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La faringite (o mal di gola) è l'infiammazione della gola determinata, nella maggior parte dei casi, da virus e più raramente da batteri, ma anche legata a fattori irritativi esterni quali lo smog o il fumo di sigaretta.
Può essere anche cronica, oppure recidivare con estrema frequenza nel periodo autunno-inverno. In questi ultimi anni sta crescendo notevolmente l'incidenza di una malattia virale particolare, la mononucleosi, che esordisce spesso proprio con un mal di gola, e sovente infatti viene scambiata inizialmente per faringite. Diventa quindi utile confrontarsi anche con le indicazioni date per questo disturbo.
Se si tratta di una faringite cronica o recidivante con frequenza, soprattutto nell'adulto, occorre ricercare le cause determinanti, oltre a quelle favorenti; spesso si tratta di allergie ad agenti inalanti (come la polvere) o di intolleranze alimentari (allergie alimentari ritardate)
I sintomi principali sono mal di gola, soprattutto durante la deglutizione o il parlare, spesso voce rauca e febbre; la gola è in genere arrossata e il suo colore può variare dal roso rubino al violaceo, anche con presenza di piccole punteggiature bianche o colata di muco-pus nel retrofaringe; i linfonodi del collo possono essere aumentati di volume e dolenti.
Per le indicazioni terapeutiche, prima di leggere quanto segue, è necessario consultare la voce Malattie invernali.
Omeopatia
Tutti i rimedi descritti vanno assunti, se non indicato diversamente, alla diluizione 5 CH, al dosaggio di 3-4 granuli 2 o 3 volte al giorno, scegliendo il medicinale o i due medicinali che meglio si adattano alla descrizione personale. Nel momento più acuto si possono anche prendere i granuli ogni 15-20 minuti, fino a miglioramento della situazione.
Aconitum: l'insorgenza è brusca e immediata, dopo esposizione al vento freddo o al freddo secco. La febbre può essere anche altissima, ma non c'è sudorazione. C'è un'intensa sete di acqua fredda.
Belladonna: viso congestionato e rosso per la febbre, in presenza di sudorazione. Anche la gola è color rosso lampone. Il dolore alla gola è quasi pulsante. La persona irradia calore a distanza.
Apis mellifica: la caratteristica di questo mal di gola è che c'è un intenso desiderio di ghiaccio o comunque di bere qualcosa di freddo. La sensazione è di spilli pungenti in gola, ma il dolore alla deglutizione è molto relativo: si sente di più il dolore tenendo la bocca ferma; il malato non sente troppo il freddo ambientale. Spesso la parte dolente è la destra, oppure prima la destra poi la sinistra.
Phytolacca: può esserci presenza di membrane biancastre sulla gola o sulle tonsille che sono rosso scuro, gonfie ed estremamente dolenti. Il dolore migliora con le bevande fredde ed è intensamente peggiorato dalle bevande calde. Non fa male solo la gola, ma deglutendo il dolore si irradia a entrambe le orecchie e al collo, che è pure rigido, dolente e gonfio.
Kali bichromicum: presenza di muco verdastro, ulcerazioni piccole, sia sulla gola sia sulle tonsille, ma estremamente dolenti.
Mercurius solubilis: vivo arrossamento alla gola, con intensissima salivazione, soprattutto notturna. Può essere presente anche febbre, con recrudescenza di notte. La lingua è bianca e porta le impronte laterali dei denti. Spesso c'è sanguinamento delle gengive. Sete molto intensa.
Causticum: dopo esposizione al freddo secco, con senso di scorticatura che migliora con inalazioni o suffumigi umidi ed espettorando spesso. C'è un intenso stimolo alla deglutizione.
Hepar sulphuris, 3 granuli 2 volte al giorno solo nella diluizione 30 CH: utile quando c'è tendenza alla suppurazione; il dolore alla deglutizione si irradia fino alle orecchie, è peggio al mattino, e, contrariamente a Phytolacca, migliora con le bevande calde o con il caldo locale.
Arum triphyllum: la gola è escoriata, molto rossa; vedendola, la sensazione è che sia carne viva. Il dolore alla deglutizione scende fino al giugulo, lungo il collo. Desiderio di freddo locale.
Dulcamara: insorgenza anche brusca dopo esposizione al freddo umido o all'umidità; si cerca il calore localmente: la gola è molto dolente alle prime deglutizioni, ma migliora dopo un po'.
Lachesis: il colorito locale è rosso intenso, quasi cianotico o bluastro; il dolore generalmente inizia a sinistra e poi si sposta alla parte destra, si aggrava deglutendo cibi liquidi e migliora con i cibi solidi. C'è un intenso fastidio al collo per cui qualsiasi cravatta, collana o camicetta con il colletto stretto diventa insopportabile.
Lycopodium: la lateralità è esattamente contraria a quella di Lachesis, cioè inizia a destra e poi si estende a sinistra: c'è un caratteristico aggravamento tra le quattro e le sei del pomeriggio.
Oltre a situazioni caratteristiche, cui corrispondono questi rimedi unitari, ci sono anche situazioni non chiare, a volte intermedie tra un quadro e l'altro.
Benché in genere la somministrazione del rimedio specifico porti sempre a chiarire meglio il quadro, può essere utile usare anche un rimedio composto complesso, come potrebbe essere R1 Reckeweg, da assumere in fase iniziale alla dose di 6 o 7 gocce anche direttamente sulla lingua a ritmi molto ravvicinati (anche ogni 20 minuti) fino a riduzione del dolore o della febbre, dopo di che si può ridurre il dosaggio e sospendere il trattamento nel giro di 2 o 3 giorni.
Oligoelementi
Il principale rimedio per la prevenzione e per il trattamento del mal di gola è un composto di oxiprolinati (Oximix 1+ ) contenente Manganese, Rame Zinco, Vitamina C e Magnesio, da prendere al dosaggio di 1 misurino al giorno (5 ml) come preventivo e usandone invece 3-4 misurini al dì in fase acuta per i 3-4 giorni di durata del disturbo.
In fase acuta vale anche quanto detto alla voce Malattie invernali, con l'aggiunta però del Bismuto, che è un vero e proprio regolatore delle infezioni alla faringe; deve essere eventualmente associato all'Oximix 1+, prendendo in fase acuta almeno 2 dosi al giorno.
Fitoterapia e drenaggi
Il più importante rimedio per il mal di gola, dotato di attività antivirale, antifungina ed antimicrobica è l'olio essenziale di Melaleuca (Tea Tree Oil), che può essere ingerito dagli adulti ad un dosaggio di 3-4 gocce 2-3 volte al giorno per i 2-3 giorni necessari, come indicato nel video allegato .
Ribes nigrum 1D macerato glicerinato: 40 o 50 gocce al giorno, in associazione con i due prodotti seguenti. Ha intensa azione antinfiammatoria.
Rosa canina 1D macerato glicerinato: 40 o 50 gocce, svolge più specificamente la sua azione antinfiammatoria sul distretto gola-bocca-naso.
Carpinus betulus 1D macerato glicerinato: 40 o 50 gocce. La sua è un'azione che favorisce la riparazione dei tessuti infiammati ed escoriati.
Si possono inoltre effettuare dei gargarismi con un decotto preparato con 30 g di foglie di rovo e 15 g di foglie di altea per 1 litro d'acqua, bollendo l'insieme fino a dimezzamento della quantità.
Vitaminoterapia e integrazione alimentare
Vale sempre quanto detto alla voce Malattie invernali, con l'aggiunta in fase acuta di una dose abbondante di Cloruro di magnesio in soluzione acquosa al 50% durante i giorni di durata della Faringite. Se ne prendano 40 gocce anche 4 volte al giorno.
La Vitamina C, nelle sue varie formulazione (Ester C, Cellfood Vitamin C, Selenio Vitamina C), può essere di estremo aiuto, ma anche prodotti come Fito tè verde (3 compresse al giorno) o Quercitina complex (2 compresse al dì) possono essere di notevole sostegno, essendo dotati di forte azione antivirale e di una importante azione antinfiammatoria. Non guasta, nel Fito tè verde, una forte azione di stimolo al consumo di massa grassa, fatto che fa rientrare questa pianta tra i dimagranti fisiologici.
I punti del benessere
Spesso ci si trova in giro, lontano da casa, e la gola scaglia il suo primo segnale con una fittina appena fastidiosa, ma che spesso si evolve poi verso una vera e propria faringite.
In questi casi si può immediatamente agire sul punto 11 del meridiano del Polmone dell'agopuntura cinese (vedi figura - in preparazione) e sul suo corrispettivo dall'altra parte dell'unghia, esercitando con l'unghia una forte pressione per almeno 40 o 50 secondi sui due punti, utilizzando il pollice destro se il dolore è a destra e viceversa se il dolore è a sinistra; entrambi se il dolore è centrale.
L'azione sul punto è anche antidolorifica, ma soprattutto rilascia la contrattura dei muscoli della gola e facilita così, migliorando anche la circolazione locale, la pulizia dai virus o dai batteri presenti localmente. Va fatto subito, appena il sintomo inizia, e può dare dei sorprendenti risultati.
In caso di mal di gola, vanno trattati entrambi i punti situati sull'angolo dell'unghia del pollice della parte interessata al mal di gola (mano destra se il mal di gola è a destra e viceversa).
La pressione va esercitata in modo deciso con l'unghia di un altro dito su tutti e due i lati del pollice stesso; anche se decisa, la pressione non deve mai essere intensamente dolente.
Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico
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Commenti
sono una cantante non professionista che spesso perde la voce senza apparenti cause di infreddatura. La scorsa primavera l'abbassamento di voce è durato 2 mesi e adesso si è ripresentato da circa due settimane. Non ho noduli e nemmeno polipi e seguo costantemente i consigli di una logopedista per quello che riguarda la postura e l'emissione della voce. Per ora faccio aerosol con l'acqua di Tabiano e mangio le caramelle al propoli. Cosa mi consiglia ? Grazie e saluti Citazione
Cordialmente,
Gabriele Piuri (www.eurosalus.com/studio-sma/specialisti/gabriele-piuri.html) Citazione
con raucesine con cattarro ai bronchi, questa cosa miè capitata in piena
estate di agosto, il tempo non favorevole colpi aria fedda e calda correnti
daria mi anno sorpresa a non star bene.
E due intere setimane che tiro avanti, ò preso antibotici mà o ancora
infiamazione alla gola questa raucesine queste influenzale estiva. Citazione
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