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Negli ultimi anni l'approccio obbligato al trattamento farmacologico della ipertensione arteriosa, cioè della pressione alta è stato sottoposto a delle importanti verifiche.
Mentre è necessario ribadire che la valutazione e il trattamento di una persistente elevazione dei valori di pressione arteriosa deve essere di competenza del medico, non possiamo evitare di segnalare i vari articoli scientifci critici sui mix di farmaci che vengono quasi sistematicamente indicati ai pazienti, spesso senza neanche provare a impostare il più semplice dei trattamenti, cioè una alimentazione davvero a basso contenuto di sale (limitando quindi pane, biscotti salumi e formaggi, e non solo salando un po' meno!).
In particolare è necessario evidenziare a chiare lettere che i farmaci antiipertensivi, i farmaci cioè che contrastano la pressione alta e la tengono controllata, possono anche essere sospesi (sotto controllo) se la pressione ritrova una sua stabilità.
Purtroppo il marketing farmaceutico ha fatto passare come convinzione popolare il fatto che una volta iniziati questi prodotti non possono più essere sospesi. Non c'è nulla di più falso, come evidenziato nei link degli articoli correlati in alto a destra.
Inoltre in molti casi è possibile intervenire sulla pressione alta con prodotti naturali, come il Magnesio, associazioni di minerali come Oximix 4+ e Manganese-Cobalto, con fitoterapici come l'estratto fluido di Biancospino o drenanti come Depur, e reintegrando vitamine e minerali con integratori come Bio45 (vedi al fondo le istruzioni per l'uso).
In gergo medico la pressione arteriosa elevata è l'Ipertensione, ma molti parlano di ipertensione riferendosi a particolari stati di irritabilità nervosa.
Forse però la voce popolare non è così lontana dal vero nell'avvicinare questi due concetti: è opportuno quindi valutare la voce Sistema nervoso, oltre alla voce Circolazione, prima di affrontare specificamente il problema.
Omeopatia
Il trattamento è sempre un trattamento profondo, che tiene conto quindi di tutti gli aspetti dell'individuo; è infatti possibile ottenere dei miglioramenti della forma patologica anche intervenendo sul comportamento e sulla alimentazione della persona, a testimonianza della complessa natura del problema.
I rimedi più usati sono Sulphur, Aurum metallicum, Thuja, Natrum sulfuricum, ed altri, ma vanno stabiliti e dosati dal medico omeopatico.
Oligoelementi
Si può assumere 1 dose al giorno di una miscela di oxiprolinati che interviene sia sulla sfera psichica ed emotiva, sia sulla sfera vascolare e circolatoria, come ad esempio Oximix 4+, cui associare eventualmente anche una dose di Oximix 5+ ala sera.
Fitoterapia e drenaggi
Una prescrizione che deve diventare abitudine fino al raggiungimento di un miglioramento, è l'assunzione di un bicchiere al giorno (da prendere a stomaco vuoto, oppure dopo colazione a seconda della tollerabilità individuale) di decotto di foglie di ulivo. Va preparato mettendo 30 grammi di foglie di ulivo in 1 litro d' acqua, e facendo bollire poi fino al dimezzamento del liquido, filtrando infine il tutto.
I gemmoterapici più attivi in questo senso sono Prunus amigdalus 1D (30-40 gocce al mattino) e Olea aeuropaea 1D (30-40 gocce alla sera), da associare eventualmente ad altri prodotti, in relazione a particolari condizioni: Crataegus oxyacantha 1D in caso di ipereccitabilità cardiaca, estratto fluido di Biancospino in caso di nervosismo, Arctium lappa TM o Betula verrucosa linfa 1D, in caso di necessità depurative dell' organismo.
L'utilizzo dell'Aglio, sia nella alimentazione che sotto forma di capsule di olio (2 al giorno), contribuisce sicuramente al riequilibrio dei valori di pressione.
Un altro importante fitoterapico è Olivis (del Dr. Giorgini) che in affiancamento ad 1 dose di Oximix 4+ al dì, al dosaggio di 30 gocce 1 o 2 volte al giorno, può dare sorprendenti risultati di controllo dei valori di pressione sia minima sia massima.
Note di dietologia
Dopo diversi anni di regimi alimentari in cui veniva tolto il Sodio dalla alimentazione, si è scoperto che se una limitazione è auspicabile, regimi stretti e totali di astensione possono addirittura essere dannosi.
L'impostazione più corretta viene fatta con un controllo del sale alimentare che non sia assoluto (si può continuare a salare lievemente i cibi) ma controllando invece i cibi ad alto contenuto di sodio, come quelli indicati nella scheda del Sale (vedi anche tra gli articoli correlati in alto a destra).
È molto utile invece integrare la alimentazione con cibi ricchi di Potassio, che controbilancia efficacemente gli eventuali eccessi di Sodio ingeriti.
Si usino quindi abbondantemente albicocche, arance, verdure verdi, cereali integrali, semi di girasole e patate (da preferire sicuramente al pane, e magari da utilizzare al suo posto).
Nel caso di ipertensione è utile individuare l'esistenza di possibili ipersensibilità o Intolleranze alimentari attraverso un DRIA ipertensione e impostare un'adeguata dieta di rotazione sugli alimenti non tollerati.
Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico
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