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Il dinamismo della Laboratoires Boiron Italia, oggi impegnata in un confronto importante sul piano scientifico e sul piano della difesa della libertà di scelta terapeutica, si esprime anche attraverso la scelta dei suoi amministratori.
Silvia Nencioni, farmacista e fino ad oggi direttore scientifico dei laboratori, si è affiancata da qualche giorno a Claudia Gurschler, amministratore dell’azienda dal 2007 condividendone la carica amministrativa. Si tratta di un team direzionale sempre più orientato al femminile, per la capacità di valorizzare le soluzioni pratiche e di buon senso che l’azienda sta continuando a trovare in questo difficile momento.
Ricordiamo che una delle maggiori difficoltà che Christian Boiron ha dovuto affrontare in Italia è stato quello della comunicazione. Le norme parlano chiaro: non è possibile reclamizzare i medicinali omeopatici, e la strategia dell’azienda è stata quella di promuovere l’informazione e la consapevolezza. Il pubblico informato sa che Boiron è una garanzia nel mondo dell’omeopatia, ed ecco allora che rimedi come Euphralia (per la congiuntivite e gli occhi arrossati) piuttosto che Oscillococcinum 200K (per tutte le infezioni virali) diventano tappe di consapevolezza anche per un pubblico che viene tenuto all’oscuro dei rimedi naturali, mentre continua a ricevere pubblicità sui farmaci classici.
Un’altra sfida pratica già affrontata da Boiron è stata quella di una “democratizzazione” dei prezzi dei medicinali più usati (riducendone il costo) negli anni passati, per aiutare gli italiani a superare la crisi. Oggi comunque, da parte del pubblico si assiste ad una continua crescita della richiesta di medicinali omeopatici e di medici che li sappiano prescrivere correttamente. Si tratta degli effetti del lavoro fatto anche da Silvia Nencioni negli ultimi anni e siamo certi che per il futuro, nella nuova funzione amministrativa, saprà continuare a guadagnare consensi nel grande pubblico.
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