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Gentile naturopata,
mia figlia, di 16 anni e mezzo, ha preso diversi chili negli ultimi anni e, da circa due, ha cellulite alle cosce e ai glutei, in progressivo peggioramento. Eppure gioca a basket da quando era piccola e mangia in maniera equilibrata.
Cosa suggerisce la naturopatia?
Cordiali saluti,
Stefania.
Gentilissima Stefania,
la cellulite, al di là di quel che potrebbe sembrare, è un problema complesso, in cui sono implicati numerosi fattori: l'ereditarietà, la produzione di ormoni (in primo luogo quelli sessuali femminili), l'alimentazione, la quantità di attività fisica, la circolazione sanguigna e linfatica, l'accumulo localizzato di tossine, l'infiammazione, il sovrappeso e, non da ultimo, il benessere del fegato.
E' uno sgradito inestetismo che tipicamente evolve nel tempo.
Nella fase d'insorgenza, la cellulite è di tipo edematoso: un aumento della permeabilità delle pareti dei capillari sanguigni causa l'eccessiva fuoriuscita di liquidi nei tessuti, che non riescono a essere efficacemente smaltiti e ristagnano, provocando gonfiore sottocutaneo.
Successivamente, quando i tessuti vicini rispondono all'edema ispessendosi e formando noduli fibrosi e raggruppamenti di adipociti (le cellule adipose), la cute assume il famigerato aspetto "a buccia d'arancia".
Lo stadio terminale è la sclerosi, in cui la pelle perde la sua naturale elasticità e viene definita "a materasso": il tessuto fibroso, ormai molto abbondante, rende difficile l'ossigenazione, il nutrimento delle cellule e l'allontanamento delle tossine.
È evidente che quanto prima si interviene, tanto più alte sono le possibilità di contenere il fenomeno. E, ovviamente, il trattamento - che in genere non è di breve durata - deve contemplare tutti i fattori di cui dicevamo.
Nonostante affermi che sua figlia mangia in maniera equilibrata, mi permetta di evidenziarle quelle che, sotto il profilo alimentare, sono le indicazioni più importanti.
È da privilegiare un'alimentazione depurativa, ipotossica, di normalizzazione dell'infiammazione e, soprattutto, di regolarizzazione ormonale: lo squilibrio estrogeni - progesterone è infatti una delle principali cause dell'aumento della permeabilità capillare e del conseguente ristagno di liquidi. Devono quindi essere contenuti i grassi animali (latticini e carni sono, tra l'altro, ricchi di ormoni), gli zuccheri raffinati e il sale, mentre è consigliato il largo consumo di frutta, verdura, legumi (tra i quali, innanzitutto, la soia, in ogni forma: tofu, tempeh, "hamburger" e "bistecche", fagioli, miso, "latte", germogli ecc.) e acqua minimamente mineralizzata. Ai cereali raffinati è meglio preferire quelli integrali, che non provocano dannosi picchi insulinemici (l'insulina è proinfiammatoria, antidiuretica e lipogenica). In generale, privilegiare gli alimenti biologici è senz'altro una buona idea per limitare il carico tossinico.
Ancora in tema di cibi, è importante verificare che non esistano situazioni di ipersensibilità alimentare, in grado di sostenere fenomeni infiammatori, che, alla lunga, distruggono il connettivo, portandolo alla sclerosi. L'esecuzione di un test delle intolleranze, quale il Test DRIA, si rivela dunque opportuna anche in caso di cellulite.
È anche indispensabile dimagrire, qualora si sia in sovrappeso: la cellulite non è grasso, ma è accompagnata da un ingrossamento degli adipociti. Il risultato? Quanto più grasso, tanta più cellulite...
Praticare quotidianamente un'attività fisica aerobica può non essere sufficiente, ma è senz'altro necessario: per attivare il metabolismo, mobilitare e bruciare i depositi di grasso, migliorare l'ossigenazione del tessuto sottocutaneo e, soprattutto, stimolare il microcircolo e il ritorno venoso.
DietaGIFT è un piano alimentare e di stile di vita che tiene in considerazione tanti dei suddetti aspetti.
Esistono inoltre moltissimi prodotti naturali da impiegare per promuovere il ripristino dell'omeostasi dell'organismo ai diversi livelli: vitamina E, cobalto oligoelemento, rutina, ginkgo, ippocastano, mirtillo, pungitopo e centella (per migliorare la circolazione venosa e tonificare i vasi); meliloto, linfa di betulla, gemmoderivato di castagno e il fungo Polyporus (per aiutare il movimento della linfa); tarassaco, pilosella, gramigna, mais e verga d'oro (per depurare e drenare i liquidi); l'associazione di oligoelementi zinco-rame, agnocasto e alchemilla (per agire sulla componente di disequilibrio estrogenico); bromelina dell'ananas, incenso e olmaria (per modulare l'infiammazione). Senza dimenticare il necessario sostegno alla detossificazione epatica, per migliorare il catabolismo degli estrogeni in eccesso e il metabolismo lipidico.
Al complesso trattamento per via interna si può affiancare un'azione esterna, efficace soprattutto nella cellulite edematosa. In commercio si trovano numerose creme e gel della più svariata natura. Sono particolarmente validi i prodotti contenenti estratti di edera, caffeina, Fucus vesciculosus e altre alghe, oli essenziali di limone, ginepro e lentisco, oltre alle piante flebotoniche già viste.
Cordialmente,
dr. Luca Avoledo
Naturopata
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