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La classica tosse da raffreddamento invernale, va affrontata con una serie di efficaci rimedi, che è sempre meglio tenere in casa come una sorta di pronto soccorso pronto all'uso.
Minerali ad azione antinfettiva, come Rame (da 2 a 6 dosi al giorno a scalare) oppure Oximix 1+ (4-5 dosi al giorno a scalare col miglioramento).
Un agente antinfettivo importante come l'Olio Essenziale di Melaleuca, da assumere per via generale, come indicato nel video correlato nela colonna a destra.
Alcuni medicinali omeopatici somo di immediata utilizzazione, come Antimonium tartaricum 30 CH (se la tosse è secca) o Bryonia 5 CH (se è già grassa) da affiancare ad Orthohistaminum 9CH, prendendo insieme 3 granuli di Antimonium o di Bryonia, e 3 granuli di Orthohistaminum.
Tra gli sciroppi per la tosse indichiamo gli efficaci Stodal (1 cucchiaio 4-5 volte al giorno) o Corotuss (stessa dose).
In caso di tosse invernale accentuata dall'inquinamento ambientale, diventa importante affiancare la assunzione di un preparato solforato.
Kit di Pronto Soccorso da tenere in casa
- Rame o Oximix 1+ 1 flacone
- Olio Essenziale di Melaleuca 1 flaconcino
- Stodal o Corotuss 1 flacone
- Antimonium tartaricum 30CH, Orthohistaminum 9CH, Bryonia 5CH 1 tubogranuli
La tosse è un riflesso di difesa del nostro organismo in risposta a un'azione irritante sulla trachea o sui bronchi; inizia con una profonda inspirazione cui segue un'espirazione forzata, esplosiva, che ha lo scopo di espellere o smuovere l'agente irritante.
La tosse non è quindi una malattia, ma un sintomo, un segnale cioè di qualcosa che non va nel nostro apparato respiratorio. Può trattarsi di una forma infettiva (da virus o da batteri) di una forma allergica (da acari, da pollini, ma ormai spesso anche da alimenti), di una semplice forma infiammatoria, di un fenomeno correlato alla irritazione intestinale (come nella malattia da reflusso o nella parassitosi intestinale)o anche di una forma legata al cattivo funzionamento del cuore, come a volte avviene nei soggetti anziani. Ci sono infatti varie forme di tosse che non dipendono solo dall'inverno, dal freddo e dall'inquinamento. La tosse cronica dell'anziano, in particolare, va affrontata studiando tutte le possibili cause.
E quindi sullo stesso sintomo (il colpo di tosse) si può agire con modalità molto diverse e con numerosi rimedi naturali. Dall'impiego di minerali come il Rame e lo Zinco, all'uso di fitoterapici come il Ribes nero o l'olio essenziale di Melaleuca, all'uso di Tinture Madri attive come l'Echinacea, o all'impiego di preparazioni antitosse specifiche o di antiossidanti solforati che stimolano le difese del sistema respiratorio a livello della mucosa.
A questi si affiancano numerosi rimedi omeopatici utilizzabili sia per la prevenzione sia per la cura della tosse.
La tosse può genericamente essere distinta in:
Tosse secca: tipica delle situazioni irritative della trachea e dei bronchi; si presenta con assenza di catarro, senza espettorazione, con un rumore appunto secco, accompagnata spesso da fastidio o solletico in gola, da dolore al petto o da mal di testa; generalmente presenta colpi di tosse ripetuti o ravvicinati come avviene per esempio nella pertosse.
Tosse catarrale: è rappresentata da una tosse grassa, cioè accompagnata da rumori umidi, di gorgoglio a livello della trachea o dei bronchi, che indicano la presenza di un eccesso di catarro; può essere produttiva, cioè dar luogo all'espettorazione, vale a dire all'eliminazione del catarro, oppure no.
Ricordiamo, come detto alla voce Respirazione, che cuore e polmoni sono una unità funzionale: interagiscano cioè insieme per un corretto funzionamento.
Quindi per il ragazzo giovane che si bagna allo stadio, la tosse sarà sicuramente da raffreddamento, ma per l'anziano che inizia a tossicchiare d'inverno, e prosegue a tossire nonostante le “terapie della tosse”, sarà bene prendere in considerazione anche lo stato circolatorio e cardiaco, per escludere sorprese.
Un altro problema generale è posto dall'uso indiscriminato degli sciroppi per la tosse a base di sostanze che inibiscono il riflesso tossigeno, che possono anche essere utili quando, ad esempio, si riconosce che la tosse arriva ad impedire completamente il riposo, ma anche in quel caso, solo per un uso temporaneo, perché queste sostanze non fanno altro che inibire e impedire quello che i polmoni stanno cercando di fare: eliminare il catarro che si è formato. Usare quindi con costanza questi prodotti, o usarli come primo prodotto per fermare la tosse, è sbagliato e oltretutto negativo per la guarigione dalla tosse stessa.
Diverso è ovviamente il discorso per le preparazioni, come gli sciroppi a base di preparati fitoterapici e omeopatici, che lavorano invece per la risoluzione fisiologica del sintomo (vedi istruzioni per l'uso).
Un ultimo problema riguarda le condizioni di predisposizione alla tosse: molte persone anche adulte, benché in particolare si tratti di bambini, si lamentano per il ripetersi di forme respiratorie.
In molti casi queste persone presentano delle condizioni intestinali alterate, come se fossero affette appunto da parassiti intestinali , sofferenti di Intolleranze alimentari oppure di una qualche forma di reflusso gastroesofageo.
Studio allergologico alimentare e respiratorio
Negli ultimi anni le applicazioni cliniche legate del test DRIA hanno consentito di identificare degli strumenti importanti per la terapia delle forme ricorrenti o apparentemente di difficile risoluzione. Lo studio delle intolleranze alimentari consente di identificare la alimentazione più corretta per ridurre lo stato di infiammazione dell'organismo e per intervenire sul livello di soglia della infiammazione. In tutti i casi si tratta di una forma legata ad una reazione immunologica al cibo, che mantiene surriscaldato e irritato l'intero organismo.
Attraverso test anche circoscritti, come il DRIA respiro, o il DRIA rinite cronica, è possibile ottenere delle informazioni sulla concentrazione di sostanza allergizzante (acari, funghi, lieviti, miceti, pollini o alimenti) che può rappresentare lo strumento terapeutico individuale (a basso costo) per il trattamento della tosse.
L'utilizzazione di questi rimedi, molti dei quali attualmente in fase di studio con la Regione Lombardia, può accompagnarsi a scelte dietetiche minime, in modo da affiancare l'effetto della dieta all'effetto del rimedio antiallergico per interferire nel modo meno "cattivo" possibile con le abitudini individuali.
Gli squilibri alimentari, così come delle alterazioni intestinali, possono essere una importante concausa nel determinare almeno due disturbi: da un lato la diminuzione di capacità difensiva, con le conseguenti bronchiti a ripetizione; dall'altro la comparsa di sintomi pseudo-allergici, con conseguente presenza di asme, laringiti o tossi secche e spasmodiche e altre forme ancora.
In questi casi, in cui cioè si sospetta una partenza intestinale del problema, si può effettuare una “pulizia intestinale”, assumendo, ai cambi di luna, un tubo dose di Oxyurus vermicularis 200 CH.
L'azione di questo rimedio, in accordo con la legge di similitudine, è di ripulire l'intestino come se fosse infestato da parassiti; la presenza di parassiti è in realtà solo parziale (all'incirca il 30% dei casi), ma la frequenza di guarigione dalla tosse o dalle forme pseudo-allergiche, è sensibilmente più elevata.
Poiché è possibile che attualmente, attraverso i cibi e le acque, ci sia una frequente contaminazione dell'intestino delle persone, è consigliabile effettuare almeno un paio di volte all'anno un trattamento di pulizia in questo senso, e comunque di effettuarlo lo stesso quando il sintomo tosse inizi a ripresentarsi troppo frequentemente, oppure con caratteristiche di spasmodicità e di secchezza pronunciate.
Le storie di Marco e Giorgio: come far funzionare il sistema immunitario
Marco è un ragazzo di 16 anni, tutto calcio, televisione e amici. Certo riuscirebbe a godersi di più queste cose se non fosse sempre alle prese con una tosse insistente che a volte non lo lascia dormire di notte. Succede sempre così: comincia l'autunno e basta prendere un po' di freddo dopo la partita con la sua squadra di calcio per trovarsi il giorno dopo a letto con un febbrone da cavallo. Il suo medico, data la febbre così alta, prescrive come al solito un ciclo di antibiotico: la febbre si abbassa velocemente ma poi comincia la tosse che dura tutto l'inverso.
Basta approfondire un po' l'anamnesi alimentare per capire come Marco non assuma praticamente mai sostanze crude e vitali. Nell'alimentazione di un ragazzo in crescita il corretto apporto di frutta e verdura sono indispensabili. Nella nostra pratica clinica siamo soliti utilizzare una modalità che scherzosamente chiamiamo con il motto "crudo, vivo e colorato": in pratica significa mangiare prima di ogni pasto (colazione compresa) un pezzettino di frutta e verdura non cotta e non condita. Basta davvero un morso di mela, un pezzo di carota, una fragola, una ciliegia, uno spicchio di finocchio ecc.
L'alimentazione riveste un ruolo centrale in una patologia come la tosse. Come ha ben descritto Brandt nei suoi studi molti problemi respiratori sono connessi a doppio filo con le personali abitudini alimentari. Proprio per questo, come secondo passo clinico, abbiamo indagato il quadro immunologico di Marco con lo studio delle intolleranze alimentari (allergie alimentari ritardate) tramite il Test DRIA. Da questo è emerso un'ipersensibilità a lieviti, latte e acari.
Con l'impostazione di solo due giorni di dieta vera la settimana (la terapia non deve essere peggiore del male stesso e questo vale oltremodo per un adolescente) e la somministrazione del vaccino orale iposensibilizzante a bassa dose per gli acari la tosse di Marco è andata via via diminuendo. Per completare il tutto abbiamo utilizzato i minerali maggiormente coinvolti nella modulazione del sistema immunitario: manganese, zinco, rame, selenio sono tutti fondamentali in caso di tosse. La tosse per Marco non è più un problema anche se non era poi male ammalarsi ogni tanto per perdere qualche giorno di scuola.
Giorgio ha 35 anni, fuma 20 sigarette al giorno e ha la tosse. Non è difficile cogliere una correlazione diretta tra il fumo e la tosse ma Giorgio non voleva proprio sentirne parlare. Capita nel nostro centro quasi per caso per un problema di dermatite. Dallo studio delle intolleranze alimentari tramite il Test DRIA risultano positivi i lieviti e il solfato di nichel. Vie impostata una dieta di rotazione settimanale (in cui sono previsti giorni di astensione dagli alimenti a cui si è risultati intolleranti e giorni in cui è invece necessario reintrodurli) e la somministrazione di un vaccino orale iposensibilizzante per il nichel.
Al controllo Giorgio torna con una netta riduzione della dermatite e ma racconta con sorpresa anche di un miglioramento della tosse. Basta spiegargli come i fumo di sigaretta contenga grandi quantità di nichel per far comprendere a Giorgio che quello che succede sulla sua pelle succede anche nei suoi bronchi e che probabilmente fare attenzione oltre che al pomodoro (che contiene nichel) anche alle sigarette avrebbe potuto aiutarlo a risolvere il problema. Con buona volontà e un po' di fatica Giorgio ha smesso di fumare, la tosse si è risolta completamente e anche la dermatite ha fatto il suo corso.
L'infiammazione generale dell'organismo cerca sempre nuove valvole di sfogo ma migliorare il quadro infiammatorio permette di ottenere un netto miglioramento della sintomatologia sia essa cutanea, sia essa respiratoria.
Omeopatia
Tutti i rimedi qui di seguito indicati possono essere assunti alla diluizione 7 CH, salvo che non sia espressamente indicata una diversa diluizione, nella misura di 2-3 granuli a distanza ravvicinata in fase acuta (anche ogni 5-10 minuti), per ridurre successivamente la frequenza di assunzione parallelamente al beneficio ottenuto; la somministrazione va sospesa una volta ottenuta la guarigione.
Per i bambini si può utilizzare il metodo di somministrazione che è descritto alla voce Febbre.
Vanno considerate comunque tutte le possibili azioni preventive che possono essere predisposte con il trattamento omeopatico (alcune descritte nelle notizie correlate a destra), ottenibili con quelli che molti chiamano impropriamente il “vaccino omeopatico” attraverso l'impiego di preparati come Oscillococcinum 200 K.
Tra i rimedi indicati nel trattamento della forma di tosse troviamo:
Aconitum: tosse secca, rauca, insorta in genere alla sera dopo esposizione al vento freddo o al freddo secco; può esservi febbre alta ma il malato non suda.
Belladonna: tosse secca, stizzosa, con senso di pizzicore in gola; il malato suda per la febbre, irradia calore a distanza ed ha le pupille dilatate.
Bryonia: tosse secca, profonda, con dolori su tutto il torace mentre si tossisce; la tosse si instaura gradualmente, in genere dopo esposizione al freddo umido; è presente sete intensa di acqua fresca.
Orthohistaminum 9CH: Indicato particolarmente per tutte le forme di tosse con una componente allergica o comunque di tipo infiammatorio. Particolarmente quando la tosse è ancora secca, stridente e non produttiva.
Sambucus nigra: tosse secca, brusca e soffocante; c'è difficoltà respiratoria per cui il malato ha difficoltà ad espirare, e per farlo deve sedersi sul letto; rimane comunque di colorito cianotico; durante il sonno non c'è sudorazione, benché sia invece intensissima al momento del risveglio.
Spongia tosta: tosse secca e talora sibilante, sempre raspante in gola, accompagnata da secchezza nasale e da sensazione di bruciore in gola che migliora bevendo una bevanda calda.
Antimonium tartaricum: tosse “purtroppo” secca, con sensazione di non riuscire ad espellere il catarro che si forma nei bronchi; sensazione di prostrazione, con pelle pallida, fredda e sudata.
Ignatia amara: tosse secca, fastidiosa, che peggiora quando si comincia a tossire; migliora muovendosi e distraendosi dal pensiero della tosse.
Ipeca: tosse spasmodica che diventa presto grassa; c'è un grosso accumulo di catarro nei bronchi, e la tosse è sempre accompagnata da sensazione di nausea con abbondante salivazione.
Pulsatilla: tosse grassa con catarro denso, giallastro; la tosse è secca durante la notte, per cui bisogna sedersi sul letto per respirare meglio, ed è invece grassa durante il giorno.
Drosera 9 CH o 15 CH: tosse secca spasmodica, che insorge ad accessi, a volte subentranti uno all'altro, senza lasciare requie o possibilità di espettorare al malato; è peggio soprattutto di notte, stando coricati, ma non migliora mettendosi a sedere; la tosse scatena dolori al torace e all' addome, che devono essere premuti con le mani.
Corallium rubrum: tosse violenta e quasi esplosiva; il malato non riesce ad impedirla, ed è infastidito dall' aria fresca che gli scatena gli accessi di tosse.
Cuprum metallicum: tosse secca e pertussoide, che migliora però bevendo un sorso d'acqua fredda.
Rumex crispus: tosse in genere secca, con sensazione di solletico sul giugulo, che peggiora al contatto dell' aria fresca durante la respirazione; peggiora distendendosi alla sera e al risveglio al mattino.
Oligoelementi
In fase acuta va assunto il Rame, iniziando con una frequenza di assunzione decisa, e riducendone poi gradualmente l' assunzione (vedi sotto a “istruzioni per l'uso”). Si ricorda che il Rame “ingrassa” la tosse, e può quindi provocare soprattutto nei bambini un accumulo di catarro nello stomaco, visto che lo deglutiscono, con conseguente possibile sensazione transitoria di nausea, o anche di vomito, la prima volta che lo prendono.
Questo fenomeno è quasi del tutto assente utilizzando i minerali oxiprolinati, la cui preparazione può essere miscelata direttamente nei liquidi o nei cibi facilitandone l'assunzione soprattutto per i bambini.
Nella fase di prevenzione è invece sempre indicato l'uso di Manganese-Rame-Zinco, ai dosaggi indicati nelle istruzioni per l'uso oppure la preparazione Oximix 1+ (alla dose di 1 misurino da 5 ml al giorno).
Fitoterapia e drenaggi
Ci sono davvero molte sostanze fitoterapiche che possono avere una azione importante sulla tosse. Nel caso di una forma infettiva, o da raffreddamento, il rimedio che negli adulti è immediatamente utilizzabile è l'olio essenziale di Melaleuca, che ha contemporaneamente azione antibiotica naturale ed antifungina.
A questa però possono essere affiancati ottimamente altri rimedi come Viburnum lantana 1 DH, oppure del Ribes nero sia sotto forma di macerato glicerico, sia sotto forma di capsule di olio. Altre preparazioni attive nella tosse sono Tiglio e Timo TM da usarsi al dosaggio di 20 gocce diluite in acqua, da 3 a 4 volte al giorno.
In fase preventiva si useranno invece preparazioni di Echinacea sia in Tintura Madre sia in compresse, come appena detto, allo stesso dosaggio.
(Un tempo si usava Tussilago farfara TM, oggi sconsigliata per i possibili effetti tossici che ne hanno di recente proibito la vendita).
Vitaminoterapia e integrazione alimentare
Di notevole importanza l'impiego di alcune preparazioni con azione antiossidante da un lato e forte attività di stimolo sulla mucosa bronchiale e polmonare dall'altro. Si tratta di antiossidanti solforati, che possono essere efficacemente utilizzati sia in fase di prevenzione, sia nella fase di terapia del fenomeno acuto. Queste sostanze hanno anche una forte utilità nel controllo dei danni da inquinamento.
Per l'integrazione alimentare vale poi anche quanto detto alla voce Malattie invernali.
Link suggeriti
Interessante il flowchart interamente dedico ad analizzare un sintomo come la tosse fino ad arrivare a definire un primo sospetto diagnostico (Cough: symptoms, diagnosis, self-care). Segnaliamo anche la trattazione delle tosse cronica ripresa dalle pagine del Karolinska Istitutet di Stoccolma (Cronic cough). Tra le pagine italiane riportiamo quanto detto sul Manuale Merk a proposito della tosse considerata uno dei sintomi più importanti da indagare nell'approccio del paziente con patologia respiratoria (Tosse).
Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico
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