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Il tè verde ferma il virus H1N1 e l'influenza A PDF Stampa E-mail
di Attilio Speciani   

Il tè verde si è fatto conoscere prima per la sua potente azione antiossidante e antitumorale, poi per la forte azione di stimolo al consumo del grasso e alla perdita di massa grassa. Di recente è stata documentata la sua forte capacità di contrastare in modo dose dipendente il virus H1N1. Nella situazione di oggi lo si può usare come un farmaco antivirale potente, adatto alla influenza suina, con i soli effetti collaterali di un miglioramento dell'estetica e di uno stimolo al consumo del grasso che non passano certo inosservati.

L'azione antivirale dei polifenoli contenuti nel té verde è stata documentata fin dal 1995, mentre in anni più recenti hanno risvegliato notevole interesse le catechine contenute nel té, di cui è stata documentata l'azione sui virus influenzali già in alcuni lavori del 2005. I lavori, effettuati da gruppi di ricerca della Corea del Sud hanno consentito di capire ad esempio che l'azione delle catechine era più attiva sui ceppi virali di tipo A, come quelli attualmente in circolazione, che su quelli di tipo B. In particolare si è potuto vedere che le Epigallocatechine gallate erano decisamente più attive in questa azione antivirale delle sole Epigallocatechine. Una miscela dei due prodotti, come si può ritrovare nel fitocomplesso ben preparato, ha pure documentato una azione antivirale potente.

Non a caso infatti oggi i prodotti a base di té verde caratterizzano la loro forza in relazione alla presenza delle Epigallocatechine Gallate o EGCG. Sia per una azione dimagrante, legata all'effeto termogenetico delle EGCG stesse, sia per l'azione antivirale che possono esercitare. L'azione si esercita attraverso una modifica strutturale del virus stesso. 

L'effetto antivirale specifico è diventato sempre più evidente, tanto che nel 2008 un gruppo di ricercatori Cinesi dell'Istituto di Virologia Medica dell'Università di Wuhan, guidato da Xiao, ha potuto dimostrare che sia in vitro che in vivo che le EGCG inibiscono in modo molto efficace il virus influenzale di tipo A. Infatti si potè verificare che nei topini, l'uso orale di Tè verde, consentiva una maggiore sopravvivenza e un minor indice di malattie polmonari nonostante l'infezione da H1N1 (Xiao X et al, Zhongguo Zhong Yao Za Zhi. 2008 Nov;33(22):2678-82).

Questa è davvero una bella notizia, perché una delle caratteristiche tipiche dell'influenza suina H1N1 attualmente dominante nella diffusione mondiale, è quella di coinvolgere l'apparato polmonare e attivare una risposta tossigena da parte dell'organismo. Il tè verde (come ad esempio Fito Tè verde) può essere quindi efficacemente usato per contrastare il procedere dell'influenza suina. La assunzione giornaliera di 2 fino a 4 capsule di Fito Tè Verde può essere perfettamente indicata per ridurre le complicanze e velocizzare l'eliminazione del virus dal corpo. 1 tavoletta al giorno invece può essere usata per la sua azione preventiva.

Ancora più di recente, in pratica da poche settimane, un gruppo di ricercatori  di Taiwan ha confermato tutti i lavori precedenti, evidenziando un potente effetto antivirale delle EGCG non solo dovuto alla azione diretta sulla struttura del virus ma anche alla sua azione antiossidante. Le Epigallocatechine gallate sono infatti in grado di agire come antivirali in virtù della loro azione antiossidante, riuscendo cioè a ripristinare le condizioni di quilibrio ossidativo indispensabili per combattere i virus con efficacia. Sia i virus influenzali sia altri virus, come gli enterovirus su cui i ricercatori hanno effettuato la ricerca (Ho HY et al,  J Agric Food Chem. 2009 Jul 22;57(14):6140-7).

Il Tè verde quindi può entrare a tutti gli effetti a fare parte degli strumenti difensivi dell'organismo nella lotta alle infezioni e ai virus. Attraverso uno strumento che ha il primario obiettivo di riequilibrare l'organismo per consentirgli una difesa efficace. Uno strumento quindi rispettoso dell'interezza organica e dotato, come si è detto, di effetti collaterali finalmente graditi, come la capacità di ridurre l'eccesso di radicali liberi e di stimolare una azione dimagrante efficace grazie alla sua proprietà di aumentare la dispersione energetica, facilitando quindi la trasformazione del grasso in energia e calore.

 
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