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Gentile Eurosalus,
mi trovo da circa sei mesi in Messico e circa dieci giorni fa ho mangiato un alimento avariato, dopo qualche ora ho accusato dolori addominali, febbre, tremori, dolori alle ossa e diarrea, ma solo il giorno dopo sono stata in grado di vomitare l'alimento ingerito, la febbre mi e' durata per qualche altro giorno, mi sento ancora (è ormai trascorsa una settimana) lo stomaco in gola, spesso ho bruciori di stomaco e subito dopo mangiato lo stomaco e' molto gonfio, ho debolezza le feci sono dure e chiare. Sto prendendo Enterogermina e bromuro di pinaverio, ma questi sintomi piu' lievi persistono. Cosa posso fare?
Anticipatamente ringrazio.
Gentilissima Lettrice,
il quadro che lei descrive sembra essere assolutamente compatibile con una intossicazione alimentare e quindi trattabile omeopaticamente con Arsenicum album che è il rimedio omeopatico principe per l'ingestione di cibo avariato.
Le consigliamo di assumere 3-4 granuli di Arsenicum album 7 CH o 9 CH lontano dai pasti (3-4 volte al giorno) per qualche giorno.
Un altro rimedio importantissimo per favorire la disintossicazione è l'inositolo.
Considerando inoltre che lei descrive delle feci chiare e dure (acoliche) un prodotto omeopatico come Chelidonium 5 CH (3 granuli 4-5 volte al giorno per 2-3 giorni) è indicato come drenante biliare.
D'altro canto un quadro di feci acoliche è compatibile con una possibile epatite in corso o passata e per questo è indispensabile che si rivolga al suo medico di fiducia per escludere questa condizione.
Cordialmente,
Gabriele Piuri e dott. Attilio Speciani
Staff Medico Eurosalus
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