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D. Quali sono le differenze tra naturopata e medico?
R.Anche se all’occorrenza possono collaborare e lavorare in sinergia (come spesso accade in SMA), naturopata e medico hanno ognuno la propria autonomia e uno specifico campo d’azione.
Il naturopata innanzitutto non è un sostituto del medico e nemmeno un medico alternativo e le attività che svolge non hanno carattere di prestazioni sanitarie.
Mentre il medico ha il compito esclusivo di diagnosticare le malattie, il naturopata non effettua diagnosi, bensì analisi costituzionali, consistenti soprattutto nella valutazione del terreno, ossia nella disamina delle predisposizioni della persona e delle sue capacità di recupero e di riequilibrio energetico nei confronti del disagio.
Attraverso metodi e tecniche peculiari (colloquio naturopatico, iridologia, ecc.), il naturopata dà una lettura globale del corpo fisico, psichico ed emozionale, approfondendo anche il contesto ambientale in cui l’individuo vive, i suoi rapporti con se stesso e con gli altri, le sue emozioni, attitudini, paure, esperienze.
Se inoltre il medico ha il compito di curare, il naturopata al contrario non si occupa di patologia, bensì cerca di individuare le cause reali all’origine degli squilibri (causalismo), stimando quei fattori di debolezza e di rischio costituzionale diversi da persona a persona. Solo a questo punto, il naturopata stimola, con metodi naturali (integratori, nutrizione, piante, tecniche corporee, riflessostimolazione, ecc.), le capacità di autoguarigione dell’individuo, aiutando l’organismo a ritrovare gli strumenti per liberarsi del malessere e per vivere in salute e armonia.
I prodotti e le tecniche naturali ed energetiche che i naturopati utilizzano non sono quindi mai adoperati per curare malattie - atto di competenza esclusiva del medico -, bensì con finalità di riequilibrio energetico-fisiologico della persona e di ripristino della funzionalità del sistema corpo-mente.
Naturalmente il naturopata indirizza il soggetto al medico per gli opportuni approfondimenti diagnostici o terapeutici, quando si trovi di fronte a situazioni non di sua competenza o in quei casi in cui i poteri di autoguarigione del corpo non siano sufficienti.
D. Come si svolge una seduta dal naturopata?
R.Un consulto naturopatico dura circa un’ora e si articola di solito in 2-3 fasi. La seduta inizia con ilcolloquio informale. Si tratta di un’approfondita indagine sulla persona e sul suo stile di vita: armatevi quindi di pazienza e non contrariatevi se vi verranno rivolte domande un po’ personali.
La naturopatia è infatti una disciplina che mette al centro la persona nella sua totalità e unicità e utilizza strumenti fortemente individualizzati: capire il più possibile su di voi è essenziale per scegliere il trattamento più idoneo.
Questa è anche la fase in cui il naturopata cerca di creare un’atmosfera tranquilla e spontanea e di instaurare con la persona una relazione di fiducia ed empatia.
All’indagine segue l’analisi naturopatica (che alcuni naturopati in realtà inseriscono, senza soluzione di continuità, all’interno del colloquio), nella quale verrà esaminato il vostro terreno individuale, ovvero le predisposizioni agli squilibri e le disarmonie in atto.
Tale analisi è di tipo energetico-funzionale e non clinico. In questa fase vengono anche valutati gli eventuali sovraccarichi metabolici e le carenze dell’organismo. Alcuni naturopati conducono l’analisi prediligendo l’esame dell’iride (iridologia), altri la riflessologia del piede, altri tecniche bioelettroniche (ad esempio, l’EAV), altri ancora questi e altri metodi insieme.
Al termine, sulla base della particolare situazione emersa, il naturopata consiglierà il più opportunotrattamento naturopatico, ovvero un programma personalizzato per il mantenimento o il rafforzamento della salute, che possa anche fungere da supporto alle terapia del medico.
Vi suggerirà pertanto regimi alimentari su misura, rimedi naturali, tecniche energetiche, sedute di riflessologia, tecniche di rilassamento, esercizi fisici, idonee pratiche igienistiche con gli agenti naturali (acqua, calore, ecc.), ecc., che, lavorando in sinergia, promuovono il riequilibrio e il potenziamento delle risorse fisiche, psichiche ed emozionali.
D. Per quali problemi specifici è indicata la naturopatia?
R.La naturopatia può rivelarsi di grande aiuto in un ampio ventaglio di situazioni e al naturopata si affidano persone con i disagi più disparati. Questa è la vera forza della naturopatia: essere globale. Non essendo medicina - né convenzionale, né alternativa -, non concentra la sua azione sulla terapia di specifiche patologie, bensì su attività di riequilibrio complessivo ben più ampie, profonde e armoniche. I benefici ottenuti sul piano sintomatico e della prevenzione sono quindi l’esito non di un’azione mirata alla cura delle malattie, ma di un naturale e fisiologico processo di autoguarigione legato al generale miglioramento della vitalità, come accade per altre discipline bionaturali, tra cui ad esempio lo yoga o lo shiatsu. Questo peculiare approccio consente alla naturopatia di essere utile in una molteplicità quasi infinita di casi.
A titolo meramente esemplificativo, è comunque possibile elencare alcune delle situazioni nelle quali la naturopatia, statisticamente, si è rivelata di particolare aiuto:
- in problematiche legate allo stress in senso lato (tensioni fisiche e psichiche, ansia, nervosismo,angoscia, disturbi dell’umore e del sonno, palpitazioni, ecc.)
- per vincere la stanchezza e la poca lucidità mentale, acquisendo più energia e voglia di fare
- nei disordini di natura psicosomatica
- nelle difficoltà gastrointestinali
- per potenziare le difese contro le insidie dell’inverno e, più in generale, diminuire la predisposizione alleinfezioni
- per riequilibrare alterate risposte immunitarie e infiammatorie
- per dimagrire ed elaborare piani personalizzati per il controllo del peso
- in ogni necessità di rieducazione alimentare, mediante programmi basati sulle specifiche caratteristiche personali
- nelle modifiche del ciclo mestruale e in altri disordini femminili
- nelle difficoltà della sfera sessuale
- per sciogliere le articolazioni e allentare le tensioni muscolari
- contro gli inestetismi della cellulite e la ritenzione idrica
- per prevenire i principali squilibri metabolici e ormonali
- a sostegno di terapie mediche
- in tutti quelle situazioni che la medicina non riesce a inquadrare o definisce banali o attribuisce sbrigativamente a stress (i cosiddetti CESE, Cumulative Effects of Subclinical Everything)
- per rallentare l’invecchiamento psicofisico
- per ritornare in forma, incrementare il benessere generale e sentirsi bene con se stessi.
D. C'è qualcosa che devo sapere prima di rivolgermi a un naturopata?
R.Molti trattamenti naturopatici sono in grado di aiutare il vostro corpo a rispondere meglio alle cure mediche o a velocizzare una convalescenza. Tuttavia essi non rappresentano una terapia e non possono sostituirla. Se credete di soffrire di qualche patologia è quindi sempre consigliabile, prima di consultare un naturopata, farsi esaminare dal proprio medico di fiducia.
Ciò è ancor più vero in presenza di: patologie gravi o che possano mettere a repentaglio la vita, quale tumori, malattie cardiache, diabete, ecc.; traumatismi, ferite ed emergenze mediche o chirurgiche; condizioni nuove, insolite o sconosciute, in particolare se accompagnate da una modifica dei parametri vitali fondamentali (temperatura, pressione, battito, ritmo respiratorio, ecc.).
Dr. Luca Avoledo
Naturopata
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