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La prima colazione del giorno dell'esame PDF Stampa E-mail
di Gabriele Piuri   
Quando piccoli accorgimenti fanno la differenza Ci sono tanti modi per prepararsi per un esame: bisogna prima di tutto studiare. Alcune buone abitudini però possono aiutarci ad affrontarlo più serenamente e carichi di energie.

La mattina di un esame deve cominciare nel verso giusto anche se questo molte volte è complicato dalla stanchezza accumulata in tutto l'ultimo periodo di studio intenso o solamente nelle poche notti che precedono la data fatidica.

Non scordiamoci poi della tensione più che ragionevole che coglie immancabilmente tutti gli studenti quando finalmente o meno (si desidera sempre un giorno in più...) arriva il momento dell'esame.

Bisogna raccogliere le idee, bisogna essere concentrati, lucidi, attivi. Sebbene santi, cornini e quant'altro possano aiutare, fare attenzione a come si decide di mangiare la mattina e la sera precedente permette di arrivare all'esame avendo a disposizione tutte le energie indispensabili ad affronatare la prova.

La colazione della mattina dell'esame è fondamentale. Come prima cosa deve esserci per garantire al nostro organismo le energie fondamentali per superare il test. Non fare la prima colazione mette il nostro organismo in una situazione di stress che va solo a sommarsi alla naturale tensione pre esame.

Nella scelta dei cibi bisogna prediligere alimenti nutrienti ma digeribili che non appesantiscano il nostro organismo in una laboriosa digestione ma che contemporaneamente contengano tutti i microelementi fondamentali. Non dimentichiamo poi l'importanza di una attenta masticazione che non fa altro che favorire appunto la digeribilità dei cibi e l'assimilazione di vitamine, minerali, ecc...

Anche l'abbinamento dei diversi nutrienti riveste un ruolo fondamentale: unire carboidrati e proteine riduce i picchi glicemici, la conseguente liberazione di insulina accompagnata dallo spiacevole senso di rintontimento tipico del'ipoglicemia reattiva.

Ad esempio una tazza di latte (vaccino o vegetale) con dei cereali integrali accompagnati da crepes spalmate di marmellata senza zucchero, una spremuta e un caffè. Può sembrare una colazione fin troppo abbondante ma chi ha provato a sostenere un esame sa benissimo quante energie siano necessarie in questi momenti.

Nel prepararci al giorno dell'esame è importante prendere in considerazione anche la cena del giorno precedente: sarebbe inutile sovraccaricare l'organismo di alimenti che quanto meno comprometterebbero il sonno in una difficoltosa quanto inutile digestione. Scegliendo invece una cena leggera sia nella qualità dei cibi che nella quantità ci assicurerà un sonno tranquillo e riposante.

Un'ipotetica bistecca ai ferri accompagnata da insalata, frutta e magari da gallette di riso soffiato può rappresentare un giusto compromesso.

Tutti questi concetti sono parte integrante del metodo DietaGIFT e se rappresentano un importante vantaggio nelle 24 ore subito prima dell'esame, sono da considerarsi indispensabili anche nei periodi di intensi lavoro psicofisico (come può essere ad esempio un periodo di studio accanito). Non scordiamo nemmeno l'importanza di altre piccole abitudini come il "crudo, vivo e colorato" e un'attività fisica aerobica costante nel tempo.

Per concludere, nella nostra pratica clinica abbiamo notato (in prima persona e dalle esperienze riportate dai nostri pazienti) che l'astensione per un breve periodo di tempo da tutte le sostanze lievitate concede una maggiore capacità di concentrazione. Proprio per questo nei due piccoli menù proposti volutamente abbiamo evitato tutti gli alimenti fermentati.

Senza sottovalutare l'importanza dell'alimentazione pre esame nulla potrà equiparare il piacere di festeggiare poi gli ottimi risultati ottenuti uscendo a cena in compagnia a gustare una buona pizza...

Gabriele Piuri
Redazione Eurosalus

 
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