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Sono un uomo di 53 anni e da un po' di tempo mi si sta accentuando il prolasso del retto: possibile che l'unico rimedio possibile sia operarsi?
Ci sono altri rimedi?
Grazie.
Distinti saluti.
Gentilissimo Lettore,
mancando indicazioni cliniche più specifiche non possiamo dare indicazioni precise sulla necessità o meno di sottoporsi a un intervento chirurgico.
In ogni caso in una condizione di prolasso rettale può rivelarsi utile l'utilizzo di due rimedi omeopatici come Vipera e Nux vomica. In particolare il primo agisce sul settore venoso mentre Nux esercita la sua azione sulle contratture muscolari. Agendo sinergicamente questi due rimedi possono ridurre la tensione a livello del retto migliorando la condizione clinica.
Si assumeranno 3-4 granuli di Vipera 5 CH la mattina appena svegli e 3-4 granuli di Nux vomica 5 CH la sera prima di coricarsi per cicli terapeutici di circa un mese anche ripetibili.
L'integrazione di 1 grammo di Vitamina C al giorno affianca efficamentente i due prodotti omeopatici nel migliorare la salute del sistema venoso. A questa è possibile aggiungere l'assunzione di un misurino al giorno di una miscela di minerali a base di manganese, zinco e rame. In particolare il rame svolge un'azione di riparo sulle strutture vasali danneggiate.
Per finire un prodotto di origine vegetale come Carballium (Promin) permette di ridurre la congestione del plesso emorroidale. Si assumeranno 2 compresse tre volte al giorno prima dei pasti principali.
Non dimentichiamo nel quadro generale l'importanza del movimento che permette da solo di ottenere ottimi risultati attivando il sistema circolatorio e rafforzando le pareti muscolari del perineo. Attenzione però: in una condizione come il prolasso del retto effettuare sforzi eccessivi potrebbe essere addirutura deleterio. In un caso come questo bastano solo 30-40 minuti di passeggiata 4-5 volte la settimana.
Se nel giro di 3-4 mesi di trattamento non si raggiungono risultati apprezzabili, l'unica soluzione rimane l'intervento come già consigliato dal collega chirurgo.
Cordialmente,
Gabriele Piuri e dott. Attilio Speciani
Staff Medico Eurosalus
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