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venerdì, 11 luglio 2008 13:08

È vero che il coenzima Q10 fa miracoli?

Buongiorno.
avrei bisogno di alcune delucidazioni. Ho sentito che il coenzima Q10 è un forte antiossidante, protettivo contro i radicali liberi. Mi chiedo se è opportuno che lo prenda anch'io e se interagisce con i prodotti che già utilizzo. Soffro infatti di trombocitemia essenziale (in verità, i valori delle piastrine al momento sono molto bassi), per cui assumo giornalmente una compressa di cardioaspirina, oltre a vitamina E e omega 3.
Grazie per la risposta,
Anna.

Gentile Anna,

il coenzima Q10 (CoQ10) ha diverse caratteristiche in comune con le vitamine, pur appartenendo alla categoria dei lipidi.
Si trova nei mitocondri - le "centrali energetiche" delle cellule - di ogni tessuto, tra cui, in concentrazioni particolarmente significative, quello cardiaco.
Viene introdotto con l'alimentazione (ne contengono un certo quantitativo la carne, il pesce, la frutta in guscio e gli spinaci) ed è anche sintetizzato dal corpo. 
L'integrazione di questo interessante prodotto beneficia dell'assunzione contemporanea di vitamine del gruppo B, che agiscono in sinergia.

Il coenzima Q10 può essere proficuamente utilizzato in primo luogo nel ripristino della fisiologica funzionalità cardiovascolare. Il CoQ10 esercita sul muscolo cardiaco un'azione protettiva dai danni provocati da scarsa ossigenazione, migliorando l'utilizzo dell'ossigeno a livello cellulare, e rinforza il cuore. In chi è affetto da problemi cardiaci, la sua carenza è abbastanza diffusa.

Dal momento che è anche un potente antiossidante, che protegge le strutture cellulari dall'azione dei radicali liberi, viene utilizzato come anti-aging, per contrastare il processo di invecchiamento generale e i fenomeni legati al declino senile, il danneggiamento dei tessuti cutanei e, a dosaggi molto alti, alcune patologie degenerative, quali il morbo di Parkinson agli stadi iniziali.

I livelli di coenzima Q10 diminuiscono non solo con l'età, ma anche con l'assunzione delle controverse statine: qualora venisse prescritto un trattamento ipocolesterolemizzante con questi farmaci sarebbe opportuno prevedere l'integrazione di CoQ10.

Nella trombocitemia essenziale, patologia caratterizzata da un'eccessiva produzione di piastrine, che può dare luogo a trombosi o, al contrario, a emorragie, l'assunzione di coenzima Q10 dev'essere valutata con attenzione.

I prodotti che lei sta assumendo agiscono tutti nel senso di un aumento della fluidificazione sanguigna, riducendo quindi il rischio di trombi ed emboli. E' noto che il coenzima Q10 può interferire con un farmaco anticoagulante quale la warfarina, diminuendone l'efficacia. È stato inoltre segnalato il caso di una persona che, assumendo CoQ10, ha visto diminuire il numero di piastrine, benché non si possa escludere che siano stati altri i fattori responsabili.

In conclusione, nel contemplare l'integrazione di coenzima Q10 in patologie di questa natura o quando si assumano anticoagulanti, la cautela è d'obbligo, non fosse altro che per l'individuazione del dosaggio più appropriato. È necessario quindi che si confronti con il medico curante o con lo specialista ematologo, per valutare l'opportunità di questa supplementazione nel suo caso specifico.

Cordiali saluti,

dr. Luca Avoledo
Naturopata

Redazione Eurosalus

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