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La sinusite è l'infiammazione della mucosa che riveste particolari cavità ossee situate nel massiccio facciale: i seni paranasali. Di solito chi ne soffre ritiene di avere una condizione di difficile risoluzione destinata a cronicizzare nel tempo.
La nostra esperienza clinica nasce dal pensare la sinusite come una somma di eventi, e non come un singolo difetto.
Questo consente di vedere delle ottime risoluzioni cliniche utilizzando insieme integrazioni minerali (ad esempio Manganese-Rame-Zinco), supporti fitoterapici (Echinacea, Ribes nero, Rosa canina, Olio Essenziale di Melaleuca), Vitamine (Vitamina C e Bioflavonoidi in particolare) e soprattutto la iposensibilizzazione orale da Test DRIA agli acari, alle muffe o ai salicilati naturali, sostanze allergeniche tutte coinvolte nella reazione sinusitica. Questo è vero in modo particolare vista la recente dimostrazione dell'effetto della alimentazione sulle patologie infiammatorie croniche del respiro.
Notizie sulla Sinusite
Prima dei sei anni di età sono presenti solo i seni mascellari posti a lato del naso, mentre dopo questa età si sviluppano anche i seni frontali posti sopra le orbite, sulla fronte.
Tali cavità sono in comunicazione con le fosse nasali e possono quindi infiammarsi per le stesse cause che determinano la rinite (o Raffreddore). La sinusite è in genere una malattia cronica causata dai batteri, ma gli ultimi anni hanno consentito di precisare che alla base della reazione c'è una infiammazione diffusa causata da ipersensibilità alimentare (come nella dermatite atopica) e da una importante reazione ad antigeni perenni come i lievito (o muffe) e alle polveri.
La scarsa vascolarizzazione dei seni paranasali rende molto difficile l'eradicazione dei germi responsabili anche mediante una terapia antibiotica, tanto da rendere necessario, in alcuni casi, l'intervento chirurgico.
Affrontare un intervento chirurgico senza avere valutato le infinite possibilità offerte dalla medicina globale e da una valutazione sensata delle altre cause è assolutamente illogico e potenzialmente dannoso.
Perché crea fastidio
Le forme acute si manifestano con febbre, anche piuttosto elevata, mal di testa che si accentua con le improvvise variazioni di temperatura e tosse catarrale irritante dovuta a secrezione mucopurolenta che, in posizione sdraiata, scende dai seni paranasali al naso e alla trachea.
Le forme croniche possono dare, oltre al dolore locale, una tosse irritante prevalentemente notturna, mal di testa e possono essere causa di ripetute rinofaringiti e anche di forme asmatiche.
Un po' di irritazione dei seni nasali c'è sempre durante ogni infiammazione del distretto naso-gola (raffreddori, tonsilliti, faringiti, allergie), ma non è sempre facile essere sicuri che ci sia sinusite.
Diagnosi differenziale
Spesso tra le persone che dicono di avere la sinusite cronica si ritrovano invece delle Nevralgie facciali (vedi Nevralgia), delle alterazioni della colonna cervicale (vedi Disturbi artro-reumatici) o delle forme allergiche su basi alimentari (vedi Allergia), e questo indipendentemente dal fatto che le lastre radiografiche mostrino o no un lieve opacamento dei seni.
Come affrontarla e curarla
Oligoelementi e minerali
Va usata quotidianamente la associazione di oxiprolinati Manganese-Rame-Zinco di cui prendere 2-3 misurini al giorno in fase acuta e 1 misurino al giorno come trattamento preventivo. In alternativa l'impiego di 1 misurino al giorno della miscela Oximix 1+ (che contiene anche i tre minerali citati) è di estrema validità.
Spesso durante una fase acuta può essere utile l'impiego del solo Rame (a dosi elevate, anche 6-7 volte al giorno) per facilitare lo scolo nasale.
Terapia iposensibilizzante per acari o miceti
Grazie all'impiego del test DRIA, anche attraverso lavori di ricerca effettuati all'interno del Comitato Tecnico Scientifico della Regione Lombardia, sta diventando di uso comune la pratica della iposensibilizzazione orale a dose definita (attraverso preparazioni omeopatizzate) verso le polveri ambientali (acari) o verso i miceti, o ancora a volte verso i salicilati naturali, come strumento fondamentale per intervenire sulla poliposi nasale, sulla ipertrofia dei turbinati, e sui processi infiammatori allergici che possono favorire la comparsa della sinusite.
Tali tipi di valutazione (DRIA sinusite, DRIA antirussamento e altri ancora) sono svolti correttamente in tutti i centri italiani che effettuano il test DRIA.
Omeopatia
Tutti i rimedi sono da assumere al dosaggio di 4-5 granuli per 2 o 3 volte al giorno.
Cinnabaris 7 CH: adatto alle sinusiti frontali con dolori alla radice del naso, come se vi fossero sopra degli occhiali pesanti. 1 dolori possono partire dal naso e circondare l'orbita arrivando alle tempie.
Kalì bichromicum 7 CH: adatto a sinusiti frontali e mascellari con muco denso giallastro o giallo-verdastro che può anche scendere all'indietro passando in gola.
Mezereum 5 CH: come Kalí bichromicum, ma con dolori brucianti nel naso e secrezioni anche con strie di sangue.
Lachesis 9 CH: da usare quando i dolori compaiono non appena si arresta o diminuisce una precedente secrezione nasale purulenta; se la secrezione non riprende nel giro di poco tempo, è bene farsi visitare da un medico.
In associazione a questi rimedi si possono utilizzare Pyrogenium 5 CH o Silicea 15 CH, 5 granuli al giorno d'uno oppure dell'altro, quando la produzione di pus (suppurazione) è cronica, con pus maleodorante.
Anascoccinum e Oscillococcinum 200 sono rimedi indicati per affrontare l'attacco acuto di raffreddore che spesso scatena la sequenza di eventi tipica del dolore sinusitico (vedi sotto le istruzioni per l'uso).
Fitoterapia e drenaggi
Una delle soluzioni è di associare Rosa canina 1D, Carpinus betulus 1D e Alnus glutinosa 1D (sono tutti gemmoterapici macerati glicerinati) alla dose di 50 gocce di ciascuno ogni giorno, per esempio uno prima di colazione, uno prima di pranzo e uno prima di cena.
La malva, facendone delle inalazioni o dei suffumigi, ha un'ottima azione di fluidificazione delle secrezioni e di pulizia dei seni.
L'impiego di Echinacea in TM (30 gocce 2 volte al giorno) per periodi prolungati consente di agire sulla tendenza alle forme infettive, soprattutto se la somministrazione è integrata con la corretta terapia minerale.
L'uso dell'olio essenziale di Melaleuca, rappresenta un caposaldo del trattamento antinfettivo; sia per una azione prebentiva (3-4 gocce al giorno) sia per la terapia di attacco in corrispondenza di forme acute (7-8 gocce per 2-4 volte al giorno per 1-3 giorni)
Vitaminoterapia e integrazione alimentare
Oltre a quanto detto per le Malattie invernali si darà molta importanza all'integrazione con Vitamina C e Bioflavonoidi, assumendone 1 grammo di ciascuno al giorno, sempre per almeno 1 mese (Vitamina C, Selenio Vitamina C).
Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico
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