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La mesoinosite, o Inositolo, o vitamina B7 è uno dei rimedi più importanti nei processi di disintossicazione dell'organismo umano. Chimicamente si tratta di uno zucchero molto semplice che stimola e attiva i mitocondri (in pratica i “polmoni” della cellula) facilitando la loro respirazione e attivando tutti i processi di ripulizia della cellula o dell'organo coinvolto.
L'uso dell'inositolo è quindi indispensabile per portare in equilibrio tutti i tessuti dell'organismo con una alta concentrazione di mitocondri: in pratica si tratta degli organi chiamati “nobili” cioè cuore, cervello, sistema immunitario e fegato, ma anche il muscolo che deve essere in grado di produrre energia con una corretta respirazione cellulare.
Preparazioni: l'inositolo è uno zucchero, e ingerito come tale, per l'acidità dello stomaco si mette in equilibrio con altri zuccheri, trasformandosi e modificando quindi la sua azione. Deve quindi essere usato per via parenterale (iniezioni o fleboclisi); se usato invece per via orale deve essere introdotto nell'organismo con delle compresse gastroresistenti, che suprino quindi lo stomaco senza modifiche e si liberino poi nel duodeno dove l'inositolo viene assorbito come tale, senza modificarsi.
Preparazioni consigliate: Il prodotto che noi consigliamo è Inosima 500 mg (della ditta Promin), costituito da compresse/tavolette gastroresistenti contenenti 500 mg di inositolo ciascuna. Dal 2008 nella composizione, la pur minima presenza di grassi vegetali necessaria per la compressazione è stata sostituita dalla molto più ecologica e sana cera d'api.. Oppure Dima Hepa (della ditta Solgar) contenenti insieme a 333 mg di inositolo per tavoletta anche Colina e Metionina.
Dosaggio: L'inositolo è un prodotto interessante, e come tale può essere usato a diversi dosaggi.
In una condizione di tipo tossico acuto (ad esempio dopo una intossicazione alimentare, dopo un pesante trattamento antibiotico o cortisonico, dopo l'anestesia per un intervento chirurgico o come spesso si fa, a cavallo e dopo un ciclo di trattamento di chemioterapia antitumorale, il dosaggio può essere variabile dai 3 ai 6 grammi al giorno. In genere si usano 3 o 4 compresse prima dei tre pasti, o comunque tre volte al giorno, per un totale di 10-12 compresse al giorno.
In una condizione di trattamento prolungato, come nel caso di una disfunzione del fegato cronica, nei postumi di una forma epatitica, nella steatosi del fegato, o in condizioni meno problematiche ma che hanno bisogno di disintossicazione continua, come nel caso dell'acne o delle forme di cattiva digestione, o in caso di fenomeni di malassorbimento o di irregolarità intestinale, 2 grammi al giorno di inositolo possono essere sufficienti, assumendo 2 compresse prima della prima colazione e due compresse prima della cena, con un buon bicchiere di acqua.
Durata: La somministrazione va intesa come una integrazione alimentare, e l'uso nei casi di trattamento acuto, per una azione disintossicante, è limitato, in autoterapia, ad un tempo di 7-15 giorni. Il trattamento prolungato, a basso dosaggio può invece essere proseguito anche per mesi, senza alcuna preoccupazione.
Altri usi: vale la pena di ricordare che l'inositolo ha evidenziato recentemente una importante valenza di trattamento di supporto nel caso di attacchi di panico (DAP) o di fenomeni depressivi. Anche ladepressione rientra quindi tra le indicazioni del suo impiego. Fondamentale inoltre è ricordare che nel caso di intossicazione da metalli pesanti, da micotossine come la Ocratossina o le Aflatossine che contaminano i cibi e gli alimenti, l'impiego di questa sostanza, affiancata ad altri antiossidanti come la Vitamina C e il Selenio consente spesso all'organismo di stare in equilibrio e in salute a dispetto dei contaminanti ambientali che circondano l'organismo.
Dott. Attilio Speciani
allergologo e immunologo clinico
Redazione Eurosalus
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