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Salve dottor Avoledo.
Desidero chiederle cosa è possibile fare con la naturopatia per risolvere un problema di amenorrea primaria.
Grazie,
Marialuisa.
Gentile Marialuisa,
l'amenorrea primaria - ovvero la mancata comparsa delle mestruazioni nonostante sia stata superata la pubertà – può essere dovuta a malattie a carico degli organi genitali, ma anche a cause extragenitali.
Le malformazioni di utero e ovaie sono tra le cause genitali più frequenti. Le principali cause extragenitali di amenorrea primaria sono invece le disfunzioni degli organi endocrini (tra cui l’ipofisi, i cui ormoni hanno il compito di stimolare la produzione ormonale ovarica), la malnutrizione e tutte le malattie di una certa importanza, in grado di provocare un'alterazione delle condizioni generali.
L'amenorrea primaria è quindi da considerare in primo luogo un sintomo, la cui causa dev'essere approfonditamente indagata dal medico. Solo dopo aver svolto i necessari accertamenti diagnostici ed escluso danni organici e particolari motivi di preoccupazione, ha senso chiedere aiuto alla naturopatia.
La naturopatia in genere considera le amenorree come un segno di anergia. Un deficit globale di forza vitale può incrinare rapidamente un meccanismo delicatissimo come quello dell’ovulazione e produrre, sul piano genitale, atonia dei tessuti e stasi dei fluidi.
Gravi errori alimentari e stress psicoemotivi intensi o prolungati sono tipicamente all’origine dei cali consistenti di energia vitale.
La perdita di massa magra e la demineralizzazione provocate dagli squilibri alimentari fanno sì che il corpo, nella sua naturale “saggezza”, elimini l'ovulazione e, con essa, il rischio di incorrere in una gravidanza, evento ad elevato dispendio energetico, non sopportabile da un organismo debilitato. La carenza di sostanze nutritive obbliga l’organismo a pensare esclusivamente alla propria sopravvivenza e non certo a generare una nuova vita. Questa circostanza si verifica spesso nelle giovani donne ossessionate dalla linea, che adottano regimi alimentari “punitivi” e insensati, talvolta per giunta affiancati da estenuanti e troppo frequenti sessioni in palestra, alla ricerca di ideali estetici non solo irraggiungibili, ma tutt’altro che... ideali.
Lo stress comporta la disattivazione del sistema ipotalamo-ipofisi-gonadi, con ricadute dirette sull’attività genitale. Il funzionamento dell’apparato genitale, essendo coordinato dal cervello, è estremamente sensibile non solo ai veri e propri traumi psichici (lutti, divorzi ecc.), ma addirittura alle emozioni intense, che possono condizionare significativamente l'equilibrio ormonale di una donna. Non va inoltre dimenticato che la sfera genitale è carica di significati, non esclusivamente simbolici, tra cui quello della maternità e del piacere, nonché di paure e sensi di colpa che possono accompagnare tali significati.
Allo scopo di recuperare l’equilibrio, è quindi necessario un approccio, come quello naturopatico, che abbia una visione ampia della salute, comprensiva degli aspetti fisici, ma anche e soprattutto energetici, oltre che mentali.
Per quel che concerne l'alimentazione, dovranno innanzitutto essere corrette le eventuali carenze, in particolare di proteine, vitamine e minerali.
Esistono inoltre molti alimenti “energizzanti” e rimineralizzanti che la naturopatia può consigliare, tra cui i germogli, le alghe, le spezie, la frutta e soprattutto la verdura, in particolare quella vivacemente colorata, che può essere assunta in parte cruda e in parte scottata o stufata in pochissima acqua. Un’ottima modalità di assunzione di frutta e verdura è rappresentata dai centrifugati (un paio di bicchieri al giorno). Ovviamente sono da privilegiare i vegetali freschi, di stagione e possibilmente biologici.
Altrettanto importante è l'eliminazione dei cibi nocivi. La naturopatia suggerisce di evitare gli alimenti raffinati e devitalizzati (zucchero, farina bianca, riso brillato ecc.), che, a lungo andare, demineralizzano, tolgono tono ai tessuti e vigore al corpo. E’ utile eliminare anche caffè, alcol, fumo, prodotti industriali e “cibi spazzatura”. Si tratta di sostanze tossiche o comunque dagli effetti dannosi in un organismo anergico.
Con un riferimento più marcato a carenze nutritive che si concretano in scompensi ormonali, ricordo inoltre che tutti gli ormoni sessuali sono sintetizzati a partire dal colesterolo e che quindi diete che limitino eccessivamente i grassi possono rappresentare causa o concausa di amenorrea.
Inoltre, squilibri ormonali di origine alimentare sono anche quelli correlati a un'eccessiva produzione di insulina. Un’impostazione alimentare come dieta GIFT fornisce tutti gli strumenti per raggiungere facilmente la "calma insulinica".
Potrebbe inoltre essere estremamente importante procedere a una supplementazione, integrando l'alimentazione con sostanze che rimineralizzino l'organismo. Un multivitaminico-multiminerale a buon dosaggio (soprattutto per quel che riguarda le vitamine A, E e B6), enzimi vegetali, alga klamat, spirulina e citrati alcalini sono tra gli integratori da preferire.
Si rivelano utili anche alcune pratiche idroterapiche finalizzate a migliorare la circolazione locale, quali gli impacchi caldo-umidi sul basso ventre e l'immersione fino alla vita in acqua calda, a cui sia stato aggiunto un pugno di sale.
Tecniche di gestione dello stress e integratori specifici per la sfera nervosa – già abbondantemente descritti in altre pagine di Eurosalus – possono essere specificamente consigliati qualora tale causa paia predominante o comunque rilevante. Così come è bene prevedere l’utilizzo dei fiori di Bach in quelle situazioni in cui la componente emozionale risulti evidente.
In genere è comunque necessario completare l’opera favorendo il ripristino della correlazione funzionale tra ghiandole endocrine. Per questo è utile l’assunzione, per tempi piuttosto lunghi, dell’associazione di oligoelementi zinco-rame e del gemmoderivato di lampone. Entrambi sono regolatori dell’asse ipofisi-ovaie. Interessante è anche l’uso dell’organoterapico ovaie 4 CH, dagli effetti stimolanti della funzione gonadica.
Possono essere impiegate anche le piante contenenti fitoestrogeni (soia, trifoglio, salvia, cimicifuga), affiancate, nella seconda parte di un ideale ciclo, da piante ad azione similprogestinica (agnocasto, dioscorea).
Eventualmente, può essere assunto anche un estratto idroalcolico di calendula e artemisia, erbe dall’effetto emmenagogo, ovvero di stimolo delle mestruazioni.
Molto indicata la riflessologia plantare, sia allo scopo di “energizzare”, sia per assecondare lo svolgimento delle funzioni ormonali e circolatorie, sia per riequilibrare l'asse dello stress.
La pratica abituale di un’attività sportiva moderata è sempre consigliabile per riattivare le funzioni corporee e per i suoi benefici effetti sulla sfera nervosa. E’ importante tuttavia anche prevedere lunghi periodi di riposo, necessari in ogni condizione di anergia.
Cordiali saluti,
dr. Luca Avoledo
Naturopata
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