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Il miglior trattamento proponibile per la guarigione di un'allergia è quello che integra l'uso dei farmaci classici (insostituibili per gli interventi acuti) con tutti i possibili strumenti naturali: dall'alimentazione alla fitoterapia.
Assai più spesso di quanto si pensi, attraverso una corretta interpretazione diagnostica “globale” del disturbo allergico e grazie all'abbinamento di opportune correzioni alimentari e riequilibrio minerale e vitaminico, l'assunzione di prodotti e rimedi naturali mirati è sufficiente per ottenere un buon controllo della sintomatologia e ad accompagnare la persona malata verso la guarigione.
Alcune integrazioni minerali, vitaminiche e fitoterapiche si segnalano per la loro notevole azione di riequilibrio sul sistema immunitario.
Tra queste, le integrazioni di vitamina C, di Zinco e Rame (minerali in grado di contrastare la reazione allergica inibendo la liberazione di istamina) meglio ancora se in associazione con Manganese e Magnesio e, tra i preparati vegetali con un'azione antiallergica, di Ribes nero.
Per altro, può essere utile anche la riduzione di alcuni elementi minerali, come il Calcio, dei quali è nota un'azione proallergica.
Come sostegno nelle fasi allergiche acute (e in particolare per le crisi asmatiche e per le rinocongiuntiviti allergiche) possono invece essere di grande aiuto alcuni rimedi omeopatici e fitoterapici, tra cui ad esempioOrthohistaminum 9 CH.
Anche nei casi di allergie o intolleranze alimentari si può ricorrere alla terapia della iposensibilizzazione. È stato verificato che una particolare preparazione dell'alimento incriminato (più precisamente una sua esatta e standardizzata deconcentrazione in acqua) svolge un'azione protettiva nei confronti dell'assunzione di quell'alimento e induce una tolleranza immunitaria immediata rispetto a quella precisa sostanza.
La preparazione tollerogena viene definita “dose di neutralizzazione” ed è diversa da persona a persona e quindi strettamente individuale. Viene individuata attraverso un test DRIA sia per gli alimenti sia per gli allergeni respiratori.
Questi preparati costituiscono il presidio terapeutico da affiancare al trattamento dietetico per un certo numero di mesi. Quando esistono una o più intolleranze alimentari, normalmente si utilizza il supporto iposensibilizzante per un periodo di circa 3-6 mesi, e il prodotto viene assunto quotidianamente a casa propria per via orale.
Nel caso di una sola somministrazione si consiglia l'assunzione mattutina, mentre nel caso si faccia una terapia con due o più soluzioni è meglio distribuire nel corso della giornata l'assunzione dei rimedi iposensibilizzanti.
La preparazione iposensiblizzante va tenuta sotto la lingua per qualche secondo, in modo da permetterne l'assorbimento per via perlinguale. Trascorso poi un minuto dall'assunzione del prodotto si può tranquillamente fare la prima colazione.
La strategia terapeutica va comunque discussa e concordata sempre col medico, non solo per la scelta dei farmaci più idonei per le situazioni d'urgenza, siano essi classici (come antistaminici, cortisonici , broncodilatatori e stabilizzatori di membrana), omeopatici o fitoterapici, ma anche e soprattutto per la ricerca dell'equilibrio terapeutico capace di condurre alla guarigione o di accompagnare l'intera vita della persona allergica nel caso di una cronicizzazione dei sintomi. (Vedi Rieducare l'organismo alla normalità).
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