Insufficienza epatica

Insufficienza epatica

Il trattamento di questa forma è di stretta pertinenza medica, soprattutto per le molteplici implicazioni diagnostiche che questo problema pone. È possibile però aiutare la terapia già esistente con alcune sostanze naturali e con un sensato cambio nelle proprie abitudini di vita.

 

Alimentazione

È necessario ricordare che si sta sempre più evidenziando la relazione che esiste tra resistenza all'insulina e aggravamento della patologia del fegato.

La steatosi del fegato (fegato grasso) è sicuramente in relazione con la dieta, non solo per l'uso dell'alcol, come ormai tutti segnalano, ma anche per l'eccesso di uso di carboidrati semplici nella propria alimentazione. Questo significa ridurre il più possibile l'utilizzo degli zuccheri e dei cereali raffinati a favore delle loro controparti integrali. Quindi via libera a pasta integrale, riso integrale, pane integrale, biscotti integrali ecc.

Alla luce delle recenti acquisizioni sul corretto bilanciamento di carboidrati e proteine per ridurre l'infiammazione del fegato, è bene fare riferimento a quanto indicato da DietaGIFT, sia per quanto riguarda le modalità di assunzione dei cibi sia per quanto riguarda la qualità dei nutrienti che vengono utilizzati. 

Segnaliamo inoltre che in molti casi di patologia del fegato si evidenzia una possibile intolleranza alimentare o comunque un'ipersensibilità alimentare nei confronti dei cibi fermentati o lievitati. L'effettuazione di un Test DRIA e di un RecallerProgram permette di identificare le eventuali allergie alimentari ritardate e di impostare una dieta di rotazione settimanale per il recupero della tolleranza immunologica.

È comunque utile che chi soffre di fegato attui almeno un giorno di "scarico" dai lieviti ogni settimana nella sua alimentazione.

 

Omeopatia

Tra i prodotti omeopatici organoderivati, si utilizzerà Hepatine 5 CH, da usare nella misura di 3-4 granuli al giorno per cicli terapeutici di un mese.

Per attivare un'azione antinfiammatoria si potrà utilizzare invece il rimedio Histaminum 9 CH al dosaggio di 3-4 granuli 2 volte al giorno lontano dai pasti per cicli perapeutici di circa un mese.

 

Fitoterapia

Diversi prodotti possono accompagnare e integrare altre terapie, allo scopo di migliorare l'efficienza del fegato.

Per i preparati gemmoderivati e le tinture madri va considerata la presenza di alcol nella loro composizione e quindi il loro impiego va riservato ai casi in cui, pur in piccolissima quantità, l'alcol può essere utilizzato. Nella maggior parte dei casi è preferibile utilizare gli estratti secchi.

Juniperus communis 1D gemmoterapico, va utilizzato al dosaggio di 40 gocce due volte al giorno in caso di intense alterazioni del fegato, fino anche alla cirrosi, in quanto favorisce la ristrutturazione della cellula epatica;

Rosmarinus officinalis 1D gemmoterapico, anche in associazione al precedente, è utilissimo quando serve accentuare maggiormente la funzione biliare e della colecisti, in particolare quindi per la digestione dei grassi: è un ottimo prodotto per cure stagionali di disintossicazione;

Arctium lappa TM, al dosaggio di 20 gocce per 2 o 3 volte al giorno, è, insieme a Fumaria TM, uno dei prodotti più indicati per favorire la ripresa di una efficienza del fegato, soprattutto in persone ingrassate e sovraccaricate dalla alimentazione.

I tradizionali depuratori del fegato sono comunque Cynara scolymus TM (il carciofo), e Taraxacum dens leonis TM (il soffione dei campi o tarassaco), da utilizzare allo stesso dosaggio di Arctium lappa anche per periodi prolungati.

Un prodotto come Depur-H unisce insiene molti estratti vegetali utili per la dinsitossicazione del fegato e può essere utilizzato al dosaggio di 1 capsula a prima colazione e a cena per cicli terapuetici di circa un mese serenamente ripetibili. Questo prodotto coniuga l'azione depurativa degli estratto vegetali all'azione protettiva dell'inositolo e di minerali importanti per la salute del fegato come il magnesio e lo zinco.

 

Oligoelementi

Il prodotto più importante per la depurazione del fegato è sicuramente l'inositolo, cui si affiancano anche altre sostanze che stimolano il drenaggio a livello del fegato. L'inositolo può essere utilizzato in questi casi al dosaggio di 2-3 grammi distribuiti nel corso della giornata. Si assumeranno ad esempio 2-3 compresse ai pasti di un prodotto come Zerotox Inositox.

Tra le sostanze che possono contribuire a mantenere il fegato in condizioni di salute, inseriamo sicuramente la Colina (una parte della lecitina di soia), il Selenio (contenuto nel lievito di birra, da usare se non ci sono intolleranze ai lieviti,) e la vitamina B6 (di cui sono ricchi i cereali integrali). Per finire è importante ricordare l'efficacia della vitamina E (ancora una sostanza antiossidante) per riequilibrare l'organismo e la funzione del fegato anche nel caso di forme importanti di sofferenza epatica.

Gli oligoelementi più indicati sono invece i minerali che svolgono una forte azione antiossidativa, come il Manganese, lo Zinco, il Selenio, il Cromo e il Rame. Si utilizzeranno ad esempio 2,5 ml di un prodotto come Oximix 6+ da assumere a prima colazione in abbondante acqua o succo per cicli teraputici ci circa un mese anche ripetibili nel corso dell'anno.

 

Allergologo e Immunologo Clinico

Medico

Fegato  Infiammazione 

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