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Pancia gonfia: potrebbe dipendere da quello che mangio? PDF Stampa E-mail
Staff Medico Eurosalus   
 
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Gent.mo Dottore,
ho 38 anni e da alcuni anni soffro di gonfiore addominale. Ho effettuato diverse visite gastroenterologiche che non hanno risolto il problema, anzi con il tempo e soprattutto dopo la gravidanza la situazione è peggiorata. Se prima il gonfiore si manifestava in alcuni momenti o dopo pasti abbondanti ora si manifesta sempre anche solo dopo un the verde e due fette biscottate!
Curo l'alimentazione da sempre, faccio sport,cerco di condurre una vita sana, ma inizio a preoccuparmi seriamente perchè questo disturbo mi crea notevoli problemi sia di salute (ho una continua e persistente tensione addominale e gas da eliminare) sia estetico essendo alta e magra.
Spero vivamente mi possiate aiutare o suggerirmi un omeopata fidato in Civitavecchia.
Cordiali saluti.

Gentilissima Lettrice,

il gonfiore addominale è una delle manifestazioni più comuni della presenza di intolleranze alimentari. Quelle che Lei chiama solo "due fette biscottate" possono rappresentare uno stimolo sufficiente a determinare il gonfiore alla pancia.

Le fette biscottate contengono sia lieviti, sia grassi vegetali, sia frumento. Un'intolleranza a una o più di queste classi alimentari potrebbe essere la causa dei suoi disagi.

Non conosciamo in maniera dettagliata il resto della sua alimentazione ma nella sfera delle intolleranze alimentari è importante comprendere come la ripetizione sistematica di uno stimolo alimentare sul sistema immunitario può determiare uno stato infiammatorio diffuso dell'organismo che a seconda dei casi può sfociare nel gonfiore addominale, in un'orticaria o nell'irregolarità intestinale ad esempio.

In una condizione come quella descritta è importante sottoporsi a un test per diagnosticare le intolleranze alimentari e seguire, accompagnati da personale esperto, un percorso alimentare volto al recupero delle tolleranza nei confronti degli alimenti a cui è risultata ipersensibile.

Attenzione però: non bisogna eliminare completamente dalla dieta gli alimenti a cui si è risultati eventualmente intolleranti ma diversamente bisogna farli ruotare nella settimana prevedendo dei giorni in cui si eviti di assumerli e delle giornate in cui invece vanno reintrodotti.

Concludendo nella sezione omeopatia del nostro sito è da poco disponibile un elenco dettagliato di medici omeopati che può liberamente consultare per ricercare una figura medica competente che si prenda incarico del suo caso.

Cordialmente,

Gabriele Piuri e Attilio Speciani
Staff Medico Eurosalus


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