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Aromaterapia: come miscelare gli oli essenziali PDF Stampa E-mail
di Luca Avoledo   

Salve dottore,
desidero farle una domanda. Vorrei miscelare alcuni oli essenziali con olio di base di mandorle dolci, per creare così prodotti
drenanti, anticellulite ecc. Però alcune persone mi hanno detto che gli oli essenziali si disperdono facilmente e che quindi, una volta uniti all'olio di base, le loro proprietà svaniscono dopo pochi giorni.
E' vero? Devo quindi miscelare ogni volta, al momento
dell'uso, una piccola parte di olio con la percentuale giusta di oli essenziali?
Grazie,
Elena.

Gentile Elena,

gli oli essenziali (i principi aromatici contenuti nelle piante, estratti in genere per distillazione e utilizzati in aromaterapia per uso interno o esterno, a scopo cosmetico, salutistico o terapeutico) sono sostanze molto volatili: stimolano fortemente l’olfatto proprio per questa loro caratteristica. Ed evaporano anche se non sono miscelati all’olio di base.

Per questo e al fine di preservarne aroma e proprietà, gli oli essenziali vanno conservati con cura, chiudendo saldamente le boccette che li contengono e riponendole in un luogo che sia al riparo dalla luce e dal calore.
Se correttamente conservati, gli oli possono mantenere le loro caratteristiche per molti mesi o addirittura anni, tranne pochissime eccezioni (gli oli di agrumi, ad esempio, si conservano al massimo per sei mesi dall’apertura).

Nel massaggio aromaterapico, l'aggiunta di uno o più oli essenziali a un olio vegetale che funga da vettore (olio di mandorla dolce, sesamo, jojoba, germe di grano, oliva, cocco ecc.) è un’operazione necessaria per diluire gli oli essenziali stessi e facilitarne l'assorbimento cutaneo.
A differenza degli oli essenziali, gli oli da usare come base non evaporano, ma possono irrancidire abbastanza in fretta, a seconda della pianta da cui sono ricavati e, più in particolare, del loro contenuto in acidi grassi (ad esempio, quello di mandorle dolci irrancidisce piuttosto velocemente). Pertanto, molti tengono l’olio di base in frigorifero – che, in tal modo, può durare fino a 9 mesi -, miscelandolo con l’olio essenziale al momento dell’uso.

Se proprio si vogliono evitare le preparazioni estemporanee, il consiglio è quello di usare boccette piccole, da 50 o al massimo 100 ml, conservarle con la cura che si diceva e consumarle al massimo in 3 mesi.
E, a scanso di rischi, per capire se un olio è ancora utilizzabile, è bene "allenare il naso": quando l’aroma è cambiato, va cambiata anche la miscela.

Cordiali saluti,

dr. Luca Avoledo
Naturopata

 
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