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Quasi due anni fa, dopo un difficile periodo di inabilità e di dolore, mi è stata diagnosticata una polimialgia reumatica, che è stata trattata con cortisonici (anche ad alto dosaggio, almeno all'inizio, poichè non c'erano miglioramenti).
Durante la terapia, continuavano a manifestarsi episodi reumatici estranei alla polimialgia, ed ero costretta ad un temporaneo trattamento con antinfiammatori. Dopo nove mesi di trattamento, ho passato un paio di mesi tranquillamente e poi sono ricomparsi dolori articolari anche fortissimi. Il medico che mi segue ha tentato un trattamento con methotrexate e farmaci non steroidei e a tutt'oggi (dopo una diagnosi di artrite reumatoide, con VES e ora anche fattore reumatoide alti) ho ripreso il cortisone ma non trovo miglioramenti.
Ciò che mi preoccupa maggiormente è la possibilità di lesioni e degenerazioni articolari (una mano ed un ginocchio hanno già perso in funzionalità, ed ora ho una caviglia interessata che non posso appoggiare). E' possibile aggredire (anche localmente) queste sintomatologie al loro primo insorgere per evitare danni permanenti alle articolazioni? Devo tentare una terapia biologica o un altro trattamento diverso dai cortisonici e dagli antinfiammatori?
Carla, Modena
Gentilisima Lettrice,
nel nostro sito abbiamo trattato parecchie volte il tema dell'artrite reumatoide e dei dolori artro-reumatici in genere soffermandoci sui possibili significati di queste manifestazioni e sulle opportunità terapeutiche che la medicina naturale ci mette a disposizione per affrontare questi problemi.
Passiamo da articoliche danno un'approfondita spiegazione dei meccanismi che si innescano nei casi di artrite reumatoide facendo anche un'attenta dispinzione tra artrosi, artrite e artrite reumatoide appunto. Questa parte del nostro sito si dilunga anche su possibili rimedi attuabili in questi casi.
Altri articoli discutono delle possibili cause dell'artrite reumatoide. Altri ancora cercano di delineare un quadro completo del trattamento dell'artrite reumatoide nel tentativo di ridurre al minimo l'uso di cortisonici e nella prospettiva di una visione più globale dell'intero organismo.
Rimandiamo a queste pagine a agli articoli riportati nella colonna qui a destra la trattazione di tutti questi temi.
Veniamo al punto che ci preme sottolineare con questa risposta: la terapia biologica ha ben poco a che fare con il significato che la gente comune da al termine biologico.
La terapia biologica a tutt'oggi utilizza prodotti derivanti dall'ingegneria genetica o citochine elaborate in laboratorio che poco o niente hanno a che fare con il prodotti naturali biologici.
Questo non fa che generare una falsa aspettativa di naturalità e di rispetto degli equilibri organici nel paziente che collega invitabilmente la parola "biologico" al significato di naturale.
Cordialmente,
Gabriele Piuri e lo Staff Medico di Eurosalus
Redazione Eurosalus
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