| DietaGIFT | Sapori & Dintorni | Corsa, Mente e Corpo | Luigi Oreste Speciani | Servizi on line | Shop | Forum | YouTube | Lycos Salute | English Edition English Edition |
Advertisement
Advertisement
Home
Coliche PDF Stampa E-mail
di Attilio Speciani   
 
Voto utenti    (0 voto)
Pagina vista 21357    
Segnalazioni Nessuna

Il termine “colica” serve per indicare qualsiasi dolore legato alla contrattura o allo spasmo di un organo cavo, cioè vuoto nel mezzo, come sono quindi gli intestini, gli ureteri, il coledoco, la colecisti o cistifellea, ecc. Spesso il problema è dovuto a renella o a fango biliare o ancora a ispessimento del succo pancreatico.

Così ci sarà colica renale o ureterale, quando per la presenza di sabbiolina oppure di un calcolo o anche di renella, si verifica la irritazione dell'uretere e di conseguenza la sua contrattura; colica addominale quando ad esempio si crea una grossa bolla d'aria nello stomaco e questo fa male (una persona che soffre di colite, avrà probabilmente la sua colica addominale dopo una troppo rapida evacuazione); la colica sarà quindi dovuta alla contrattura persistente del colon che è irritato.

Per quanto riguarda la colica epatica, è opportuno ricordare che i calcoli non possono formarsi nel fegato, ma all'interno della Colecisti, che è il sacchettino di raccolta della bile, situato proprio sotto al fegato, e all'interno del coledoco, che è il canale che congiunge il fegato prima con la colecisti, e successivamente con l'intestino. Nel coledoco passa comunque la bile, che viene prodotta dal fegato.

L'espressione “calcoli al fegato” è quindi scorretta, più correttamente si dovrà dire “calcoli alla colecisti”, e di conseguenza la colica di fegato è in realtà una colica delle vie biliari.

Va saputo che in tutti i posti in cui si può verificare una colica, si può verificare anche la cosiddetta “colica senza materia”, che è molto frequente. Significa che l'organo in questione, ad esempio la colecisti, si contrae sotto l'influenza di altri fattori, e determina dei sintomi dolorosi come per la presenza di un calcolo, benché di calcoli non ce ne sia nemmeno l'ombra. Talvolta è presente solo un po' di renella e l'uretere intorno si spasma in modo eccessivo determinando dolore.

In genere i motivi di queste contrazioni sono da ricercare nelle condizioni del Sistema nervoso, tenendo presente che l'organismo umano tende sempre a rispondere a situazioni di pericolo, di paura o di tensione, con la contrattura e lo spasmo dei suoi organi o dei suoi muscoli.

Nonostante questa considerazione, un tempo si sprecava davvero la “radiografia del fegato”, cioé la colecistografia, che rimaneva uno  degli esami più praticati e ripetuti, e obiettivamente meno utili alla conferma della generica supposizione di “Calcoli”. Fortunatamente poi è intervenuta l'ecografia, che non sempre comunque riesce a mettere in evidenza della renella o del fango biliare. 

Questa condizione è legata anche al fatto che ogni organo cavo serve in genere per trasportare delle sostanze; nel caso della colecisti capita che venga talora trasportata della bile un po' “spessa”, cioè non completamente fluida; se una persona è tranquilla e rilassata, il suo coledoco è pure disteso ed elastico; se per caso un individuo è invece teso ed arrabbiato, il suo coledoco diventa grande come un capello, e anche della semplice bile spessa provoca gli stessi dolori di un grosso calcolo.

Esistono delle efficacissime possibilità per intervenire in modo naturale sulle coliche, sia per ridurre le sofferenze, sia per dare il giusto peso ai sintomi che si provano.

Se infatti una persona soffre in ugual misura per della banale renella (sabbiolina prodotta dal rene: l'equivalente renale della appena citata bile spessa) e per un discreto calcolino renale, è sicuramente utile avere i mezzi per far passare rapidamente i dolori e i calcolini, lasciando quindi le radiografie e le lunghe sofferenze solo alle persone che poi hanno effettivamente bisogno dell'intervento chirurgico, o di terapie particolari.

La quasi totalità delle coliche può passare seguendo queste indicazioni.

Omeopatia

Oltre ai rimedi indicati alla voce Sistema nervoso, con particolare riferimento ad Ignatia, Actea racemosa, Nux vomica, Nux moschata e Argentum nitricum, utili come detto per riequilibrare la tendenza allo spasmo degli organi cavi, due rimedi sono particolarmente efficaci in condizioni di urgenza.

Colocinthis 7 CH: se ne prendono tre granuli ogni 5-10 minuti, riducendo poi gradualmente la dose non appena i dolori migliorano, oppure si può usare una singola dose alla 200 CH: va usato in tutti i dolori con senso di costrizione e di spasmo, che esordiscono improvvisamente e migliorano un po' con il caldo locale e con la flessione del bacino, piegandosi cioè in due su se stessi; è il prodotto da usare qualora la colica sia iniziata per una arrabbiatura.

Magnesia fosforica: stesso dosaggio di Colocinthis: gli è infatti molto simile, ma se ne differenzia un poco per la presenza di dolori che cambiano rapidamente e frequentemente sede e punto di irradiazione. È bene che questi due rimedi siano nell'armadietto dei medicinali di casa per ogni evenienza.

Si possono usare anche altri rimedi, in relazione alle cause della colica, quindi si valuteranno anche le voci Aria addominale, cistite, Indigestione, Ulcera dello stomaco.

Si può citare in aggiunta Belladonna, da usare in caso di colica con addome caldo e gonfio con ipersensibilità a qualsiasi scossa contatto o anche vibrazione, e Bryonia in caso di dolori migliorati dalla assoluta immobilità, dalla pressione larga sulla zona dolente, e peggiorati invece dal toccamento con le dita e dal calore; è presente inoltre una intensa sete, con secchezza delle labbra. Bryonia è sicuramente il rimedio delle appendiciti acute, che hanno generalmente queste caratteristiche.

Un buon composto omeopatico, utilizzabile in genere durante forme coliche, può essere R 37 Reckeweg, da usare al dosaggio di 6-7 gocce ripetibili più volte, come detto per Colocinthis, che è appunto uno dei suoi componenti.

Oligoelementi

Nel caso di una colica acuta, sia essa renale colecistica o pancreatica, si userà una miscela di oxiprolinati come quelli presenti in Oximix 4+, oppure usando solo del Magnesio oxiprolinato assumendone da 3 a 5 cucchiaini al giorno per i 2-3 giorni in cui persiste il disturbo.

Fitoterapia e drenaggi

In caso di colica addominale c'è la possibilità di utilizzare infuso di Menta o di Anice, ma nel caso di coliche dubbie, o sicuramente renali o biliari, esiste in commercio un interessante prodotto naturale di recente introduzione sul mercato; si chiama Depur; è costituito da erbe e minerali e svolge una azione di drenaggio e di pulizia. Di solito ne consigliamo 2 dita (3 cucchiai da minestra) in un bicchiere ben pieno di acqua non fredda, al mattino prima della prima colazione, e alla sera prima di cena. Anche per un periodo prolungato di 6-8 mesi. In fase acuta invece, va usato anche per 6-7 volte al giorno, in modo da facilitare il drenaggio dei granellini di renella.

Altre preparazioni sono la Soluzione Schoum, e il Risolutivo Regium.

La prima è costituita da un insieme di estratti idroalcolici di Fumaria, Ononide e Piscidia e ha il problema dell'essere alcolica. La sua azione è comunque mirata a favorire la discesa di eventuali calcolini, e a stimolare la ripresa funzionale degli organi interessati; va usata bevendone da 6 a 15 bicchierini (o sorsate) al giorno, distribuite durante la giornata. In pratica se ne consuma mezzo flacone al giorno, per i due o tre giorni in cui dura il disturbo. 

Il secondo invece è costituito da diversi rimedi fitoterapici. Il prodotto ha un'azione di drenaggio molto importante e va usato al dosaggio di 1 cucchiaio da minestra in un bicchiere d'acqua al mattino e uno alla sera (per un totale di 2 cucchiai al giorno) anche per lunghi periodi. In presenza di uno stato acuto di colica, si può aumentare il dosaggio a 4 cucchiai al giorno (distribuiti durante tutta la giornata), fino a che non ci sia una riduzione dello spasmo e del dolore.

Queste composizioni fitoterapiche sono estremamente utili anche peri i calcoli salivari e hanno comunque un'azione detossificante stimolando il fegato in modo importante.

L'olio essenziale di menta piperita, in caso di colica, può essere usato al dosaggio di 8 gocce per 2-3 volte in giornata, esattamente come si usa l'olio essenziale di melaleuca (vedi video).

Note di dietologia

Il consiglio è assoluto: se una colica ha reso obbligatorio il letto, per un giorno almeno si beva solo dell'infuso di tè mielato o zuccherato, quindi si inizi eventualmente ad introdurre nella alimentazione qualche carboidrato (pane secco, gallette, riso, patata) e solo dopo due giorni si pensi a riprendere l'alimentazione normale.

Si avrà l'attenzione di evitare sicuramente per qualche giorno, grassi cotti o crudi oppure uova in caso di colica biliare, riducendo invece latte, formaggi, yogurt, pane,  pomodori, cioccolato, tè e carne nel caso di coliche renali.

Questo vale ovviamente solo per pochi giorni, dopo i quali la eventuale dieta sarà decisa e stabilita d'accordo con il proprio medico.

I punti del benessere

Si veda quanto detto a proposito della Agopuntura superficiale alla voce Punti del benessere.

Utilizzando lo strumento costruito con un ago e con un turacciolo, è possibile intervenire efficacemente sulle coliche biliari e renali, in qualsiasi luogo ci si trovi.

Normalmente in caso di colica, la terapia medica è quella di somministrare antispastici; tende cioè a impedire che l'organo cavo interessato possa contrarsi e quindi scatenare dolore. Se questa metodica può a volte fermare il dolore, ottiene però l'effetto deleterio di fermare la discesa di un eventuale calcolino, ritardando quindi i tempi della guarigione.

Con l'agopuntura superficiale si cerca invece di stimolare il coledoco oppure l'uretere a contrarsi in modo da fare uscire il calcolino, interrompendo quindi la colica. Si cerca cioè di “guidare” la colica per una sua rapida cessazione, che avviene quando il calcolino arriva rispettivamente nell'intestino o in vescica. Nella pratica si deve procedere seguendo una ben determinata modalità di stimolazione.

Nelle figure riprodotte poco più sotto, sono visibili le aree della pelle da stimolare sia nel caso di coliche biliari, pancreatiche o renali, ed è in particolare segnalata una direzione precisa di stimolazione, da seguire accuratamente.

Tenendo l'ago e il turacciolo paralleli alla pelle, e stimolando senza pungere, ma appoggiando la punta e quindi sollevando quasi la pelle, si procede partendo dal punto iniziale delle linee visibili in figura, e si procede in discesa fino a che la stimolazione non viene sentita come dolorosa; verosimilmente, quel punto di pelle corrisponde al punto dell'uretere o del coledoco in cui esiste uno spasmo o un calcolino.

Si cerca allora di “aprire” lo spasmo, scendendo con l'ago di circa un centimetro, e facendo alcune stimolazioni “in salita” dal nuovo punto fino a quello in cui si era avvertito precedentemente il dolore.

Dopo alcuni passaggi ci si arresta, e si riprende il lento passaggio della stimolazione “in discesa”. Il punto che precedentemente era dolente, viene allora in genere superato senza dolori, ma il dolore viene avvertito più in basso, dove allora si procede come appena descritto.

Dopo un po' di lavoro sulla pancia, la colica è in genere superata, soprattutto se insieme a questa tecnica, che è ripetibile tutte le volte che si desidera, si sono attuati i trattamenti naturali qui descritti.

Un esempio

Immaginiamo di effettuare una stimolazione tramite agopuntura superficiale durante una colica biliare; le aree interessate sono quelle indicate nella figura qui sotto.

esempio agopuntura


Praticando quel lieve punzecchiamento e sollevamento della pelle che è già stato descritto, si raggiungerà, a un certo momento, un punto che viene percepito dal malato come dolente, anche se la pressione esercitata dall'ago non è cambiata.

Quando si è raggiunto questo “punto dolente”, si sospende la stimolazione, staccando l'ago dalla pelle, ma tenendo ben a mente dove si è arrivati. A questo punto si riprende la stimolazione in senso inverso, cioè dal basso verso l'alto, partendo da una zona situata due o tre centimetri sotto al punto che prima era stato avvertito come doloroso e si stimola all'incirca fino al punto in cui si era prima avvertito il dolore.

La manovra serve per “aprire” il coledoco dal basso e facilitare così la discesa dell'eventuale calcolino. Subito dopo si riparte stimolando la pelle nuovamente “in discesa”, partendo cioè dal punto in cui ci si era precedentemente fermati quando si era avvertito il dolore più intensamente.

Si procede quindi in questo modo fino a che non si avverte nuovamente un dolore, come già detto a proposito della prima figura di questa sequenza; allora ci si ferma un'altra volta e si procede come è stato già detto in rapporto alla seconda figura, trovandosi però su una zona di pelle diversa, probabilmente più bassa.

Quando non viene più avvertito dolore vivo stimolando lungo tutta la zona interessata, si può considerare concluso il trattamento.

guarda il videoVIDEO | Trattamento delle coliche addominali: i tre diversi percorsi

Colica epatica o biliare

In caso di colica epatica o biliare l'area di pelle che corrisponde alla colecisti e al coledoco, e che deve quindi essere trattata, è quella riportata in figura. È necessario seguire con l'ago la linea che sta sulla destra (sinistra per chi guarda) della linea centrale del corpo, e deviare lateralmente solo quando si raggiunga l'ombelico. La zona terminale non è ben definibile in modo sempre identico per tutti, e va quindi cercata dolcemente l'eventuale zona di pelle più dolente, punzecchiando all'intorno del punto indicato.

guarda il videoVIDEO | Colica biliare: il percorso da seguire con l'agopuntura

Colica pancreatica

In caso di colica della zona pancreatica, le zone da trattare sono disposte quasi in modo speculare a quelle descritte per la colecisti, almeno fino all'ombelico. Si starà quindi dalla parte sinistra (la destra per chi guarda) rispetto alla linea centrale del corpo, e solo dopo aver raggiunto la zona ombelicale, si ripercorrerà invece la stessa zona già descritta per la colecisti, seguendola in modo identico fino alla zona terminale.

guarda il videoVIDEO | Colica pancreatica: il percorso da seguire con l'agopuntura

Colica renale

Le zone da trattare durante una colica renale, o durante il passaggio di renella, sono quelle indicate nella figura. Nel caso la colica sia dall'altra parte del corpo, le zone da trattare saranno esattamente speculari, cioè sull'altra parte della pancia.
La direzione da seguire con l'ago è rappresentata da quattro segmenti; il più difficile da individuare può a volte essere il secondo, che è anche il tratto più lungo. Si trova esattamente sul bordo del muscolo del retto addominale, cioè di quello che fa “i cioccolatini di muscoli” nelle persone con addominali molto sviluppati. Questo segmento passa nel terzo una volta raggiunta la linea del pube, quasi a livello del suo angolo laterale. Il quarto e ultimo segmento è orientato in modo inverso rispetto agli altri, cioè “torna in su” e termina pochissimi centimetri dopo aver superato la linea del pube, questa volta esattamente in centro.

guarda il videoVIDEO | Colica renale: il percorso da seguire con l'agopuntura

La medicina popolare

È una terapia semplicissima e può consentire di ridurre il dolore in modo molto efficace: si tratta semplicemente di mettersi in una vasca di acqua al massimo del calore sopportabile: il bagno caldo consente infatti di creare un intenso rilassamento, sia generale, che non guasta, sia locale, sugli spasmi che provocano dolore.

È necessario seguire due avvertenze: non essere da soli in casa quando lo si fa, e fare preferibilmente 6 immersioni di 10 minuti, piuttosto che un bagno di un'ora continuativa.

Infatti, se uno ha già una colica, e in più si tuffa nell'acqua bollente, è possibile che abbia un abbassamento di pressione; questo non si sente mentre si è distesi nella vasca, ma può invece provocare un mancamento non appena ci si alza in piedi.

Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico



Commenti utenti (2)
Postato da Luigi, 22-10-2008 10:56, , Visitatore
1. Cura per calcoli biliari
Salve, 
in aggiunta alla terapia farmacologica Deursil 300g 1 al die per sciogliere piccoli e numerosi calcoli di 4-5mm cosa posso unire per calmare dolori e spasmi alla colecisti? 
 
Grazie 
Luigi
 
» Segnala questo commento all'amministratore
» Rispondi a questo commento

Postato da tina, 22-08-2008 19:33, , Visitatore
2. coliciste
Trovo molto interessantre e ben scritto tutto quello che ho letto in questo sito, mi curo omeopaticamente da circa 10 anni e mi trovo benisssimo. cercavo qualche rimedio per la colicisti infiammata, ho un fastidio sul fianco destro sotto le costole , dopo che per alcuni giorni ho avuto problemi di intolleranza alimentare, ne soffro da 10 anni,e di indigestione per aver ingerito alcuni alimenti grassi...cioccolato, carne, maiale,,, 
grazie
 
» Segnala questo commento all'amministratore
» Rispondi a questo commento
» Vedi le 1 risposte

Scrivi un commento



mXcomment 1.0.6 © 2007-2008 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved

< Prec.   Pros. >
Laura ce l'ha fatta!
laura-olivetti-meno-8-chili.jpg
Il reality di Donna Moderna, per aiutare le sue lettrici a tornare in forma grazie alla dieta per le intolleranze e a dietaGIFT, sotto la guida dello staff Speciani, diventa sempre più avvincente, e i risultati si vedono davvero...
 
Advertisement
Advertisement
Advertisement

Corsi e convegni

Eventi
Milano - Da: 01.12.2008 - A: 21.12.2008
Mercatino di Natale AVS
Eventi
Milano - 06.12.2008
Presentazione del libro Il cervello anarchico di Enzo Soresi
Radio, tv, stampa
RAI 3 - 11.12.2008
Il dottor Attilio Speciani su Rai 3
Altri corsi
Milano - 13.12.2008
Il controllo clinico-nutrizionale delle infiammazioni da cibo (dall'artrite reumatoide all'obesità)
Corsi ECM
Roma - Da: 23.01.2009 - A: 24.01.2009
Diete di segnale: nuove frontiere per una nutrizione consapevole

Login utenti registrati

La registrazione è gratuita. Gli utenti registrati possono accedere alla sezione News mediche.
Advertisement
ALCAT ATSP 20 + Intolleranze on line

TEST ALCAT + INTOLLERANZE ON LINE 2 MESI
Test per le intolleranze con 2 mesi di assistenza personalizzata on line
€ 220,00
in offerta a soli € 200,00

acquista subito

natale 2008

CONFEZIONE SANO BUONISSIMO
Fratelli Damiano
Mandorle, nocciole e preziosi pistacchi tutti al naturale... e senza spese di spedizione!
€ 71,46
in offerta a soli € 65,74

acquista subito

Cellfood

CELLFOOD®
Formula Everett Storey
Ossigeno per la vita
€ 39,95
in offerta a soli € 35,95

acquista subito