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Buongiorno.
Da circa un mese ho incontrato questo nuovo stile di vita legato alla naturopatia, dopo una visita con il dott. Avoledo per ristabilire il mio equilibrio psicofisico. Sto molto meglio, soprattutto da quando ho iniziato a premdermi cura delle mie intolleranze, sono serena, con più forze e per questo vi ringrazio.
Vi scrivo perchè ieri sono andata a far visita ad una mia carissima (Erika, 25 anni) che ha scoperto di avere l'Helicobacter pylori. Il suo medico ha cercato di curarla prima con un antibiotico, poi con un altro, senza debellare nè il batterio nè il dolore di stomaco. Dovrà fare una gastroscopia per capire perchè gli antibiotici non hanno funzionato. In questo momento si trova in difficoltà, sia sotto il profilo fisico che mentale (non ha apprezzato il divieto forzato di non allattare la piccola Gaia a causa della somministrazione degli antibiotici).
Le ho suggerito che forse dovrebbe eliminare i cibi che provocano acidità, ma vorrei chiedere un vostro consiglio: esistono rimedi naturali per eliminare l'Helicobacter?
Vi ringrazio tanto per l'aiuto, anche per Erika...
Caterina.
Gentilissima Caterina,
quando si soffre di ulcera gli antibiotici per l'Helicobacter pylori sono spesso efficaci. Non è così invece in presenza di una semplice gastrite, dove, visti i chiari risultati delle ricerche scientifiche, sarebbe il caso di valutare meglio il rapporto danni/benefici di una terapia così radicale.
La naturopatia propone un approccio che non sia illness-oriented, ovvero, in termini a noi più familiari, non direttamente rivolto alla cura di specifiche patologie, bensì finalizzato a correggere il malfunzionamento dei sistemi di autoregolazione del corpo.
La situazione di Erika andrebbe quindi inserita in un quadro globale, per meglio comprendere quali fragilità del suo “terreno” possano aver facilitato permanenza ed “esplosione” (posto che davvero sia così) di H. pylori.
Un'infiammazione cronica e incontrollata, anche se di basso grado e non percepibile, sarebbe già un fattore sufficiente. Chi ci legge abitualmente sa quanta importanza rivestano le ipersensibilità alimentari nel sostenere l'infiammazione low grade e anche il “consumo” di sistema immunitario, impegnato inutilmente sul versante del cibo invece che su quello della lotta ai microrganismi patogeni.
Mediante un test per le intolleranze possono essere verificate le reazioni anomale nei confronti dei cibi e quindi impostate alcune correzioni alimentari per far rientrare l'organismo nella norma biologica, da un lato orientandolo verso la completa tolleranza del cibo e dall'altro modulandone la risposta infiammatoria.
Esistono comunque alcuni prodotti naturali specifici che aiutano a contrastare Helicobacter pylori e, se Erika ormai ha smesso di allattare, potrebbero essere adatti a lei. In caso contrario, durante l'allattamento, così come in gravidanza, è sempre bene astenersene, più che altro a titolo precauzionale, dal momento che non si sa molto degli effetti indesiderati che tanti rimedi naturali, soprattutto di origine vegetale, possono avere sul feto e sul lattante.
Prodotti molto efficaci sono gli oli essenziali. Uno dei più indicati in queste circostanze è quello di chiodi di garofano, potentissimo antimicrobico che, a differenza di altri oli essenziali, è ben tollerato a livello gastrico. Se ne impiegano di solito 3-4 gocce diluite in un cucchiaino di olio d'oliva un paio di volte al giorno.
All'olio essenziale di chiodi di garofano si può abbinare l'assunzione di Hericium erinaceus, un fungo della tradizione orientale, che migliora le performance immunitarie e riepitelizza la mucosa dello stomaco.
Sono inoltre in commercio integratori contenenti ceppi speciali di Lactobacillus acidophilus - un probiotico che di norma viene impiegato per altri tratti del digerente -, capaci di colonizzare la mucosa gastrica e contrastare la presenza dell'Helicobacter.
Da segnalare anche una pianta come il mirtillo americano (cranberry), che si è dimostrata efficace nel combattere questo microrganismo.
Cordialmente,
dr. Luca Avoledo
Naturopata
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