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Rinite allergica o raffreddore da fieno PDF Stampa E-mail
di Attilio Speciani   

La rinite allergica, chiamata anche pollinosi, e fino a qualche anno fa “raffreddore da fieno” (Hay fever in Inglese), è il classico raffreddore che colpisce nei diversi momenti stagionali i soggetti allergici; recentemente però si è potuto capire che la reattività ai pollini potrebbe essere determinata anche da altre cause.

Il naso che cola e gli occhi brucianti (rinite e congiuntivite) possono spesso dipendere da un quadro alimentare alterato. Gli studi di Brandt sugli animali con allergia alimentare che manifestavano sintomi respiratori da pollini pur non essendone specificamente allergici è stato in questo senso di notevole importanza. Una persona che starnuta o che tossisce potrebbe avere quindi uno stato infiammatorio indotto dal cibo, e subire un effetto simile a quello della “goccia che fa traboccare il vaso” indotto dal polline.

Tra i rimedi che possono funzionare attivamente abbiamo rimedi omeopatici (Pollensì, Orthohistaminum, Sinalia, Corylia), minerali (Oximix 3+, Manganese-Rame-Zinco), fitoterapici (Olio di ribes nero, Olio di Perilla, Ribes nero 1D, Viburnum lantana 1D) e molti altri (vedi a fondo pagina le istruzioni per l'uso)

La frequenza di questa condizione è in netto aumento, soprattutto nelle grandi città: anche l'inquinamento è infatti uno dei fattori che possono portare all'incremento di questa patologia.

In genere si tratta di un'allergia alle Graminacee, cioè ai pollini di tutte le piante di questa famiglia che fioriscono a seconda delle regioni, dell'altitudine e delle condizioni climatiche, generalmente tra marzo-aprile e giugno.

Oltre alle Graminacee, altri pollini possono essere responsabili del raffreddore da fieno: in particolare le Betullacee, che danno sintomi molto precoci in febbraio-marzo, le Composite e l'Ambrosia, che sono responsabili invece delle rinocongiuntiviti estive e settembrine. In netto aumento anche le allergie al Nocciolo (gennaio e febbraio) e al Cipresso (fine novembre - gennaio). Eurosalus mette sempre a disposizione il link del bollettino dei pollini, costantemente aggiornato.

I sintomi sono rappresentati da crisi di starnuti, naso che cola, congestione nasale, arrossamento del naso e escoriazioni, occhi gonfi che lacrimano e bruciano, gola irritata e nei casi più gravi Asma.

I sintomi compaiono tipicamente in primavera, da febbraio a luglio a seconda dei pollini implicati, con punte massime nei mesi di maggio e giugno; sono più violenti all'aperto e nei giorni di bel tempo, specie se ventosi, che non nei giorni di pioggia. 

Iposensibilizzazione personalizzata con test DRIA 

Nel caso di raffreddore allergico è sicuramente utile individuare l'esistenza di possibili ipersensibilità o Intolleranze alimentari e impostare un'adeguata dieta di rotazione sugli alimenti non tollerati per i motivi sopra spiegati, ma da qualche anno è possibile effettuare, attraverso il test DRIA una terapia iposensibilizzante a bassa dose che può consentire di affrontare bene fin dal primo anno di trattamento i sintomi allergici, usando una preparazione individualizzata per la cura dell'allergia.

In questo senso la effettuazione di un test DRIA respiro è uno dei protocolli più indicati per orientare la terapia. 

Omeopatia 

Questa fastidiosa condizione può essere efficacemente contrastata se si agisce con un anticipo di almeno 15-20 giorni sul periodo in cui generalmente cominciano a manifestarsi i sintomi.

È utile associare il rimedio omeopatico scelto (3-4 granuli 2 o 3 volte al giorno, ma anche più volte in fase acuta) con l'uso costante degli oligoelementi e dei fitoterapici

Allium cepa 7 CH: secrezione nasale irritante, abbondante e molto liquida; occhi poco arrossati e miglioramento respirando aria fresca.

Euphrasia 7 CH: secrezione nasale scarsa e poco irritante, occhi molto arrossati e brucianti, che migliorano stando al buio.

Naphtalinum 7 CH: secrezioni nasali irritanti, occhi arrossati e molto irritati, miglioramento respirando aria fresca.

Arsenicum album 7 CH: secrezione nasale irritante con senso di bruciore locale, lacrimazione irritante con bruciore degli occhi, miglioramento con aria tiepida.

Ammonium muriaticum 7 CH: caratteristiche identiche a quelle di Allium cepa; in più c'è il fatto che pur buttando fuori moltissime secrezioni liquide dal naso, riempiendo molti fazzoletti al giorno, c'è la sensazione di avere sempre il naso chiuso e non si riesce a sentire alcun odore.

Nux vomica 7 CH: secrezione nasale poco irritante, occhi poco arrossati, serie di continui starnuti al mattino appena svegli.

Sabadilla 5 CH: da associare agli altri rimedi quando è presente un intenso prurito interno del velo palatino.

Pollensì: da associare agli altri quando il raffreddore è sicuramente da pollini. 

Oligoelementi

Nell'organismo si possono attivare le funzioni difensive generali nei confronti di queste alterazioni immunitarie, utilizzando di base il prodotto Manganese-Rame-Zinco (di cui prendere 1 misurino da 2,5 ml al giorno in come preventivo e 2 misurini al dì in fase acuta).

Si può anche usare una composizione più specifica, in cui sono rappresentati oxiprolinati di Manganese, Rame, Zinco, Magnesio, Litio e l'aminoacido Lisina (prodotto già in commercio con il nome di Oximix 3+) di cui prendere ogni giorno 1 misurino da 5 ml, aumentando al dose a 2 misurini al dì nelle fasi acute.  

Fitoterapia e drenaggi 

Vanno associati due gemmoderivati macerati glicerinati 1D: Ribes nigrum,40-50 gocce al mattino, e Rosa canina, 40-50 gocce alla sera.

Per gli intolleranti ai lieviti il prodotto va sostituito con Olio di ribes nero o con Olio di Perilla. In caso di asma invece si deve usare del Viburnum lantana 1D.

Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico

 
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