| Voto utenti |
(0 voto) |
|
| Pagina vista |
3486  |
|
|
|
Si tratta delle varie aritmie, tachicardie e sensazioni fastidiose di battito cardiaco (cardiopalmo), che non siano causate da specifiche alterazioni organiche.
In quest'ultimo caso le terapie farmacologiche vanno mantenute, anche se di fatto nella pratica, un giusto e appropriato trattamento naturale può spesso consentire di ridurre al minimo i farmaci allopatici necessari.
Omeopatia
Se non diversamente indicato si usino i rimedi alla 5 o 7 CH, prendendone 3 granuli 2-3 volte al giorno per un periodo di 10-15 giorni; in casi acuti la dose è ripetibile anche più volte al giorno.
Gelsemium: da utilizzare quando le aritmie insorgono in seguito a paure, e la sensazione che si prova è quella che il cuore ogni tanto smetta di battere.
Naja tripudians: utile quando il cuore accelera il suo ritmo soprattutto di notte, peggiorando girati sul fianco sinistro; durante il giorno accelera invece per qualsiasi minimo esercizio o affaticamento, anche minimo.
Lilium tigrinum: pure indicato in persone facilmente eccitabili, con tachicardia per ogni più piccolo movimento; di notte peggiora girandosi sul fianco destro.
Argentum nitricum: adatto a persone frettolose e sempre preoccupate di qualcosa che deve accadere; le tachicardie insorgono improvvisamente in modo violento, soprattutto in occasione di fatti emotivi, e peggiorano di notte giacendo sul fianco destro.
Argentum metallicum: da usare per aritmie, in particolare notturne, accompagnate da tremori diffusi.
Spigelia anthelmia: palpitazioni estremamente violente, che si rendono visibili sul torace, e migliorano distendendosi sul fianco destro, peggiorando invece con il movimento.
Kalmia latifolia: palpitazioni associate a dolori a fitta che cambiano rapidamente di posto; peggiorano distendendosi sul fianco sinistro e chinandosi in avanti.
Ignatia 30 CH: 3 granuli ogni 2 ore, o una singola dose alla 200 CH, palpitazioni e tachicardia, associati a sospiri e nausea, insorte dopo dispiaceri.
Si vedano anche le voci Dolori al cuore e Sistema nervoso.
Oligoelementi
Vale quanto detto alla voce Circolazione.
Fitoterapia e drenaggi
Vanno considerati i rimedi descritti alle voci Circolazione e Sistema nervoso, facendo riferimento in particolare a Crataegus oxyacantha 1D che va sistematicamente associato agli altri rimedi, oppure preso da solo, al dosaggio di 30-40 gocce per due o tre volte al giorno. L'uso del Crataegus può essere anche molto durevole.
Un altro prodotto derivato dal Biancospino è l'estratto fluido di Biancospino, che può pure essere preso con continuità al dosaggio di 5-10 gocce durante i tre pasti.
Alcuni infusi possono diventare le buone abitudini della sera, per un uso anche continuativo, per chi ha effettivamente problemi di ipereccitabilità cardiaca: Meliloto, infuso per 8-10 minuti delle sommità fiorite, una presa per tazza d'acqua; Biancospino, infuso per 10 minuti di fiori e bacche, una o due prese per tazza d'acqua.
Note di dietologia
Si rimanda all'uso dei succhi di Fagiolino e di Biancospino, descritti alla voce Insufficienza cardiaca. Per quanto riguarda l'integrazione vitaminica ed alimentare, vale quanto detto alla voce Circolazione.
I punti del benessere
Una delle tecniche attuabili per ridurre alla ragione una improvvisa tachicardia è quella nota come “Compressione oculare”. Per attuarla correttamente, è necessario mettersi distesi su un letto, e successivamente, ad occhi chiusi, comprimere senza violenza ma con una certa intensità entrambi i globi oculari, per un periodo di 15 secondi, ripetibili dopo un paio di minuti. Se la manovra non ha effetto, dopo il terzo tentativo, non si proceda oltre.
Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico
|