| Voto utenti |
(0 voto) |
|
| Pagina vista |
1439  |
|
|
|
I grassi presenti nel sangue sono dei nostri amici, e non necessariamente dei nemici. È poi possibile che in determinate condizioni questi superino certi livelli, arrivando a determinare dei possibili danni; è solo una scorretta gestione alimentare e/o vitale che li può trasformare negativamente.
In esperimenti controllati in cui a due gruppi di animali veniva somministrata solo una dieta anticolesterolo, si è visto che provocare dei disturbi continuativamente ad uno dei gruppi (cioè sottoponendo il gruppo a intenso stress), questo gruppo presentava dei valori di colesterolo nel sangue molto elevati rispetto al gruppo di controllo, non stressato.
Questo tipo di risposta è provocata dal fatto che un grammo di grassi può fornire all'organismo energia per ben 9 calorie, contro le 4 di qualsiasi zucchero o proteina, per cui avviene, in un certo senso, che l'organismo fornisca a se stesso il massimo possibile di energia circolante, per poter attuare tutte le possibili difese.
Questo quindi fa sì che anche la dieta più rigorosa, lascerà il colesterolo alto ad un soggetto stressato. Se allora il proprio sangue è un po' troppo “unto”, vale la pena di vedere la voce Sistema nervoso, ma soprattutto pensare all'utilità di cambiare un poco i modi della propria esistenza.
Dal punto di vista alimentare stanno recentemente modificandosi alcuni dei concetti che per anni hanno accompagnato le tristissime “dietine antigrasso” che venivano propinate dalla letteratura americana.
Poi gradualmente sono affiorate alcune nuove verità: che è molto utile seguire una dieta di tipo mediterraneo, ricca di carboidrati, possibilmente integrali; che l'olio di oliva è un profondo toccasana, in quanto libera i grassi cattivi dal sangue, apportando solo grassi buoni; che aglio e pomodoro hanno delle virtù terapeutiche notevoli; che è preferibile bere due bicchieri di vino rosso al giorno piuttosto che non berli; che fa molto meglio l'attività fisica di qualsiasi prodotto farmaceutico che abbassa i grassi del sangue; che per tenere a posto i grassi, è necessario che fegato e colecisti funzionino molto bene; che gli esquimesi che mangiano solo cibi grassi hanno il colesterolo più basso del mondo, per cui si scopre e si utilizza in terapia l'olio che usano loro (ad esempio Max-Epa, una perla al giorno per lunghi periodi).
Omeopatia
Oltre al rimedio di fondo, si può utilmente associare il bioterapico Cholesterinum 200 CH, da prendere ogni 20 giorni per 4 o 5 volte di fila, ripetendo il trattamento 2 volte all'anno.
Oligoelementi
Va utilizzata quotidianamente (1 misurino al giorno per lunghi periodi) una miscela di oxiprolinati di Manganese 10 ml, Cobalto 5 ml, Cromo 10 ml, Zinco 10 ml, Rame 10 ml, Nichel 5 ml e Pidobase 10 ml.
Fitoterapia e drenaggi
Come detto alla voce Circolazione, le possibilità sono numerose: tra i gemmoterapici troviamo Olea europaea 1D, e indirettamente Juniperus communis 1D per la sua azione sul fegato.
Tra le Tinture Madri abbiamo Arctium lappa, Fumaria officinalis, Allium sativum, Cynara scolimus, Taraxacum dens leonis: i primi alla dose di 40 gocce due volte al giorno, le seconde alla dose di 20 gocce tre volte al giorno.
Vitaminoterapia e integrazione alimentare
Poiché va mantenuta in pieno l'efficienza del fegato e della colecisti, si vedrà di rispettare l'apporto di Vitamina A, E, C, Bioflavonoidi, e F (cioé gli olii polinsaturi come l'olio di oliva, e la lecitina di soia).
Inoltre si farà attenzione al quantitativo di B1, B3, B5, B6, che può essere equilibrato semplicemente con l'apporto di Lievito di Birra, Noci, e soprattutto Semi di Girasole da masticare: in carenza, si potranno usare le vitamine specifiche, oppure dei Complessi B, al dosaggio di 1 compressa al giorno.
Più importante di tutto ciò risulta essere lo stimolo della funzione detossicante del fegato, da attuare con cicli terapeutici di Inositolo (vedi Digestione).
Note di dietologia
Oltre al già citato olio di oliva, che deve prendere il posto di altri grassi, soprattutto animali, nell'alimentazione, si ricorda la giovevole azione di pomodori, cicoria, aglio, carciofo, noci.
La medicina popolare
Bisogna insegnare all'organismo a digerire i grassi; un buon metodo può essere quello di attuare quanto detto a Colecisti relativamente al Sale amaro, facendo poi seguire dopo pochi minuti, l'ingestione a rotazione di piccolissime quantità di Uovo, Pancetta, Olio, Panna (ogni giorno uno diverso di questi alimenti, accompagnato da una punta di grissino o di pane). Dopo qualche tempo l'organismo reimpara a digerirli, e spesso anche i valori del sangue scendono.
Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico
|