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Influenza PDF Stampa E-mail
di Attilio Speciani   
 
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Segnalazioni Nessuna

L'influenza può essere controllata efficacemente se si interviene con tempestività. Gli approfondimenti su questo tema nelle righe che seguono. 

Ai primi sintomi si assumerà subito un tubo dose di Oscillococcinum 200K. Dello stesso prodotto si assumeranno poi altri due tubi dose a distanza di otto ore l'uno dall'altro. Oscillococcinum è il rimedio indicato in tutti gli stati influenzali perché stimola le difese individuali contro l'attacco dei virus. Molto spesso questo basta da solo a bloccare l'influenza.

Altri medicinali omeopatici possono essere affiancati immediatamente: un tubo dose di Eupatorium perfoliatum 200CH, a cui aggiungere in caso di febbre o di prostrazione intensa Belladonna 30 CH e Arsenicum album 30 CH alternando la assunzione di 3 granuli di entrambi anche ogni ora fino ad arrivare a 6-7 volte in una giornata riducendo poi la frequenza di assunzione in base ai benefici ottenuti.

Sul fronte dell’integrazione è possibile utilizzare 3-4 grammi di Vitamina C distribuiti nella giornata per 2-3 giorni a cui associare efficacemente una miscela di minerali come quella contenuta in Oximix 1+ di cui si assumeranno 2-3 misurini al giorno. Eventualmente si utilizzerà una miscela di minerali a base di Rame Argento e Oro con la stessa posologia.

Per le strategie di prevenzione influenzale rimandiamo alle pagine del nostro sito dedicate a questo argomento, mentre ricordiamo che la ripetizione delle forme influenzali dipende da una ridotta efficienza del sistema immunitario, e negli ultimi anni, il controllo delle intolleranze alimentari si è dimostrato l'arma vincente contro questo tipo di malattia.

Kit di pronto soccorso da tenere in casa

  • Oscillococcinum 200K (3 o 4 Tubi Dose)
  • Eupatorium perfoliatum 200 CH (1 Tubo Dose)
  • Belladonna 30 CH (1 tubo granuli)
  • Oximix 1+ (1 flacone)
  • Rame Oro Argento (1 flacone)

Avete domande su questo tema? Potete rivolgervi direttamente al Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , all' Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   o alla Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , cliccando sui relativi link.

I virus sono organismi incapaci di moltiplicarsi al di fuori delle cellule dell'ospite (l'uomo) e si trasmettono quindi da persona a persona, realizzando così un'immaginaria catena umana.

Il contagio avviene per contatto diretto con una persona malata, o che comunque sta incubando la malattia, respirando le piccolissime goccioline che vengono espulse nell'aria con gli starnuti, bevendo e mangiando dalle stesse stoviglie e così via.

Una volta entrato nell'organismo, il virus dell'influenza raggiunge le cellule della mucosa del naso, bocca e apparato respiratorio e utilizza i loro sistemi riproduttivi per moltiplicarsi.

L'influenza è dunque una malattia virale, provocata quindi da virus e non da batteri. È importante saperlo perché ciò, nella pratica, corrisponde al fatto che anche quintali di antibiotici non recano assolutamente alcun beneficio.

Nonostante questo, moltissime persone si riempiono di antibiotici per l'influenza perché c'è la febbre, e siccome la febbre cala (ma sarebbe calata da sola) si convincono che l'antibiotico è stato utile.

Un'influenza non è una stupidaggine, in quanto può in alcuni casi portare anche a importanti complicanze, ma in genere decorre benignamente, imponendo solo qualche giornata di stop ai propri impegni.

Una volta le persone si ammalavano, guarivano e facevano una giusta convalescenza; oggi invece devono essere sul posto di lavoro già alla seconda giornata di malattia, con il risultato di contagiare gli altri e di mettersi in condizioni di subire le famigerate complicazioni dell'influenza, tra cui mettiamo anche la sovrapposizione infettiva batterica che scatena bronchiti o altro e in cui finalmente, per inciso, possono essere utili anche gli antibiotici (per chi ragiona con mentalità medica allopatica).

Il campo dell'influenza è quello in cui più spesso si manifestano la meraviglia e lo stupore di chi si avvicina alla medicina omeopatica e naturale, in quanto vede risolta in maniera rapida e dolce la propria malattia, purché sappia intervenire con prontezza identificando bene i sintomi che accompagnano l'esordio influenzale.

In questo caso, se si è all'inizio, lo stato influenzale può regredire quasi immediatamente; se si è invece in fase già avanzata, i sintomi accompagnatori regrediscono rapidamente e la guarigione avviene in tempi più brevi rispetto al normale.

Omeopatia

I rimedi sono già stati quasi tutti indicati alla voce Febbre. Qui vengono rielencati, sintetizzandone gli aspetti determinanti e aggiungendo tre rimedi non ancora citati.

Gelsemium: sete assente, pesantezza generale, tremori, febbre alta o bassa.

Eupatorium perfolíatum: sete intensa, dolori alle spalle e alla schiena, occhi dolenti.

Bryonia: sete intensa, dolori se ci si muove, pelle secca.

Belladonna: volto congestionato, pupille dilatate, febbre alta, sudore intenso.

Aconitum: comparsa improvvisa dei sintomi. sudore assente, febbre altissima, sete.

Arsenicum album: adatto alle influenze periodicamente ripetute, in cui sia presente uno stato di prostrazione generale con naso otturato e abbondante secrezione nasale che brucia il naso e il labbro sottostante. Va usato alla diluizione 7 CH, assumendone 4 o 5 granuli, 2, 3 volte al giorno fino a miglioramento.

Influenzinum 30 CH, 5 granuli, 2, 3 volte al giorno: può essere associato agli altri rimedi ed è utile in tutti gli stati influenzali; può essere usato anche in tubo-dose alla 200 CH come detto più avanti.

Oscillococcinum 200 K: ne va preso subito un tubo intero al primo insorgere di qualsiasi sintomo virale (raffreddore, influenza o altro); è il più tipico rimedio antivirale della medicina omeopatica.

Tutti i rimedi di cui non è stata specificata la diluizione possono essere presi alla 5 CH o alla 7 CH, 5 granuli per 4, 6 volte il primo giorno e meno frequentemente nei giorni successivi. Se le caratteristiche del rimedio coincidono con le caratteristiche del quadro influenzale, l'assunzione però di una singola dose alla 200 CH può, essendo più attiva, agire più rapidamente sullo stato influenzale.

Oligoelementi

Vale quanto detto per Malattie invernali con particolare riferimento al Rame o al Rame-Oro-Argento, di cui si deve prendere 1 dose ogni 6-8 ore fino a miglioramento ottenuto. Si faccia riferimento alla voce citata anche per la vitaminoterapia e l'integrazione alimentare e per le note di dietologia.

Fitoterapia e drenaggi

Come già detto alla voce Febbre, si possono utilizzare tre utilissimi macerati glicerinati 1 D da associare subito nel trattamento, prendendone 50 gocce ogni 2 ore, alternando i tre gemmoterapici nel corso della giornata: sono Ribes nigrum, Alnus glutinosa e Betula pubescens.

Le medicina popolare

La vecchia ricetta europea del latte bollente con 2 dita di cognac e 2 cucchiai di miele da prendere prima di andare a letto quando si sente l'inizio dell'influenza ha una sua logica: il latte contiene sostanze saline, energetiche e rilassanti e inoltre reidrata la persona che suda; il cognac favorisce la traspirazione e la dispersione del calore benché all'inizio scaldi; il miele infine contiene sostanze energetiche e antinfettive naturali: è quindi un buon complemento terapeutico.

Con gli stessi scopi si può ricorrere ad una ricetta delle Antille, preparata con rum bianco, una presa di sale e di pepe e il succo di un limone.

Il pepe è usato anche in Toscana in una ricetta antica di vino rosso caldo, bollito con 2 cucchiai di pepe nero in grani.

Affrontare l'influenza in pratica

Ipotizziamo un'esposizione al vento freddo allo stadio una domenica e il ritorno a casa con brividi e febbre alta. Ci si mette a letto con quattro coperte addosso, freddolosissimi e senza sudare. È subito il momento di Aconitum. Dopo averlo preso, la febbre può scendere e ci si mette a sudare sentendosi accalorati. Si sospende Aconitum e si passa a Belladonna.

Scesa la febbre ulteriormente, persistono dei tremori e uno stato di pesantezza generale, per il quale si prende allora Celsemium fino a piena guarigione. Nel frattempo si è fatta la necessaria integrazione acuta con Vitamina C e Rame.

Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico


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