Pancia gonfia

Pancia gonfia, Gonfiore addominale, Meteorismo, Aerofagia

La pancia gonfia è uno dei problemi più frequentemente proposti alla attenzione del medico. Su Eurosalus è uno dei temi più richiesti e cliccati perché le risposte che siamo in grado di dare sono spesso semplici, ma notevolmente efficaci.

Le cause di questo disturbo possono infatti essere anche molto numerose, e la soluzione passa attraverso semplici cambiamenti delle abitudini alimentari.

La sindrome del Colon irritabile, la colite, la Gluten sensitivity, la disbiosi e l'intolleranza al lattosio sono termini ormai entrati nell'uso comune che spiegano la maggior parte di questi disturbi.

L'infiammazione da cibo è infatti tra le cause più frequenti di questo disturbo e la sua guarigione è spesso concretamente rapida e completa quando si individua correttamente come modificare l'alimentazione.

Nella pratica clinica di tutti i giorni, nella maggior parte dei casi per guarire la pancia gonfia è indispensabile comprendere le cause della infiammazione subclinica causata dalla reattività alimentare.

La pancia gonfia è un disturbo che non va mai banalizzato: anche se in molti casi non rappresenta un grave rischio per la persona che ne soffre, in realtà il disagio che determina, sia sul piano fisico individuale, sia su quello sociale, è spesso devastante.

E la clinica ci dice con chiarezza che, una volta escluse le rare e improbabili forme di malattia che determinano anche il gonfiore addominale e il meteorismo, l'infiammazione da cibo dovuta alla reattività ad alcuni alimenti, rimane di gran lunga la causa più frequente e di più facile soluzione e va quindi impostata una ricerca dei Gruppi Alimentari responsabili attraverso RecallerProgram (effettuabile in numerose farmacie in tutto il territorio italiano ed analizzato e refertato dal centro SMA di Milano) o attraverso un test DRIA, seguendo poi la relativa dieta di recupero della tolleranza alimentare.

È ovvio che nella valutazione generale devono essere sempre considerate anche le altre possibili patologie, come le coliche biliari o pancreatiche, la Gluten sensitivity o una forma iniziale di celiachia, le insufficienze funzionali di organi importantissimi per la digestione come il fegato e il pancreas e dei loro enzimi digestivi, l'uso spesso sconsiderato dei protettori gastrici (Inibitori di pompa) e spesso va presa in considerazione anche la preesistente situazione dell'umore, ma quello che si mangia e la reazione immunologica che ne deriva rappresenta la “chiave di volta” per la comprensione e la terapia dei propri disturbi.

Sintomi

Il senso di fastidio e di malessere determinato dalla pressione addominale aumentata è il sintomo dominante. Spesso questa percezione si somma a dolori localizzati sul colon (sia a destra sia a sinistra) e spesso ad un dolore centrale, alla bocca dello stomaco che rimane segnaletico della intensità dei disturbi. 

Cause

Si è detto che l'infiammazione da cibo rimane l'elemento più rilevante nel determinare il fenomeno di gonfiore. Si tratta della reazione difensiva dell'organismo nei confronti di un alimento che è stato associato ad esperienze negative o che viene mal digerito.

Vista la diffusione scandalosa dei trattamenti con protettori gastrici, che di fatto impediscono l'azione degli ensimi digestivi e fanno sì che il cibo arrivi a livello intestinale senza essere stato scomposto a sufficienza, tra le cause del meteorismo più diffuse mettiamo anche questa. Fortunatamente l'uso idoneo di alcuni enzimi digestivi può riequilibrare questa carenza digestiva. 

Trattamento

In sequenza, il primo strumento terapeutico è la ricerca del livello di infiammazione da cibo con la impostazione di una dieta di rotazione corretta per recuperare la tolleranza alimentare.

RecallerProgram è il test che noi indichiamo ai pazienti che arrivano da tutto il territorio nazionale. Ognuno di noi ha utilizzato e continua ad utilizzare il test DRIA che rimane uno strumento, seppur non convenzionale, tra i più utili per affrontare questo problema.

Il supporto alla digestione avviene per mezzo di Enzitasi, con assunzione di enzimi digestivi in misura di 1 compressa durante i 3 pasti per cicli di 20 giorni alternati a 10 di sospensione. In molti casi è utile un periodo più prolungato di assunzione.

Il riequilibrio della funzione della mucosa intestinale può essere ottenuto attraverso preparazioni a base di colostro come IgComplex (1 capsula prima di prima colazione e cena per cicli di 30-40 giorni) oppure attraverso un riequilibrio della flora intestinale con adeguati probiotici (Biodophilus, VLS#3, Probactiol plus).

Spesso il supporto al controllo della tensione arriva dall'uso di rimedi come Oppression free o Oximix4+

Alimentazione

La dieta corretta è quella indicata per il recupero della tolleranza alimentare.

La masticazione è uno dei fattori determinanti della riuscita del tutto. 

Omeopatia

Tutti i rimedi vanno assunti alla 5 o alla 7 CH, nella misura di 3-4 granuli per 2-3 volte al giorno, fino a miglioramento della sintomatologia.

China rubra: gonfiore di tutta la pancia, sia sopra che sotto l'ombelico; utile anche nei gonfiori che vengono dopo aver preso freddo sulla pancia; né i flati né le eruttazioni, che sono acide, riescono a dare sollievo alla tensione addominale.

Lycopodium clavatum: il gonfiore è localizzato soprattutto nella parte bassa del ventre, dall'ombelico in giù; il gonfiore è già presente dopo pochi bocconi, o al più tardi alla fine del pasto; i flati vengono emessi con difficoltà, sono poco odorosi, ma danno comunque un certo sollievo alla tensione.

Carbo vegetabilis: il gonfiore è localizzato nella parte alta dell'addome, cioè al di sopra dell'ombelico; sia le eruttazioni che i flati sono estremamente maleodoranti, e danno un transitorio miglioramento della tensione addominale; è adatto nelle situazioni di lenta digestione, con sudori e bisogno di aria fresca, o di sventolarsi, dopo aver mangiato qualcosa.

Chamomilla: gonfiore con flati maleodoranti, la cui emissione non provoca alcun sollievo alla tensione; le eruttazioni hanno un caratteristico sapore di uovo marcio.

Nux vomica: gonfiore dopo il pasto, associato a pesantezza e crampi, con sensazione di pietra sullo stomaco, e intensa sonnolenza postprandiale; i flati migliorano nettamente lo stato di distensione addominale, senza però essere maleodoranti come nel caso di Chamomilla o di Carbo; giova inoltre nelle eruttazioni acide a stomaco vuoto.

Argentum nitricum: adatto ai soggetti che hanno crisi di aerofagia; i dolori sono sentiti soprattutto a sinistra sotto le coste o alla bocca dello stomaco; le eruttazioni sono violente e brucianti, ma arrecano sollievo alla tensione gastrica; sono spesso i dolci che scatenano i gonfiori.

Fitoterapia

Alcuni fitoterapici come Ficus carica o Tilia tomentosa sono spesso di notevole aiuto alla soluzione del problema.

Per il meteorismo sono utili tre infusioni, ottenute rispettivamente da semi di Finocchio, semi di Anice e foglie di Alloro.

Per l'Alloro bastano 3-4 foglie per tazza d'acqua, per 10 minuti di infusione (2-3 tazze al giorno).

Per l'Anice si consiglia la dose di 1 o 2 cucchiaini per tazza d'acqua, di cui berne poi 2 o 3 al giorno dopo i pasti, sempre per 10 minuti di infusione; è consigliabile non superare i 15 giorni continuativi di trattamento.

Per il Finocchio i quantitativi sono lievemente diversi: l'adulto può infatti usare 3-4 cucchiaini di semi (per tazza d' acqua, per 10 minuti), e può berne più tazze al giorno, senza alcun limite di tempo; al lattante invece verrà dato a più riprese durante il giorno un infuso fatto con 150 grammi di acqua e con 2 cucchiaini infusi sempre per 10 minuti, e filtrati subito dopo.

Tutti questi prodotti stimolano la eliminazione dell'aria, quindi i primi giorni di terapia possono provocare una intensa emissione di flati (flatulenza).

Anche il gemmoterapico Juniperus communis 1D, al dosaggio di 30-40 gocce due volte al giorno, può avere la stessa azione.

Utile quando la causa è anche una tensione emotiva, l'impiego di Tilia tomentosa 1DH.

Oligoelementi

Utile la associazione di una miscela costituita da oxiprolinati come Oximix 4+, di cui prendere 1 dose al giorno da 5 ml per periodi di trattamento di un mese.

È fondamentale riequilibrare comunque la flora intestinale, quindi usare yogurt (se non vi sono specifiche intolleranze) e probiotici, che vanno assunti lontano dai pasti. Inoltre va mantenuta efficiente la funzione epatica e biliare (vedi Colecisti), con sostanze come l'Inositolo. Di grande aiuto per riequilibrare la funzione intestina è il colostro. Si utilizzerà ad esempio una capsula al giorno di un prodotto come IGcomplex che grazie al bilanciamento di colostro, betaglucani, zinco e vitamina D aiuta nel ridurre il gonfiore e stimolare il recupero della tolleranza alimentare.

Le Vitamine del complesso B sono quelle deputate in particolare all'assorbimento e all'utilizzazione degli alimenti, ma oltre che nei preparati vitaminici e nel Lievito di Birra, sono rintracciabili bene in tutti i semi, con particolare riferimento ai Semi di Girasole (particolarmente ricchi di PABA e Acido Pantotenico) che possono appunto essere masticati e mangiati, con buccia, durante il giorno; sono sicuramente più salutari di qualsiasi caramellina.

Altro

La medicina popolare

Innanzitutto masticare i cibi, in secondo luogo lasciarsi il tempo per mangiare con calma; un'aggiunta possibile è l'uso del Cavolo verza, di cui mangiare quotidianamente un certo quantitativo in insalata fresca, e l'uso della Argilla alla dose di mezzo cucchiaino prima dei pasti principali, disciolto in acqua: ha una notevole azione antiputrida ed antifermentativa.

Si consiglia comunque di valutare attentamente anche le voci Indigestione, Ulcera dello stomaco, Colite (in particolare per l'uso di Iris tenax e Raphanus niger) e Colecisti.

Naturopatia

Se non esistono altre condizioni (stipsi, diarrea, alternanza delle due, feci malformate, ecc.) che impongano un completo trattamento dell'intestino, mirato innanzitutto alla correzione dell'eventuale disbiosi, la naturopatia viene in aiuto, oltre che con alcuni dei rimedi già elencati alle voci precedenti, soprattutto correggendo l'alimentazione. Consiglia infatti una dissociazione alimentare, che, in particolare, eviti l'associazione, all'interno dello stesso pasto, di amidi (pasta, riso, pane, pizza, ecc.) e zucchero, nonché quella di amidi e proteine. Invita inoltre a mangiare la frutta lontano dai pasti.

È bene inoltre ridurre o eliminare temporaneamente i legumi, che, in soggetti predisposti, possono provocare gonfiori, flatulenza e crampi. Eventualmente i legumi possono essere assunti passati e dopo averne eliminato le bucce, oppure cotti insieme all'alga kombu, la quale, oltre a limitare i processi fermentativi, contiene mucillagini e altri nutrienti utili per la salute della mucosa intestinale.

L'assunzione di alcuni cibi particolari, ottimi anche in monodieta, può essere particolarmente utile. Tra questi, l'albicocca(emolliente e normalizzante l'alvo), l'ananas (antiputrefattivo), l'avena (antirritativa della mucosa), la carota (antiputrefattiva), ilfinocchio (antispastico e antimeteorico), il limone (antiputrefattivo e antifermentativo), la mela (antiputrefattiva, antisettica e regolarizzante dell'alvo), il miele (antiputrefattivo, antisettico e normalizzante l'alvo), il mirtillo (antiputrefattivo), il peperoncino

Un prezioso aiuto è offerto da alcuni validi supplementi nutrizionali, da assumere prima dei pasti principali. Uno di questi è l'alfa-galattosidasi, enzima antigas, che consente la digestione della frazione di oligosaccaridi non digeribili contenuta in cereali, legumi, frutta e verdura.

Se sono presenti anche spasmi e tensioni addominali, si possono utilizzare alcuni oli essenziali, per via interna, come Mentha piperita (venduto anche in comode capsule predosate), o per via esterna, come Lavandula angustifolia, diluita fino al 20% in olio vegetale di mandorle dolci (che è antinfiammatorio ed emolliente), effettuando un massaggio al basso ventre in senso orario, alla sera.

Quando la componente nervosa è predominante, è ottima una tisana o anche un estratto idralcolico di Melissa, Camomilla e Passiflora in parti uguali: queste erbe sono infatti regolatori neurovegetativi, specifici per le somatizzazioni sul digerente.

Prevenzione

Oltre che prediligere una alimentazione variata, senza ripetere sistematicamente l'assunzione quotidiana di cibi sempre uguali, vale la pena ricordare che l'abitudine a mangiare qualcosa di "Crudo, Vivo e Colorato" prima di ogni pasto, cioè di utilizzare un piccolo pezzetto di frutta o di verdura cruda prima di iniziare a mangiare qualsiasi cibo è una delle abitudini salutari più valide.

Inoltre il secondo aspetto è legato alla masticazione che senza essere obbligatoriamente misurata può diventare uno strumento di guida ad assaporare con piacere gli alimenti. Educando al gusto del cibo, imparando a percepire il piacere di un boccone, si mastica di più e si riduce grandemente la produzione di fenomeni fermentativi intestinali.

Allergologo e Immunologo Clinico

Medico

Naturopata

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