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Sovente chi è intollerante alla soia è convinto di non mangiarne perché non fa uso di questo prodotto nelle sue varie forme (oltre che come legume, come latte di soia o olio di soia). In realtà da anni la soia e la lecitina che se ne estrae vengono usate come antiossidanti, emulsionanti e amalgamanti (sigla E322). Inoltre la farina di soia è contenuta, come agente idrofilo, in un gran numero di prodotti industriali. I primi alimenti da eliminare dalla dieta o ruotare opportunamente in caso di intolleranza verificata con un test DRIA sono:
- Latte di soia, olio di soia, soia (come legume). Salsa di soia, pane di soia
- Prodotti a base di proteine vegetali: tofu (formaggio di soia), hamburger, seitan, polpette, spezzatini, wurstel e praticamente ogni tipo di ‘carne’ vegetale prodotto anche con fibra di soia.
- Salse macrobiotiche e cibi orientali: oltre alla salsa di soia, anche il tamari, il miso, il tempeh e molti altri cibi orientali contengono soia in quantità ragguardevole. E’ presente soia anche nella farina ‘kokkoh’.
Inoltre soia e lecitina si ritrovano frequentemente in:
- Latte concentrato e latte in polvere
- Prodotti dolciari industriali o artigianali: crema pasticcera, panettone, plum-cake, brioche, biscotti, merendine, fette biscottate etc.
- Pani speciali e prodotti da forno:oltre al pane di soia, in genere tutti i pani con aggiunta di grassi, come i ‘pani all’olio’, numerosi pani integrali e altri ‘pani conditi’, ma si ricorda in particolare la possibile presenza di farina o olio di soia nelle fette da toast, nei pani integrali misti, nelle fette biscottate, nei cracker e nei grissini.
- Cioccolato e surrogati: di recente alcuni produttori hanno cominciato a distribuire cioccolato SENZA lecitina di soia. Solo in questo caso, se ben selezionato e proveniente da un produttore serio, il cioccolato può essere utilizzato.
- Conserve vegetali aromatizzate al cacao: come i prodotti a base di nocciole, mandorle etc.
- Gelati e semifreddi: sia industriali sia artigianali, dove la lecitina è spesso aggiunta in piccole quantità come stabilizzante o come emulsionante.
- Alcune conserve industriali: come marmellate, gelatine di frutta.
- Margarine:la lecitina può essere aggiunta come emulsionante; l’olio di soia può esserne una componente sostanziale.
- Paste alimentari: ad esempio paste all’uovo o lasagne industriali, che spesso contengono farina di soia non dichiarata in modo evidente. La pasta di grano duro (spaghetti classici o altre forme) non ne deve contenere.
- Carni conservate: come wurstel, salsicce, salumi cotti, ripieni (tortellini e simili).
- Velluvate e zuppe industriali: in busta, scatola o barattolo.
Le alternative
In caso di intolleranza congiunta alla soia e al latte vaccino (negli ultimi anni la reattività alla soia ha quasi raggiunto la proporzione che si registra per il latte vaccino, cioè circa il 30% della popolazione degli intolleranti), nella dieta di rotazione si possono utilizzare altri latti vegetali, come quelli di mandorle, di riso, di avena, di noci.
Per il pane vale sempre la pena di chiedere al fornaio una qualità che sia sicuramente priva di soia e di grassi. In mancanza di garanzie, meglio rivolgersi altrove.
Per l’uso degli oli, si ricorda di dare la preferenza a quelli di singolo seme (possibilmente spremuti a freddo) o all’olio d’oliva, sempre che non esistano altre reattività specifiche. Altri suggerimenti sono riportati sulla scheda dei Grassi vegetali che integra questa scheda.
Astinenza settimanale anche per i non intolleranti
Anche in assenza di una reattività specifica, dato che soia e lecitina di soia sono tra i componenti alimentari più comuni nei prodotti confezionati di largo consumo, vale la pena di considerare la possibilità di un giorno settimanale di “pulizia”, per liberare l’organismo da un eventuale sovraccarico, come illustrato in questo link.
Molte ricette alternative sono decritte,insieme a indicazioni sulle diete di rotazione , nei libri del dott. Attilio Speciani Le allergie: cause, diagnosi, terapie (con Marina Speciani Necchi), Resistere all'inquinamento e Superare le intolleranze alimentari (con Francesca Speciani), tutti editi da Tecniche Nuove, Milano.
Molte ricette alternative sono decritte,insieme a indicazioni sulle diete di rotazione , nei libri del dott. Attilio Speciani Le allergie: cause, diagnosi, terapie (con Marina Speciani Necchi), Resistere all'inquinamento e Superare le intolleranze alimentari (con Francesca Speciani), tutti editi da Tecniche Nuove, Milano.
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. Direttore sanitario: Dott. Attilio Speciani, medico chirurgo, specialista in allergologia e immunologia clinica (citazione obbligatoria del copyright in caso di uso o diffusione).
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