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Quando compaiono nell'organismo segnali di fatica o di incapacità ad esprimersi al meglio si deve andare alla ricerca delle cause possibili.
Potrebbero infatti essere presenti dei problemi di “benzina” (come nel caso del Diabete o dei problemi metabolici connesi con una alterata utilizzazione degli zuccheri) o di “carburazione” come nel caso dell'anemia, in cui il sangue non riesce a portare in giro l'ossigeno necessario o di “motore” come nel caso di un problema che tocchi la funzione del cuore, o ancora di “filtro dell'aria” quando sono coinvolti i polmoni, magari semplicemente per una forma di allergia o per una bronchite.
La fatica, il fiato corto, possono essere quindi dei segnali di notevole importanza, e anche se le forme che riguardano i problemi di "motore" sono in genere di competenza del medico, in numerosi casi è possibile aiutare l'organismo in generale e il cuore in particolare a migliorare la sua efficienza.
Pensiamo all'aiuto che può venire semplicemente dall'impiego di sostanze antiossidanti e tonificanti come Cellfood e Aleurone PF1, oppure dal riequilibrio minerale portato dalla somministrazione di Manganese, Selenio, Magnesio, Ferro.
Anche numerosi integratori vitaminici o alimentari, come Coenzima Q10 (30-50 mg al giorno), Inositolo e Bio45 possono contribuire a superare un importante affaticamento cardiaco, mentre non dobbiamo mai dimenticare l'importanza strategica dell'impiego di una dieta che mantenga il corretto bilanciamento dell'insulina, come dietaGIFT, e sappia quindi ottimizzare l'utilizzazione dell'energia, oppure di un minerale come il Cromo, che agisce nella stessa direzione. (vedi al fondo le istruzoni per l'uso).
Ognuno quindi, a casa propria, può dare una mano al proprio organismo per superare meglio alcune forme patologiche.
Qui di seguito sono comunque condensati più aspetti relativi a disturbi cardiaci, e non solo l'insufficienza vera e propria.
Oligoelementi e Minerali
Il recupero della funzione cardiaca può essere fortemente aiutato da sostanze che migliorano l'utilizzazione energetica e svolgono azione antiossidante e tonificante. Il Cellfood in questo senso ha una azione di notevole importanza, in ottima compagnia con Aleurone PF1.
Nei casi in cui il cuore può essere sede di processi infettivi o infiammatori (come nella miocardite o nella pericardite) si assoceranno alle altre terapie due dosi al giorno di Manganese-Rame-Zinco e due dosi di Rame-Oro-Argento, per tutto il periodo acuto; in seguito si passerà ad una alternanza quotidiana.
Per il mantenimento di una efficienza del cuore, e in genere in tutte le altre forme patologiche cardiache, vale quanto detto alla voce Circolazione, ed è necessario comunque tenere equilibrato l'apporto di Magnesio e di Selenio. In molti casi invece, l'apporto di Calcio potrebbe essere controproducendte, antagonizzando quest'ultimo l'azione di Rame e Zinco.
In caso di gonfiori di origine cardiaca, l'alternanza indicata si modificherà nel senso di alternare tra loro Manganese-Cobalto e Potassio. Per una migliore aderenza alle caratteristiche individuali è sicuramente utile scegliere gli oligoelementi in base a un Mineralogramma: ove si sospetti poi una condizione tossica da metalli pesanti, l'effettuazione del Mineralogramma diventa indispensabile.
Fitoterapia e drenaggi
Oltre ai vari rimedi indicati alla voce Circolazione, nelle sequele di una forma ischemica o di un infarto miocardico, si possono associare Zea mais 1D, al dosaggio di 40-50 gocce al giorno, per la sua azione di stimolo sulla riparazione del danno cardiaco; Cornus sanguinea 1D, allo stesso dosaggio, perché dotato di azione analoga, con ulteriore azione antitrombotica; Crataegus oxyacantha 1D, sempre allo stesso dosaggio, per ridurre la ipereccitabilità cardiaca.
Il rimedio più utile per prevenire invece i disturbi coronarici, è Syringa vulgaris 1D, macerato glicerinato, da assumere nella misura di 30-40 gocce due volte al giorno; l'assunzione è da attuare con cautela, cioè iniziando gradualmente con dosaggi più bassi, per soggetti anziani o con problemi già noti di miocardiosclerosi (indurimento e irrigidimento del cuore e delle coronarie), in quanto l'improvviso aumento del circolo coronarico può causare dei problemi a chi non vi è abituato.
Altri rimedi fitoterapici adatti al trattamento dei disturbi cardiaci sono indicati alle voci Pressione alta, Pressione bassa, Grassi nel sangue, Anemia, Fumo.
Si ricordi comunque che il miglior modo per prevenire gran parte dei disturbi cardiaci è mantenere in equilibrio il proprio Sistema nervoso.
Vitaminoterapia e integrazione alimentare
Il cuore trova un intenso beneficio dalla attuazione di integrazioni alimentari a scopo antiossidante: tra queste ricordiamo l'azione di intensa disintossicazione favorita da sostanze come Inositolo (che riequilibra la funzione dei mitocondri), Cellfood (dalla importante azione antiossidante), Bio45 (che ripropone le sostanze contenute in frutta e verdura) e Coenzima Q10 (sostanza di estrema importanza per la funzione cardiaca), ricordando che l'impiego delle statine priva l'organismo di Coenzima Q10, e che quindi in molti casi l'insufficienza cardiaca è provocata specificamente da questa carenza (il suo dosaggio è di almeno 30-50 mg al giorno).
Note di dietologia
I due cardini della efficienza cardiaca sono legati al corretto impiego degli zuccheri e all'ottenimento della calma insulinica, ottenibile con le impostazioni di dietaGIFT.
Va poi tenuto presente che una dieta che rispetti le intolleranze alimentari contribuisce sempre a migliorare l'energia muscolare e quindi trova il suo impiego anche nei casi di inefficienza cardiaca.
Va quindi seguita una alimentazione equilibrata anche dal punto di vista quantitativo, e deve essere contrastato il sovrappeso.
È comunque bene sapere che alcuni cibi contengono sostanze ad attività proteggente sul muscolo cardiaco e sul circolo coronarico: sono le melanzane ed i fagiolini; inoltre si possono utilizzare il Succo di Fagiolino ed il Succo di Biancospino per dei cicli ripetibili di terapia.
Questi succhi si utilizzano per un periodo massimo di 25-30 giorni, prendendo al mattino il succo di fagiolino ed alla sera il succo di biancospino, diluendo un cucchiaio del succo in un bicchiere di acqua e bevendolo poi possibilmente a stomaco vuoto.
Omeopatia
Al di là delle possibili indicazioni specifiche, riportate alle voci Palpitazioni e Dolori al cuore, il trattamento di chi “soffre di cuore” va bilanciato in una valutazione ampia della persona, comprensiva di tutta la sua storia, delle sue abitudini vitali e alimentari, e dei suoi stati d'animo e comportamenti; il trattamento che si imposta è quindi un trattamento profondo, in genere di stretta pertinenza del medico.
Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico
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