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Buongiorno.
Spesso nelle Vs. newsletter trovo articoli e approfondimenti sull'endometriosi.
Vorrei portare invece l'attenzione per una volta sul problema opposto: l'endometrio atrofico, per cui nello stesso non si crea quel rivestimento interno che consente ad un ovulo fecondato di impiantarsi correttamente, con conseguente interruzione precoce della gravidanza.
Esistono rimedi naturali, da affiancare eventualmente alle cure convenzionali a base di ormoni, per far funzionare bene l'endometrio?
Il rimedio cambia se la causa dell'atrofia è un intervento chirurgico di raschiamento?
Ringrazio cordialmente per l'attenzione.
Gentilissima Lettrice,
un intervento di raschiamento non può generalmente causare alterazioni tali da condurre ad una atrofia dell'endometrio. Piuttosto una condizione come quella descritta può essere l'epressione di un blocco ormonale successivo e non per forza correlato all'intervento chirurgico.
In situazioni come questa è importante prima di tutto intervenire con tutti i minerali importanti nella regolazione ormonale: in particolare ci riferiamo a manganese, zinco e rame. Per praticità è possibile utilizzare una miscela bilanciata come quella ritrovabile nell'Oximix 5 (Driatec) di cui si assumerà un misurino a prima colazione per cicli terapeutici di circa 40 giorni serenamente ripetibili anche per lungo tempo. La particolare miscela di oligoelementi contenuta nell'Oximix 5 svolge anche un'importante azione tonica sul sistema circolatorio in genere.
Nel trattamento di condizioni come l'atrofia endometriale è utilissimo affiancare ai minerali anche uno forte stimolo antiossidante. L'utilizzo di una capsula al giorno di prodotti come Pinoflavo 30 (Solgar) o Resvital (OTI) permette di rigenerare le capacità antiossidanti dell'organismo. Sempre in quest'ottica è utile l'integrazione di Coenzima Q10.
Dal punto di vista dietetico vogliamo ricordare che un regime similare a quello suggerito da Dieta GIFT permette un'ulteriore regolazione dal quadro ormonale grazie alla azione di regolazione dell'insulina. In particolare unire a tutti i pasti carboidrati e proteine, cominciare la giornata con una colazione da re e prevedere nella settimana 3 uscite di un'ora ciascuna di attività fisica aerobica continuata, garantiscono un riequilibrio fisico ma anche psicoemotivo notevole.
Prendendo spunto sempre da Dieta GIFT vogliamo puntare l'attenzione sul corretto bilanciamento tra acidi grassi omega-3 e omega-6. A questo proposito l'utilizzo sia di olio di oliva extravergine sia di olio di lino o di soia spremuti a freddo, il consumo abbondante di semi oleosi come mandorle, nocciole, pinoli, noci, ecc... garantisce il corretto apporto di tutti gli oli vegetali essenziali.
Omeopaticamente è possibile intervenire con del FSH 4 CH e del LH 4 CH in associazione. Solitamente questi prodotti sono ritrovabili in supposte e vanno assunti a settimane alterne: per esempio il mercoledì della prima settimana si assumerà FSH 4 CH mentre il mercoledì successivo si prenderà LH 4 CH; la settimana dopo ancora di nuovo FSH 4 CH e così via. Questi rimedi omeopatici contengono una diluizione fino alla 4 CH di due importanti ormoni femminili. La loro azione è di stimolo regolatorio sull'ovaio e conseguentemente sull'utero. L'utilizzo di questi rimedi è già stato indicato sul sito nell'articolo Menopausa.
Per concludere ci permettiamo di segnalare il profondo rapporto tra equlibrio ormonale ed equilibrio emotivo: in condizioni come quella descritta è indispensabile valutare anche la situazione emozionale della persona indenificando l'eventuale interferenza psichica connessa a con questa condizione.
Cordialmente,
Gabriele Piuri e dott. Attilio Speciani
Staff Medico Eurosalus
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