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Buon giorno, vorrei chiedervi quali terapie suggerite per le patologie come l'autismo. Grazie, cordiali saluti. Gentilissimo Lettore, prima di tutto vogliamo puntare l'attenzione sulla complessa interazione tra cellule immunitarie e sistema nervoso. Questi due diversi sistemi comunicano continuamente tramite molecole importantissime come l'istamina, il NGF (Nerve Growth Factor, per cui Rita Levi Montalcini ha vinto il Premio Nobel nel 1986), la serotonina e numerose interleuchine. Cervello e sistema immunitario si influenzano reciprocamente. In situazioni come l'autismo è indispensabile intervenire sia su un piano comportamentale sia su un piano che consideri alcuni importanti elementi biologici connessi con l'alimentazione e l'infiammazione immunitaria. Alcuni studi hanno messo in relazione l'autismo con fenomeni di intolleranza alimentare, soprattutto a latte e frumento. Addirittura la stessa ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) consiglia ai propri associati una dieta di controllo su queste due classi alimentari per migliorare il quadro neurologico. In condizioni come l'autismo è possibile ipotizzare il coninvolgimento immunitario. Conseguentemente il controllo dell'infiammazione tramite una dieta di rotazione sulle personali ipersensibilità alimenatri può portare verso il riequilibrio di alcune strutture nervose coinvolte nella sintomatologia. A questo quadro è importante aggiungere alcune considerazioni sulla resistenza insulinica e serotoninica: è ormai assodata l'interazione tra l'alimentazione e lo stato nervoso e umorale. L'applicazioni di semplici accorgimenti concordi con l'impostazione generale del metodo Dieta GIFT, e la conseguente regolazione dei picchi insulinici, possono essere utili nel regolarizzare il quadro infiammatorio generale e possono modulare alcuni importanti meccanismi neuronali coinvolti con la serotonina. Nella nostra pratica clinica l'utilizzo degli oligoelementi si è sempre dimostrato efficace soprattutto se posto in relazione alla riduzione dell'infiammazione immunitaria. Ci riferiamo in particolare a litio, cobalto, magnesio e manganese contenuti ad esempio nell'Oximix 4. Concludendo, è difficile definire una precisa linea terapeutica e tutti gli aspetti su cui abbiamo richiamto l'attenzione vanno integrati in un quadro più generale di trattamento. In particolare ci riferiamo ad una terapia comportamentale che coinvolga l'intera famiglia, indirizzata a migliorare e potenziare l'elaborazione dei segnali che arrivano dal mondo esterno. In situazioni multifattoriali come l'autismo è importante che ogni decisione terapeutica sia centrata sul singolo soggetto permettendo di armonizzare i diversi piani di trattamento. Cordialmente, Gabriele Piuri, Attilio Speciani - Staff medico di Eurosalus Redazione Eurosalus |