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Gentilissimo dr. Avoledo,
da anni soffro di dolori alle piccole articolazioni su base autoimmune. Gli antinfiammatori non mi danno più sollievo. Io però non voglio assumere il cortisone. Come mi può aiutare la naturopatia?
Ringrazio,
Lidia.
Gentilissima Lidia,
uno dei presupposti fondamentali della naturopatia è il causalismo, ovvero la ricerca delle ragioni profonde all’origine di ogni squilibrio, malessere o disturbo. Le domande che in questi casi si fa un naturopata sono: cosa altera la normale reattività dell’organismo? Cosa gli impedisce di ritrovare la sua naturale armonia di funzionamento? Forse nel corpo c’è qualcosa in eccesso, oppure in difetto (e possiamo escludere a priori che si tratti di una carenza di FANS...).
E’ stato verificato che dietro un’infiammazione cronica – soprattutto se su base immunologica - si nasconde, con grande frequenza, un sovraccarico alimentare. In queste circostanze è quindi sempre utile effettuare un test delle ipersensibilità alimentari, per valutare quali cibi possano eventualmente ostacolare le nostre innate potenzialità di autoregolazione.
La ponderata rotazione infrasettimanale degli alimenti risultati positivi al test (uno schema che preveda alcuni pasti liberi seguiti da altri in cui non viene consumata quella particolare sostanza né ciò che la contiene) consente molto spesso di ottenere miglioramenti assai significativi, dal momento che viene a mancare o a ridursi lo stimolo sul sistema immunitario, e, nel contempo, l’organismo ha la possibilità di instaurare gradualmente un nuovo e corretto rapporto con il cibo.
La naturopatia insegna che non c’è probabilmente niente che qualifichi così bene il nostro terreno individuale quanto il sistema immunitario, con la sua complessa rete di interrelazioni neuropsichiche, emotive, endocrine, metaboliche. E i disturbi immunitari sono quindi espressioni di un malessere della persona nella sua interezza e complessità, di quel vero e proprio "ambiente naturale" tanto sofisticato quanto meraviglioso che è il nostro organismo.
La reattività immunologica e l’infiammazione infatti sono influenzate anche dallo stress in senso lato, dai conflitti emotivi, dalla disbiosi intestinale, da un’alimentazione sbagliata (al di là di eventuali ipersensibilità), dalle carenze vitaminico-minerali, dall’acidosi tissutale e persino da un eccesso di estrogeni (assunzione di pillola anticoncezionale, sindrome premestruale, ecc.).
Quindi il trattamento naturopatico - che è sempre finalizzato al riequilibrio globale e al rispetto dell’ecologia del corpo- dovrà muoversi su diversi livelli e contemplare la normalizzazione anche di questi importanti aspetti.
Per quel che attiene in particolare ai suggerimenti alimentari, la invito a prendere visione di quanto riportato sull’argomento alla voce Endometriosi e alla sezione "Naturopatia" della voce Disturbi artro-reumatici , dove troverà menzionati anche diversi prodotti naturali, in grado, se necessario, di "completare l’opera".
Come vede, prima di arrivare al largo uso dei farmaci (talvolta indispensabili), ognuno di noi può fare molto.
Cordiali saluti,
dr. Luca Avoledo
Naturopata
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