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Chi non si è mai lamentato un po' della cellulite? Con un nome scientifico come il suo (annicolopatia edemato-pannicolo-sclerotica) ci sembra la cosa più normale... Le cause di questo inestetismo sono molteplici, spesso collegate allo stile di vita di ciascuno, oltre che ad elementi di origine ambientale il cui effetto può essere efficacemente equilibrato.
Cellulite e sovrappeso sono spesso correlati (vedi Obesità) e connessi alla nutrizione ed allo stile di vita (vedi Disintossicazione). È quindi utile individuare l'esistenza di possibili ipersensibilità ritardate o Intolleranze alimentari e impostare una adeguata dieta di rotazione sugli alimenti non tollerati.
Omeopatia
Thuja: utile quando la cellulite è concentrata soprattutto sulle cosce e sul bacino; iniziando un ciclo di terapia anticellulitica è utile assumere prima un tubo di Thuja 5 CH, 3 granuli al mattino e alla sera, poi un tubo di Thuja 7 CH, allo stesso dosaggio, infine un tubo ancora di Thuja 9 CH, sempre allo stesso dosaggio, associato ad altre sostanze fitoterapiche. La Thuja è meglio nota come pianta da giardino, della famiglia delle cupressacee. Se ingerita allo stato naturale, senza la diluizione tipica del medicinale omeopatico, risulta tossica. Nella diluizione corretta risulta efficace nel riequilibrio di problemi legati a proliferazione o alterazione della funzione cellulare, e in molto altro.
Natrum sulphuricum: da usarsi allo stesso dosaggio di Thuja. È utile quando l'infiltrazione cellulitica è distribuita un po' dappertutto sul corpo. Generalmente il grasso dei soggetto Natrum sulphuricum è distribuito sulle cosce, mentre il grasso del soggetto Thuja è soprattutto sulla pancia e sul tronco. Ricordiamo che accumulo di grasso e cellulite non sono la stessa cosa e non devono per forza essere coincidenti le zone interessate. E' interessante notare come Natrum sulphuricum, ottimo rimedio omeopatico, derivi dal Solfato di Sodio che può essere allo stato puro tossico all'ingestione e altamente ustionante, oltre che provocare la desquamazione della pelle. Questo rimedio ha anche delle valenze prettamente emotive. Spesso infatti nelle persone che hanno bisogno di Natrum sulphuricum troviamo aspetti di rancore o di pensieri ricorrenti.
Utile la lettura dell'articolo inerente la forma del grasso in cui oltre ad essere proposti possibili aiuti nella gestione della situazione fisica (la forma di ingrassamento sui fianchi è tipica di Natrum sulphuricum) si discute in parte anche del carattere delle persone che possono trarre vantaggio dall'uso di questo medicinale omeopatico. Ricordando che oltre alla distribuzione della cellulite in queste persone si possono trovare anche caratteristiche cliniche tipiche del rimedio (diarrea, tosse spasmodica, enterocolite, eczema ed altro ancora).
Oligoelementi
I migliori risultati si ottengono usando contemporaneamente minerali ad azione metabolica (Manganese e Cromo), ad azione sgonfiante (Magnesio e Potassio) e ad azione detensiva e circolatoria (Manganese, Litio e Cobalto) associati in una miscela di oxiprolinati come Oximix 6+. Il Cromo, sotto forma di Picocromo Super Concentrated (1 capsula a cena o in serata) è pure molto utile per attivare i processi di regolazione dell'insulina.
In una gestione quotidiana troviamo comunuqe che la soluzione più funzionale sia l'abbinamento di Oximix 5+, particolarmente utile nella gestione dello stato infiammatorio, e del Cromo già descritto, da prendere rispettivamente la mattina e la sera.
Fitoterapia e drenaggi
Vengono tradizionalmente usati, nel trattamento della cellulite, preparazioni come Pilosella TM, al dosaggio di 30 gocce 2 o 3 volte al giorno (dotata di importante azione depurativa) e Betulla verrucosa (linfa) 1D macerato glicerinato, alla dose di 40, 50 gocce 2 volte al giorno, con una funzione detossicante. Con tali preparazioni è possibile ed utile creare beveroni e tisane, con attenzione a non ubriacarsi considerato il loro cotenuto in alcol. Attenzione anche per chi avesse riscontrato un'intolleranza ai lieviti.
Altrettanto funzionale nella detossicazione dell'organismo con ripresa delle funzionalità proprie, può essere Depur, già assemblato e pronto all'utilizzo e per il quale rimandiamo alla scheda apposita con le istruzioni per l'uso e di cui segnaliamo l'assoluta assenza di alcol e lieviti nella preparazione.
Vitaminoterapia e integrazione alimentare
Oltre a un'alimentazione equilibrata, che tenga conto di un controllo glicemico e dia valore all'eventuale bisogno di una dieta personalizzata per il recupero della tolleranza, quale ad esempio DietaGIFT, è determinante un giusto apporto di Inositolo (di cui si possono prendere da 2 a 4 g al giorno per periodi di 15 giorni).
Utile può essere anche integrare l'alimentazione con delle compresse di peduncoli di ciliegia polverizzati e di rosmarino polverizzato, di cui si assumeranno 3 compresse dell'uno e 3 compresse dell'altro, ogni giorno durante i pasti anche per lunghi periodi o lo stimolo della composizione Cellfood estremamente utile nella vivacizzazione e nel riequilibrio del funzionamento cellulare.
Nutrizione applicata
Come già illustrato più volte in questo sito, i cibi con il massimo contenuto salino (come testimoniato dallo studio DASH americano) sono inaspettatamente i dolci industriali, cioè la fragrante e insospettabile brioche che mangiamo al bar sotto casa o quei 4 biscotti secchi che sgranocchiamo a colazione credendo di mangiare sano.
A questi fanno buona compagnia il pane (di qualsiasi tipo, compreso quello toscano che ne contiene meno), i crackers, i grissini, tutti i prodotti da forno (pizze, salatini, focacce…), tutti i salumi e le carni conservate, i dadi da brodo (anche quelli naturali), i sottoli e i sottaceti, il tonno in scatola, diversi prodotti della cucina macrobiotica e tutti, ma proprio tutti i formaggi (compresi parmigiano e mozzarella).
Si tratta in effetti di prodotti di larghissimo consumo, sostituibilissimi con altri meno salati, ma solo a patto di mettere in atto un controllo più attento su ciò che si mangia. (Molte delle sostituzioni possibili sono indicate nella dieta per l'intolleranza al sale).
“Crudo, vivo e colorato” è una espressione che sintetizza l’impiego di verdure e di frutta fresche, possibilmente biologiche, mangiate in modo vario più volte al giorno, sia da sole sia, possibilmente, prima di iniziare a mangiare altri cibi, soprattutto se cotti o conservati. Si tratta di un suggerimento alimentare che ha un forte impatto anche sulla prevenzione delle malattie degenerative e tumorali, non solo della cellulite. Ci sono infatti lavori scientifici (vedi per esempio Hu J, La Vecchia et al, marzo 1999 e Hung HC et al., giugno 2004) che hanno evidenziato l’elevatissimo aumento del rischio di ammalarsi di cancro al cervello o all’esofago quanti più cibi salati si consumano.
Una delle più importanti azioni di controllo dello sviluppo tumorale è invece svolta da frutta e verdura fresca, e dagli alimenti dei quali non vengono annullate le caratteristiche vitali. Un cibo troppo cotto, o ricotto, perde molte di queste caratteristiche, mentre un cibo crudo, appena scottato, o cotto al vapore, tende a costituire una garanzia per la salute.
Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico
con l'aiuto di Michela Speciani
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Commenti
vorre sapere se le varie terapie contro la cellulite (omeopatia, oligoelementi, fitoterapia e drenaggi, vitaminoterapia e integrazione alimentare) sono complemetari tra loro vvero alternativi. Grazie Citazione
Elena Citazione
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