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Accolgo con entusiasmo la possibilità che state offrendo di inviare richieste di consulenze che riguardano la naturopatia.
La medicina, in più momenti, mi ha diagnosticato diversi disturbi, tra cui tachicardia, extrasistolia, cardiopalmo, reflusso gastroesofageo, colon irritabile, flatulenza intestinale, meteorismo.
Un anno fa, uno psichiatra ha evidenziato una forma di ansia generalizzata con pensieri di tipo ossessivo e, considerata l'origine remota delle mie somatizzazioni, mi ha prescritto paroxetina 30 mg al giorno, che ha ovattato i miei sintomi, ma non li ha risolti completamente.
Può essere utile la naturopatia in un caso come il mio?
Nella speranza di non aver abusato troppo della vostra disponibilità e di avere una risposta, ringrazio per l'attenzione che mi dedicherete e porgo cordiali saluti.
F.A.
Gentile F.A.,
dalla sua lunga mail - che abbiamo dovuto necessariamente sintetizzare - emerge una serie di problematiche che potrebbero indubbiamente beneficiare di un serio e ampio trattamento naturopatico “di terreno”, mirato innanzitutto al riequilibrio neurovegetativo, al ripristino del benessere intestinale e all’alcalinizzazione tissutale, tre aspetti-cardine della salute di ogni individuo, che, nel suo caso, sembra necessitino di particolari attenzioni.
Il quadro complessivo da lei manifestato e la presenza di altri problemi di cui scrive (stanchezza, cefalea, attacchi di panico, disturbi dermatologici, rinofaringite cronica ecc.) fanno pensare, in ogni caso, alla possibile esistenza di sovraccarichi alimentari. Potrebbe quindi essere quanto mai opportuna la ripetizione del test delle intolleranze, da lei già eseguito, con un metodo particolarmente affidabile quale il test DRIA che utilizziamo in SMA. Si rivolga a specialisti di sua fiducia, in grado di seguirla anche nella conseguente rieducazione alimentare per il recupero della tolleranza.
I miei migliori auguri,
dr. Luca Avoledo
Naturopata
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