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Egregio dott. Attilio Speciani,
mio figlio Filippo di 9 anni, in ottima salute, il gennaio scorso è stato colpito da Schonlein Henoch, con complicanza renale. Ricoverato all’Ospedale Gaslini di Genova ed eseguite le cure del caso (cortisone, tre boli di ciclofosfamide ,sei mesi di azatioprina per os), ora è perfettamente guarito. Alla fine di novembre terminerà la cura di azatioprina (25 mg al dì), mentre continuerà ancora sino a gennaio il cortisone (Deltacortene,10 mg a giorni alterni).
Un medico omeopata mi ha consigliato, per rafforzare (e non stimolare) le difese immunitarie, Germanio ed Eleuterococco. Posso somministrarli tranquillamente? Anche dal punto di vista immunologico?
Grazie per l’attenzione.
Gentilissima Lettrice,
la sindrome di Schonlein Henoch è legata a depositi di IgA a livello renale, precisamente a livello mesangiale. Questi depositi possono attivare le difese aspecifiche dell'organismo contribuendo al danno renale e producendo eventualmente tutte le manifestazioni tipiche della malattia.
Fortunatamente nei soggetti giovani la sindrome di Schonlein Henoch solitamente decorre benignamente restituendo alla fine della malattia una completa funzione renale.
In molti casi questa sindrome è espressione di una sottostante infiammazione generalizzata delle strutture organiche, la maggior parte delle volte su base alimentare. Un'alimentazione squilibrata poco attenta alla varietà dei cibi o alternativamente la presenza di intolleranze alimentari possono favorire questi processi patologici.
I bambini hanno una grande capacità di recupero è molto spesso bastano piccoli accorgimenti per migliorare sensibilmente il quandro generale. La semplice abitudine di mangiare prima di ogni altra caso un pezzettino di frutta e verdura non cotta e non condita può rivelarsi molto importante nel riequilibrare il sistema immunitario.
In particolare frutta e verdura contengono panallergeni. Gli allergeni sono le molecole riconosciute dal sistema immunitario mentre il suffisso "pan" indica che frutta e verdura contengono gli allergeni presenti in tutti gli alimenti commestibili per l'uomo.
Frutta e verdura fresce sono alimenti ancora vitali e quindi riconosciuti come possibilemente dannosi dal nostro sistema immunitario che si attiva per contrastare l'invasione. Subito dopo però i globuli bianchi riconoscono che frutta e verdura sono assolutamente innocue e inducono tolleranza nei loro confronti e conseguentemente nei confronti di tutti i panallergeni in esse contenuti.
In questo modo però induciamo tolleranza nei confronti di tutti gli alimenti commestibili che contengono alcuni dei panallegeni presenti in frutta e verdura favorendo il mantenimento o il recupero della tolleranza nei confronti di quello che mangiamo. Nella nostra pratica clinica siamo soliti abbreviare questa importante abitudine con i termini "Crudo, vivo e colorato".
A questa tecnica in alcune circostanze è necessario aggiungere uno studio più approfondito delle personali intolleranze alimentari per comprendere quali alimenti attivano il sistema immunitario innalzando il livello di infiammazione. Una volta identivicate le eventuali ipersensibilità alimetari è possibile impostare una dieta di rotazione su base settimanale per recuperare la tolleranza. Nei bambini sono sufficienti in molti casi solo due giorni di dieta veri, ipoteticamente un martedì e un venerdì di magro, in cui non assumere tutti gli alimenti a cui si è risultati intolleranti.
Cordialmente,
Gabriele Piuri e dott. Attilio Speciani
Staff Medico Eurosalus
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