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Omocisteina ed epilessia: un dato sconcertante su cui ragionare PDF Stampa E-mail
Staff Medico Eurosalus   
 
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Gentilissimi Signori buon giorno.
Volevo porvi un quesito: come forse voi già saprete certi farmaci antiepilettici fanno inalzare i valori dell'omocisteina, in particolar modo quelli della famiglia dei barbiturici (fenobarbitale).
La cosa più inquietante è che dopo il raffreddore l'epilessia è il male (se così vogliamo chiamarlo) più diffuso. L'1% della popolazione mondiale.
Solamente qui a Vicenza decine di migliaia di persone ne sono afflitti.
Questi però non sanno di questo brutto effetto collaterale. Il gamma GT si può alterare, le transaminasi si possono alterare, ma l'omocisteina, se supera una certa percentuale di concentrazione, provoca infarti e ictus.

Cinque miei conoscenti che si sono confidati con me e hanno questa patologia, dopo aver fatto quest'analisi si sono accorti che avevano questo parametro sballato. Tutti e cinque ormai da più di 20 anni sono in terapia con farmaci antiepilettici e l'omocisteina era a 20. Dai dati scientifici raccolti i valori di omocisteina dovrebbero essere di circa 11.4 µmol/l per i maschi e 10.4. µmol/l per le femmine.Io non sono un medico, ma sono un terapeuta che, avendo a cuore la salute di miei vicini mi sono interessato a questa cosa. Il brutto è che, dall'indagine che sto portando avanti, vedo sempre più che tutti quelli che hanno questa malattia non sanno nulla.
Il Gerson Institute al quale avevo già spedito questo comunicato, ha iniziato a fare una ricerca più approfondita, uscirà in futuro. Anche dall'APA, al quale sono iscritto, sto aspettando delle risposte, ma non solo da questa piccolissima indagine, ma anche da altre cose. Non ho detto tutto quello che volevo dire, molti sono i castelli di sabbia.
Il fatto sta che se veramente non si riesce a ripristinare l'equilibrio bio-fisiologico, non riusciamo a ripristinare neanche quello psico-spirituale e proprio da qui la maggior parte dei problemi hanno inizio.
Grazie per il tempo concessomi e mi auguro possa nascere una collaborazione.  
Distinti Saluti.

Gentilissimo Lettore,

l'uso prolungato degli gli psicofarmaci ruba letteralmente all'organismo sostanze fondamentali come lo zinco, il rame e le vitamine del gruppo B in particolare la B6.

Lo zinco riveste importanti funzioni antinfettive, è fondamentale nel controllo dei radicali liberi e svolge un ruolo centrale nel mantenere sano il sistema circolatorio, la pelle e l'apparato sessuale maschile.

Dall'altra parte il rame ha un'azione antiossidante e mantiene sani ed efficienti i vasi sanguigni. Come lo zinco è importante in caso di infezioni sia virali che batteriche.

Infine le vitamine del gruppo B sono fondamentali nel metabolismo dell'energia e vengono untilizzate efficacemente nel riequilibrio di stati depressivi anche importanti. In particolare ci riferiamo all'inositolo e alla vitamina B6. Sono importanti anche nei meccanismi della memoria e nel preservare l'integrità del sistema circolatorio.

Non a caso tutte queste sostanze sono coinvolte nel corretto equilibrio del sistema cardiocircolatorio, e quindi la loro carenza può avere un ruolo nel metabolismo dell'omocisteina.

Per fortuna però la situazione di rischio è ben compensabile. Infatti la iperomocisteinemia (parola difficile per dire che uno ha la omocisteina alta), si tratta con il reintegro di alcune vitamine del gruppo B (in particolare l'acido folico), ma soprattutto con la reintegrazione di oligoelementi a basso dosaggio, ottenibili sia dalla assunzione di frutta e verdura (il famoso Crudo, Vivo e Colorato), sia da specifiche preparazioni (vedi istruzioni per l'uso).

Nel suo caso, però le suggeriamo di non fermarsi alla valutazione del solo valore della omocisteina. Infatti, anche se questa è elevata, ma tutti gli altri indici di rischio evidenziabili sono nei giusti valori, lei può essere sicuramente più tranquillo. 

Il suo medico potrà chiederle di valutare un emocromo completo (per verificare una eventuale  anemia) i valori di sideremia e di ferritina (la ferritina alta, indice di infiammazione cronica, è pure correlata alla genesi del rischio vascolare), i valori di LDH e CPK per capire se ci sono state lesioni muscolari, e un dosaggio diretto dell'acido folico e della vitamina B12. Insieme a questi andranno sicuramente valutati anche colesterolo totale e HDL, Trigliceridi e Emoglobina glicata.

Lavori molto recenti, pur avendo evidenziato che la assunzione di 400 microgrammi di acido folico al giorno riportano l'omocisteina verso valori di norma, hanno anche evidenziato che l'integrazione con multiminerali e con frutta e verdura aiuta a scendere ancora di più nella scala di rischio.

Una carenza di questi elementi quindi, soprattutto sul lungo periodo potrebbe essere responsabile delle importanti alterazioni di questo valore ematico.

Cordialmente,

Gabriele Piuri e dott. Attilio Speciani
Staff Medico Eurosalus


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