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Ho 31 anni e quasi tutte le mattine appena sveglia sento le mani intorpidite e rigide, la sensazione sparisce con un po di movimento. Durante la giornata invece sento fastidio dopo i piccoli lavori domestici.
Mio padre, di 56 anni, soffre di artrite reumatoide, ha subbito un intervento alla ginocchia e adesso anche all'anca; è qualcosa di ereditario?
Sono molto preocupata, cosa mi potrebbe aiutare?
Gentilissima Lettrice,
prima di tutto è possibile intervenire con dei medicinali omeopatici come Rhus toxicodendron 9 CH. In particolare Rhus lavora bene sui disturbi articolari peggiorati dall'immobiltità e migliorati con il movimento, scaldando cioè l'articolazione. Si assumeranno 3-4 granuli 3 volte al giorno fino alla risoluzione della sintomatologia.
All'approccio omeopatico è importante affiancare lo studio delle possibili ipersensibilità alimentari. Con il controllo delle personali intolleranze alimentari è possibile ridurre l'infiammazione a livello articolare limitando di conseguenza l'intorpidimento e il fastidio alle mani.
Nel 2004 e nel 2005 in una serie di studi, Karatay ha ipotizzato una correlazione tra allergia e artrite dimostrando che il continuo e ripetuto stimolo alimentare sul sistema immunitario determina un aumento generalizzato dell'infiammazione dell'organismo e che il controllo delle intolleranze alimentari permette una netta riduzione della sintomatologia artritica.
Su queste basi è possibile prevedere nella settimana due giorni di astinenza da latte e lieviti (che statisicamente sono più correlati con questo quadro clinico); questo costitiusce esclusivamente un primo approccio a cui far seguire eventualmente un test specifico (come un Test DRIA o un ALCAT) volto alla comprensione dell'intero quadro immunologico alimentare personale.
L'impostazione quindi di una dieta di rotazione (e non di eliminazione) sulla base delle personali ipersensibilità alimentari affiancata eventualmente all'azione tollerogena di una preparazione iposensibilizzante a bassa dose permette in molti casi la risoluzione di quadri come quello presentato.
Inoltre alcune piccole abitudini possono contribuire in maniera significativa nella regolazione del quadro immunologico. In particolare ricordarsi prima di ogni pasto (colazione compresa) di mangiare un pezzetto di frutta e verdura non cotta e non condita permette di indurre tolleranza nell'organismo riducendo quindi la risposta infiammatoria connessa alle intolleranze alimentari. Nella nostra pratica clinica siamo soliti chiamare questa abitudine con il motto di "Crudo, vivo e colorato".
Il razionale di questa semplicissima abitudine risiede nel fatto che frutta e verdura contengono panallergeni. Gli allergeni sono le molecole riconosciute dal sistema immunitario e il suffisso greco "pan" indica che frutta e verdura contengono gli allergeni che possiamo ritrovare in tutti gli alimenti commestibili per l'uomo.
Inoltre la frutta e la verdura fresca vengono riconosciute dal sistema immunitario come un'entità ancora vitale e quindi possibilmente pericolosa. Proprio per questo il sistema immunitario si attiva contro questi alimenti riconoscendoli però immediatamente come non dannosi e sviluppando tolleranza nei loro confronti inducendo tolleranza anche nei confronti dei panallergeni e conseguentemente nei confronti della maggior parte degli alimenti che vengono subito dopo mangiati.
Per completare il quadro è possibile integrare tutti i minerali importanti nell'immunoregolazione. In particolare manganese, zinco e rame associati al litio e al magnesio possono rivelarsi utilissimi nel controllo di tutti i fenomeni allergici. Per comodità è possibile assumere un misurino a prima colazione di Oximix 3 che contiene in maniera bilanciata tutti gli oligoelementi citati.
Cordialmente,
Gabriele Piuri e dott. Attilio Speciani
Staff Medico Eurosalus
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