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Crediamo al mal di pancia dei nostri bambini PDF Stampa E-mail
Redazione Eurosalus   
Purtroppo già dal secondo mese di vita della mia bambina ho dovuto integrare il mio allattamento con latte artificiale e lì sono incominciati i guai. La mia bambina non dormiva mai la notte e anche di giorno non era mai tranquilla...

Vorrei richiamare l'attenzione di tanti genitori come me e di TANTI PEDIATRI su un sintomo molto trascurato perché comune.

Purtroppo già dal secondo mese di vita della mia bambina ho dovuto integrare il mio allattamento con latte artificiale e lì sono incominciati i guai. La mia bambina non dormiva mai la notte e anche di giorno non era mai tranquilla, e in aggiunta aveva un raffreddore dopo l'altro e la pelle delle sue gambine non era liscia come secondo me avrebbe dovuto essere.

Io ho partorito in una delle cliniche più moderne e costose della mia città, ma la pediatra che si è occupata di noi non era in grado di capire niente e anzi liquidava con uno sbuffo questa solita mamma ansiosa quando io riferivo i casi di rigurgiti frequenti, notti completamente insonni con bambina e resto della famiglia KO.

Da lì ho cominciato a girare cercando un pediatra che mi ascoltasse finchè ho trovato una pediatra che mi è stata ad ascoltare e abbiamo proseguito lo svezzamento con latte di soia. La prima vittoria era raggiunta ma non era la risoluzione del problema. Anche perché intorno tutti mi dicevano che DA CHE MONDO È MONDO I BAMBINI HANNO SEMPRE MAL DI PANCIA, QUINDI LASCIATELA PIANGERE.

Siamo andati avanti benino fino all'asilo dove la situazione è peggiorata in quanto mangiava là e per ovvii motivi non era curata come a casa. A metà anno l'ho ritirata convinta che mia figlia avesse qualche cosa di grave. A ottobre la situazione è precipitata: la bambina aveva dei dolori fortissimi, e siamo andati per ben tre volte in piena notte alla DE MARCHI (clinica universitaria pediatrica milanese) dove è stata diagnosticata una polmonite trascurata con prescrizione di ben quindici giorni di antibiotico.

Dopo questa esperienza sono andata da un pediatra omeopatico il quale dopo almeno dieci visite diverse con prescrizione di Chamomilla per il mal di pancia e di olio da bagno per la pelle ruvida si è degnato di farmi fare un test DRIA da cui è saltata subito fuori una intolleranza al lievito. Ma la cosa che mi ha fatto infuriare è stata che lui convive gomito a gomito con altri medici che studiano le intolleranze.

Mi sono domandata cosa aspettasse a farmi fare questo test. E mi sono chiesta, visto che la bambina finalmente iniziò a migliorare appena iniziata la dieta sui lieviti, perché io mi fossi fidata così a lungo di tutti questi personaggi che lo avevano preceduto. Solo perché loro avevano un camicie bianco e io no?

Comunque ho passato l'inverno lottando con il controllo di foccacine torte e biscotti, ma l'importante era che la bambina stava benino. Con l'arrivo della primavera però la situazione è precipitata nuovamente. Occhi che lacrimavano, starnuti raffreddore e catarro curati con diecimila rimedi. Non facevamo altro che assumere granuli omeopatici.

Siamo partiti per il mare sperando nella vacanza ma già dopo due giorni la bambina non mangiava più niente senza venire assalita da mal di pancia (che a questo punto era paura di mangiare!), io e mio marito ci guardavamo sconsolati e preoccupati, distrutti da mesi e mesi di pianti e del fatto di non poter avere una vita NORMALE.

Improvvisamente un'idea: il nostro medico omeopatico ci avrebbe aiutato sicuramente e così siamo ritornati a Milano e gli abbiamo telefonato. Lui ha capito subito l'urgenza della situazione e ha sottoposto la bambina ad un nuovo test DRIA da cui risultava intollerante al frumento, alla mucca (quindi latticini e carne di manzo) e all'uovo.

Abbiamo sottoposto la bimba ad una specie di dieta dell'età della pietra (ora mi fa sorridere, ma quei giorni...!!) per due giorni, dopo di che ci siamo sentiti ogni due ore per la reintroduzione di alimenti che regolarmente scatenavano terribili crisi, ma alla fine dei due giorni di rodaggio lui aveva capito che era realmente solo un fatto di intolleranze trascurate.

Da quel momento la nostra vita è cambiata: abbiamo continuato a fare una dieta ferrea per tutta l'estate, ma col sorriso sulle labbra, mia figlia era rinata e finalmente potevamo goderci le vacanze in particolare e la vita in generale.

E con la ripresa autunnale la reintroduzione graduale di tutti gli alimenti ci ha portato in poco tempo ad una dieta quasi normale e senza alcun tipo di dolore e di disagio.

Voglio ringraziare e abbracciare questo uomo meraviglioso che ancora oggi è il nostro medico. GRAZIE!

Elisabetta

 
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