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Buongiorno,
mi chiamo Marina e vorrei chiederle alcune informazioni sull'aloe vera. Mi piacerebbe sapere quali sono le sue proprietà, che caratteristiche deve presentare un buon prodotto e se ci sono casi in cui è controindicata.
Grazie.
Gentile Marina,
l'aloe vera (Aloe barbadensis Miller) è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Liliacee e che dall'Africa, continente di origine, si è diffusa in molte altre regioni della Terra. Le sue virtù sono note fin dall'antichità presso diverse culture (Maya, Indiani d'America, Egizi, Romani, Greci, Babilonesi ecc.).
Dalla lavorazione dell'aloe si ottengono due diversi estratti, il gel e il succo condensato, entrambi utilizzati per la produzione di rimedi salutistici e fitoterapici.
Il gel mucillaginoso si estrae dalla parte centrale della foglia. I suoi principi attivi sono numerosi e comprendono polisaccaridi (come l'acemannano), lectine (quali l'aloctina A), acidi organici (tra cui l'acido cinnamico), enzimi, amminoacidi, vitamine e minerali. Altri costituenti, quali i glucosidi antrachinonici (come l'aloina), vengono di norma eliminati mediante la lavorazione manuale.
Il gel ha riconosciute proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti e cicatrizzanti, che lo rendono utile anche per via esterna.
Salvo nei casi di specifiche ipersensibilità, il suo uso non ha controindicazioni, a patto che il materiale di partenza sia stato attentamente de-aloinato. In caso contrario, può irritare le mucose del tratto digerente.
Il gel può comunque interagire, nel senso di un rafforzamento degli effetti, con alcuni farmaci usati per la cura del diabete e, per via esterna, con l'idrocortisone acetato.
Il succo, assai amaro, si ottiene invece dalla parte più esterna della foglia, la cuticola. E' composto da antrachinoni e ha proprietà lassative molto spiccate, che ne fanno consigliare l'uso solo in casi particolari (stipsi serrata) e mai in quantità eccessiva o in modo abituale.
Come accennavamo, l'impiego del succo ha diverse controindicazioni: in particolare, non dev'essere utilizzato nelle infiammazioni del digerente (gastrite, colite, diverticolite ecc.), né nelle glomerulonefriti.
Sono numerose anche le sue interazioni con farmaci di vario tipo.
E' bene chiarire che i due estratti non necessariamente coincidono con la forma di commercializzazione dell'aloe. Sono infatti in vendita moltissimi prodotti a base di aloe in succo (decisamente la forma in cui l'aloe è più nota), che non è il succo condensato ricco di antrachinoni, bensì un forma liquida del gel o della foglia dealoinata insieme al gel, che vengono fluidificati tramite speciali processi produttivi. Così come esistono compresse a base di gel tutt'altro che... gelatinose.
Personalmente, trovo che gli effetti più interessanti dell'aloe siano quelli che ha sul sistema immunitario ed è per questo che, in merito alle caratteristiche che deve avere un buon prodotto, preferisco la forma dell'estratto secco titolato e standardizzato in acemannano (il polisaccaride che ha le proprietà immunomodulanti), purtroppo piuttosto difficile da trovare.
In ogni caso, è importante almeno accertarsi che il prodotto che si acquista sia privo di antrachinoni.
In commercio si trovano anche altre specie di aloe, tra cui le più note sono l'aloe del Capo o aloe africana (Aloe ferox) e l'aloe a candelabro (Aloe arborescens Miller), con differente qualità e quantità di principi attivi rispetto all'aloe vera.
Cordiali saluti,
dr. Luca Avoledo
Naturopata
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