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Gentile dr. Luca Avoledo,
concordo pienamente con quanto afferma nei suoi interventi sulla naturopatia. Io sono Maria e ho 33 anni. Sono nata alla 34^ settimana di gestazione e combatto da sempre per trovare un equilibrio psicofisico.
Ho avuto di tutto: infiammazioni delle prime vie aree, bronchite bilaterale e gastroenteriti da bambina; ernia iatale; policistosi ovarica prima e adesso un fibroma uterino; incapacità di mantenere a lungo la stazione eretta, perché improvvisamente perdo la percezione dello spazio... una sorta di agorafobia; schiacciamento vertebrale a livello C4-C5; persino il sospetto di una sindrome di Arnold-Chiari.
È evidente che il mio corpo tenta, in ogni modo, di esprimere le sofferenze del mio “io”.
Le chiedo: ci sono rimedi in naturopatia per portare armonia nella mia sfera psicofisica? A chi potrei affidarmi?
Vorrei evitare interventi chirurgici invasivi per questo fibroma e desidererei qualche consiglio su strategie idonee e salutari, visto che nell'organismo, per quello che ho capito, abbiamo tutto ciò che ci necessita per “curarci” da soli.
Grazie e cordiali saluti,
Maria.
Gentilissima Maria,
sicuramente il suo è un caso complesso, che non può essere adeguatamente affrontato all'interno di questa rubrica, dove forniamo risposte di carattere generale.
Molto di quel che racconta fa pensare a una quantità di energia vitale già in origine non particolarmente elevata (ovvero una costituzione piuttosto fragile), che da bambina la rendeva troppo vulnerabile alle infezioni.
Nel tempo,quest'energia sembra sia andata scemando ulteriormente - e forse troppo velocemente -, con un probabile passaggio a una diatesi successiva e un innesco di fenomeni di “deposito”, quali il fibroma, e “cedimenti”, come l'ernia iatale e lo schiacciamento vertebrale.
Senza dubbio si rivelerebbero utili un'approfondita analisi naturopatica e un appropriato trattamento sul lungo periodo, finalizzato a rinforzare il terreno individuale e a favorire la rimineralizzazione tissutale, con lo scopo di incrementare quanto più possibile la sua vitalità e di metterla in grado di far fronte nel modo migliore ai disturbi presenti, cercando nel contempo di prevenire eventuali problemi futuri. Il tutto senza trascurare aspetti emozionali che verosimilmente meriterebbero di essere investigati e riequilibrati.
Rivolgersi a un naturopata competente e preparato potrebbe quindi essere una buona idea.
Tenga tuttavia presente che, nel momento in cui i disturbi non riguardano più solo la sfera funzionale, ma esistono anche lesioni organiche (come un fibroma), migliorare il terreno individuale e rinforzare l'energia vitale può non essere comunque sufficiente. Le possibilità di intervento - non solo naturopatico, ma persino farmacologico - sono quindi circoscritte e talvolta l'unica soluzione definitiva resta la chirurgia. Perché è sì vero che il corpo ha potenzialità di riequilibrio e autoguarigione ampie, ma, purtroppo, non illimitate. La prevenzione, dunque, si rivela essere sempre l'arma vincente.
Quindi, sì alla naturopatia per rinforzare l'energia vitale, incrementare le capacità di recupero e portare equilibrio psicofisico – fondamentale anche per limitare il rischio di incorrere in ulteriori disturbi -, ma sì anche alla medicina (e agli approfondimenti diagnostici che diano conferma o smentita ai sospetti che menziona), quando affidarsi ad essa sia necessario.
I miei migliori auguri,
dr. Luca Avoledo
Naturopata
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