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Buonasera dr. Avoledo.
Sono in procinto di togliere alcune amalgame e ho preso contatto con un medico preparatissimo in materia.
Tra gli integratori che mi sono stati prescritti, c'è anche il calcio, sotto forma di carbonato. Poiché soffro da anni di litiasi renale (produco moltissima renella e talvolta qualche calcolino), temo che il calcio possa peggiorare la situazione.
Sotto quale forma è meglio assumerlo?
La ringrazio molto per il tempo che mi potrà dedicare e Le auguro buon lavoro.
Marina.
P.S. Da tempo sono iscritta al vostro sito come giornalista e desidero complimentarmi per il grande e utile lavoro che state facendo.
Gentilissima Marina,
essendo una nostra attenta lettrice, saprà che non amiamo ardentemente le integrazioni di calcio. Per di più, nell’alimentazione occidentale, il calcio è un minerale i cui introiti in genere sono addirittura sovrabbondanti.
Va comunque precisato che, per stimare le quantità di calcio contenute nei singoli alimenti, non basta consultare le tabelle nutrizionali.
Ha dello stupefacente la mancanza di informazione in materia, anche tra molti professionisti del settore: il contenuto di calcio (così come di qualunque altro minerale) presente in un certo cibo ha ben poco significato. Quello che conta è la sua biodisponibilità, ovvero come il minerale può essere efficacemente utilizzato dall’organismo. E la biodisponibilità dipende soprattutto dalle sostanze a cui il minerale è legato e da quelle contemporaneamente assunte, che possono facilitarne o contrastarne l’assorbimento.
Prima di procedere a una supplementazione, è quindi spesso utile verificare che l'assunzione di cibi contenenti calcio non avvenga insieme ad alcuni particolari alimenti (tra cui, in primo luogo, pane bianco, cioccolato, spinaci), che non consentono il pieno utilizzo di questo prezioso minerale.
Inoltre, è bene accertarsi che l’alimentazione sia ricca anche dei cofattori del calcio - innanzitutto le vitamine A, C, D e il magnesio -, che ne regolano il metabolismo.
Se, una volta corretta l'alimentazione, si rende comunque necessaria un’integrazione di calcio, sono preferibili i composti più assimilabili presenti in commercio. Perché quel che non viene assorbito, da qualche parte si deposita.
Anche per il calcio valgono quindi le considerazioni già espresse a proposito del magnesio: i trasportatori migliori sono quelli organici e, in particolare, l’orotato e l’oxiprolinato.
Il carbonato invece è un sale inorganico, che l’organismo assorbe male.
In presenza di calcoli renali, molti autori consigliano di affiancare al calcio un’integrazione di magnesio (in rapporto 2:1). Il magnesio infatti contrasta la formazione di depositi di calcio nelle vie urinarie, nelle arterie e in altri distretti del corpo, ove gli effetti sarebbero tutt'altro che positivi.
Visto che ha la fortuna di essere nelle mani di un medico estremamente competente, colga l'occasione per sottoporre anche a lui le sue preoccupazioni. Saprà senz’altro consigliarla per il meglio.
Grazie, infine, per i complimenti. Fanno sempre piacere e ci confermano, ancora una volta, che la strada che abbiamo deciso di intraprendere è quella giusta.
Cordiali saluti,
dr. Luca Avoledo
Naturopata
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