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Il potere degli stati d'animo PDF Stampa E-mail
di Luca Avoledo   
Le emozioni scandiscono la nostra vita. Gestirle è essenziale se vogliamo essere felici, realizzati e, soprattutto, sani. Mentre la scienza scopre oggi l’influenza della mente sul corpo, la naturopatia la conosce da tempo e, accanto ai trattamenti rivolti alla biochimica e al metabolismo, dedica grande attenzione agli stati d’animo.

Ansia, malumore, paura, rabbia, pensieri ossessivi, incertezza, insicurezza, senso di colpa: quante sono le emozioni negative che proviamo ogni giorno? Senza dubbio molte.

Tutti questi stati d’animo, specie quando sono protratti nel tempo, hanno un impatto profondo sulla nostra salute psicofisica, non solo perché peggiorano, spesso drammaticamente, la qualità della vita, ma anche e soprattutto perché interferiscono con i meccanismi di guarigione del nostro organismo (l’energia vitale o vis medicatrix naturae, la forza risanatrice della natura) e rivestono un ruolo spesso decisivo nella genesi di molti disturbi.

Corpi o persone?

La medicina convenzionale si è abituata - e, quel che è peggio, ci ha abituati - a ritenere che i disturbi fisici necessitino sempre di cure fisiche, farmaco o bisturi che sia. La scoperta dei germi patogeni, delle tossine, degli allergeni e via dicendo, ha portato a pensare che a ogni malattia corrispondesse un preciso rimedio e quindi, trovata la causa, ecco pronto il rimedio.

Rimangono completamente esclusi da questa partita di causa/effetto l'individualità della persona - considerata un mero oggetto che si è rotto in qualche sua parte - e il suo atteggiamento mentale ed emozionale, in genere trascurati dall’attenzione diagnostica.

In naturopatia, al contrario, la persona porta all’operatore tutta se stessa e non il sintomo specifico, non solo il corpo, ma anche il suo bagaglio emotivo ed esistenziale.
Come per tutte le discipline bionaturali e con una forte analogia con le tradizioni orientali, in naturopatia infatti mente e corpo sono considerati strettamente interconnessi, a formare un unicum. Non vi è distinzione netta tra componente fisica e componente psichica, tra corpo e anima, essendo queste manifestazioni diverse dello stesso principio (il Tao, direbbe qualche saggio cinese).

Tutti noi abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita come problemi di tipo emotivo generino sintomi fisici (gastriti, cefalee, coliti, insonnia ecc., con un'influenza della psiche sul soma) e come, al contrario, i problemi di origine fisica possano ripercuotersi a livello mentale ed emozionale (un mal di schiena provoca malumore, irritabilità, preoccupazione ecc., e rappresenta l’azione del corpo sulla psiche).

Una nuova visione

Che la mente abbia uno straordinario potere sul corpo, sia in senso negativo che positivo, è una verità che molti propugnano da tempo.

Oggi anche la scienza, dopo che per secoli ha considerato la psiche nettamente separata dal soma, inizia ad aprirsi (meglio tardi che mai) a una visione olistica della salute, ammettendo che il nostro modo di interpretare la vita, i pensieri che elaboriamo e le emozioni che proviamo hanno un’influenza diretta sulla patogenesi e rivestono inoltre un ruolo importante nell’accelerare o, al contrario, ostacolare la guarigione.

Di questa evidenza, ben nota in naturopatia, si stanno anche trovando i corrispettivi biochimici: numerosissime scoperte, soprattutto ad opera di una nuova e straordinaria disciplina scientifica, la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), hanno evidenziato le connessioni fisiche, materiali, che collegano mente e corpo, approfondendo sempre più i processi mediante i quali la psiche, con il suo corredo di pensieri, sentimenti ed emozioni, agisce sull'organismo.

Ricerche specifiche hanno verificato ad esempio che paura e pensieri ossessivi provocano disturbi fisici caratteristici, come l’ipertensione.
È stato inoltre osservato sperimentalmente che la mente, per converso, ha un'impressionante capacità risanatrice: meditazione ed esercizi di visualizzazione, per citare solo le principali metodiche passate al vaglio della ricerca scientifica, riescono spesso a riportare l'organismo nella norma fisiologica e, ancor più efficacemente, a prevenire l’insorgenza di svariate patologie.

Si è visto che le emozioni negative inibiscono il sistema immunitario, mentre quelle positive (amore, coraggio, autostima, fiducia, ottimismo ecc.) lo stimolano. E’ stato rilevato che la rabbia danneggia l'apparato cardiovascolare e che compassione ed empatia lo rinforzano. Studi epidemiologici dimostrano infine che, nelle persone che hanno una ricca vita sociale (relazioni amorose, famiglia, amici, appartenenza a gruppi religiosi ecc.), l'insorgenza di malattie cardiovascolari e degenerative è minore e la mortalità decisamente più bassa.

Psiche e soma sono dunque strettamente interconnessi e non sembra azzardato affermare che quasi ogni malattia contenga una componente mentale/emozionale. Noi siamo ciò che pensiamo.

La comunicazione mente-corpo

Cervello e corpo si “parlano” mediante particolari molecole chiamate neurotrasmettitori.

Queste sostanze comunicano direttamente con tutte le cellule dell'organismo e rappresentano l'equivalente biochimico delle emozioni, da cui sono attivate: sono i neurotrasmettitori che trasformano tutti i nostri pensieri e stati d'animo in cambiamenti fisiologici.

I neurotrasmettitori non sono presenti solo nel sistema nervoso, ma anche nei sistemi endocrino, immunitario, respiratorio, circolatorio, digestivo ecc., costituendo in questo modo una vera e propria “internet biologica”, una rete di comunicazioni grazie alla quale la mente è fisicamente presente in ogni distretto dell'organismo ed emozioni e pensieri prendono letteralmente corpo, passando dal piano immateriale al piano fisico, organico.

Nel giro di pochi minuti, gli stati d'animo, mediante il tramite dei neurotrasmettitori, provocano modificazioni biologiche anche assai notevoli, impartendo alle cellule istruzioni su come dividersi e su quali particolari proteine sintetizzare, influenzando l'attività del sistema immunitario e la qualità e la quantità dei suoi costituenti (cellule natural killer; linfociti T helper, soppressori e citotossici; ecc.), modificando le secrezioni ormonali.


Dr. Luca Avoledo
Naturopata

 

 
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Commenti  

 
0 #3 paola 12-12-2008 14:52 Non credevo all'efficacia dei preparati omeopatici, sono andata comunque dall'omeopata per far un piacere ad un'amica in un momento difficile della mia vita, credevo di stare bene , magari solo un po' stressata, adesso sono serena,tranquil la!Ovviamente credo che questi preparati siano efficaci solo quando la "malattia" è di origine psicologica, mi piacerebbe saperne di piu'su questi ed altri preparati! grazie! Citazione
 
 
0 #2 laura 31-10-2008 09:47 sono daccordoma nessun medico di famiglia ascolta osa indirizzarti.sbagliando poi diagnosi .io soffro di emicrania da 11annie da 2sono incura al cnr di pisa senza risultato apprezzabile e continuo a soffrire Citazione
 
 
0 #1 cristina 09-10-2008 18:03 ultimamente sono tornata a riscoprire le terapie alternative che avevo lasciato sfortunatamente qualche anno fa.non mi sono mai sentita meglio,il mio medico di base che poco crede a ciò, mi diceva che era solo stress la causa della mia stanchezza continua. il parere ela terapia di un iridologo-omeopata mi ha ridato forza ma soprattutto serenità. spero che molti possano apprezzare questo modo diverso di vedere la persone e le cure di cui necessita. Citazione
 

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