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L'atto del respirare è così naturalmente radicato in noi, che quando interviene un qualsiasi disturbo che improvvisamente ci riporta alla realtà della esistenza del respiro, le difficoltà che ne nascono sono spesso accompagnate da angoscia e da ansia molto intense.
Le patologie respiratorie sono infatti a volte di una estrema drammaticità, anche perché sono accompagnate da questo stato di enorme paura. Nella pratica clinica di qualunque medico, si può ritrovare la frequente esperienza di sintomatologie molto gravi, che tornano su un piano più accettabile semplicemente con la tranquillizzazione, verbale o farmacologica, della persona malata. A quel punto infatti, anche la diagnosi differenziale tra forme cardiache o forme polmonari risulta più agevole, e la guarigione più facilitata.
Chi soffre di patologie respiratorie, escludendo forse le sole malattie infettive acute, sappia che parte della propria sintomatologia può essere migliorata anche con il semplice aiuto di comportamenti o di terapie che agiscano sul Sistema nervoso, in quanto è proprio questo che agisce da interruttore su alcune funzioni specifiche della respirazione.
Un altro tema da considerare è la possibile insorgenza di forme respiratorie, dovuta non a colpe dei polmoni, ma a cedimenti o insufficienze della pompa cardiaca. Può infatti accadere che, soprattutto nel soggetto anziano, una banale tosse dopo aver preso freddo, accentui lo sforzo che deve compiere il cuore, e faccia quindi precipitare una situazione cardiaca che fino a poco tempo prima era in precario equilibrio, ma pur sempre in equilibrio.
Accade infatti di vedere delle persone che per una lieve bronchite continuano da diverse settimane ad assumere antibiotici, senza che il loro medico abbia voglia o coscienza di indagare le loro condizioni cardiache.
Si sappia quindi che cuore e polmoni sono un insieme funzionale unico, e che di fronte a situazioni poco chiare è sempre necessario l'intervento diagnostico del medico per dirimere la questione.
A tal proposito si possono valutare in questo testo anche le voci Insufficienza cardiaca, e Palpitazioni.
Le più frequenti malattie respiratorie acute sono comunque le malattie da raffreddamento, e in questo senso sono senz'altro da valutare le voci Malattie invernali per una valutazione ampia del problema, e Tosse, Laringite e Voce bassa per una valutazione più particolare.
Nel vasto campo delle malattie allergiche (vedi Allergia e Intolleranze alimentari), rientrano comunque numerose forme che trovano il loro bersaglio sull'albero respiratorio, e queste vengono trattate rispettivamente alle voci Asma e Raffreddore da fieno.
A questo proposito si può ricordare però che anche delle specifiche Intolleranze alimentari possono portare a dei sintomi di tipo pseudo allergico, che vengono poi troppo spesso trattati con antibiotici e cortisonici inutili, quando la terapia di queste forme deve giovarsi della identificazione della o delle sostanze alimentari incriminabili, e della loro eliminazione dalla dieta.
Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico
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