Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo Clinico
Candida e candidosi vaginale, come la candidosi maschile, sono oggi riconosciuti come possibile espressione di candida intestinale. La candida può essere risolta anche attraverso una diversa impostazione alimentare e una terapia immunologica naturale, senza dovere ricorrere unicamente ai farmaci.
Fa testo anche il lavoro presentato al Congresso Europeo di Allergologia di Varsavia in cui è stata proposta questa dieta per la candida affiancata all'uso di una iposensibilizzazione a bassa dose per la candida stessa. Per noi di Eurosalus, come per quelli che stanno lavorando da anni con tecniche di medicina naturale non è certo un tema nuovo, anche se è rilevante la parte della comunicazione che riguarda il coinvolgimento immunologico nella comparsa della malattia e l'interferenza allergica nello sviluppo dei sintomi correlati.
I sintomi provocati dalla candida sono stati considerati per anni solo l'espressione di un'infezione e trattati quindi quasi esclusivamente con forti dosi di antibiotico o di antifungini, mentre oggi appare sempre più chiaro che si tratta anche di una manifestazione di tipo allergico. Per questo motivo il trattamento della candida può avere un grande beneficio dall'impostazione di una dieta diversa (anche se non particolarmente stretta) che controlli l'assunzione delle sostanze fermentate, muffe e lieviti, riducendo così l'infiammazione allergica indotta da certi alimenti.
Il lavoro scientifico presentato a Varsavia (Speciani A., et al. (Allergy 2009, 64 (suppl 90):502) Warsaw EAACI) deriva da uno degli studi osservazionali coordinati dalla Regione Lombardia in accordo con l'OMS. Lo scopo dello studio era quello di valutare il rapporto costo/beneficio di questo tipo di approccio nutrizionale e immunologico rispetto a quelli tradizionali. I risultati sono stati decisamente eccellenti.
È stato possibile valutare l'effetto combinato di una dieta di controllo, non eccessivamente rigida, sui cibi non tollerati, consentendo fasi di libertà alimentare, affiancata dall'uso di un medicinale che inducesse tolleranza a bassa dose nei confronti della Candida. Una specie di Vaccino naturale per la Candida. Trattamento che ha portato ad un cambio importante nella manifestazione della malattia.
Tutte le donne ammesse allo studio avevano manifestato casi di Candidosi documentati con tampone vaginale e avevano sofferto di questo disturbo per anni con più di tre manifestazioni annuali di ricorrenza di malattia. In realtà quasi tutte le donne ammesse allo studio avevano ricorrenze mensili o bimestrali di candidosi vaginale.
Dopo avere effettuato un DRIA test relativo a sostanze connesse con la fermentazione, le partecipanti allo studio venivano invitate a prendere un medicinale composto da una specifica bassa concentrazione di Candida, diluita alla concentrazione di 0,1 mg/mL (che corrisponde al medicinale omeopatico Candida 5DH della Linea ARIA) o di 0,01 mg/mL (Candida 6DH Linea ARIA). Inoltre venivano invitate ad effettuare nel corso di 6 mesi 1 o 2 giorni di controllo di lieviti e prodotti fermentati alla settimana.
Sono state ammesse allo studio 29 donne, ma due hanno rifiutato di seguire qualsivoglia tipo di dieta e sono state quindi escluse dallo studio. Delle donne rimanenti, 15 sono completamente guarite senza alcuna altra manifestazione di Candida. Una delle altre ebbe un importante mglioramento, 8 un miglioramento, mentre tre non evidenziarono modifiche o videro un peggioramento della loro situazione.
L'81% delle donne osservate in questo studio smisero di usare qualsiasi tipo di farmaco antifungino. Tra queste sono comprese anche quel 12% di donne che ebbero ancora una ricorrenza di candida ma in modo molto ridotto, per la quale non ritennero necessario l'uso di medicinali specifici.
Questo lavoro getta le basi per approfondire alcuni temi, come il fatto che una infezione possa essere una manifestazione allergica, ma è già una base per una importante evoluzione nel trattamento di questo disturbo.
Allergologo e Immunologo Clinico

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