| DietaGIFT | Corsa, Mente e Corpo | Luigi Oreste Speciani | Servizi on line | Eurosalus Store | YouTube | English Edition English Edition |
Advertisement
Advertisement
diete intolleranze alimentari
Test non convenzionali per lo studio delle intolleranze: Test di proliferazione linfocitaria (Kondo) PDF Stampa E-mail
Redazione Eurosalus   

Il gruppo di ricercatori e scienziati giapponesi guidato da Kondo, ha evidenziato in modo molto rigoroso la palese inutilità di esami come il Prick e il RAST nella valutazione delle dermatiti allergiche (eczemi, crosta lattea, dermatiti atopiche, ecc.).

 

Attraverso un'analisi del sangue, studiando le risposte delle cellule periferiche mononucleate (linfociti) alle sostanze alimentari, ha reso possibile evidenziare le 'allergie' delle persone malate pur in assenza delle Immunoglobuline E.

Lo studio dei linfociti, proposto da Kondo, consente di verificare l'insieme di molte delle risposte immunologiche del 'proprietario' dei linfociti alle sostanze testate e saggia quindi una globalità di risposta individuale invece che una sua piccola parte.

È scandaloso che lavori come quello di Kondo, che dimostrano in modo inoppugnabile l'esistenza di fenomeni non IgE alla base di sintomatologie fino ad ora credute solo IgE mediate, e riferibili ad una vastissima popolazione, non siano praticamente tenuti in alcun conto dall'evoluzione concettuale della scienza e dell'allergologia.

Un altro esame chiamato Alcatest, proposto in modo molto più empirico qualche anno prima, cercava di valutare le intolleranze alimentari studiando come i globuli bianchi si rigonfiassero a contatto con le sostanze alimentari.

I due esami hanno sicuramente dei vantaggi rispetto ad altri che abbiamo esaminato qui, ma si scontrano con una certa difficoltà tecnica di esecuzione: è infatti possibile controllare le reazioni dei linfociti solo alle sostanze molto ben solubili in acqua (zucchero, sale, alcol, tè, fruttosio, caffè, alcuni tipi di latte e altre sostanze), mentre per quasi tutti i cibi solidi l'effettuazione dell'esame è molto discutibile.

In realtà l'esame viene eseguito lo stesso, ma i risultati sulle sostanze solide (che rappresentano gran parte della dieta abituale) non sono altrettanto attendibili e in effetti presentano sovente falsi positivi; l'esame cioè segnala l'intolleranza a una sostanza (farina, formaggio, arachide, ecc.) mentre sono solo i linfociti che reagiscono a una preparazione irritante, e la persona può non manifestare alcun sintomo di allergia o intolleranza nutrendosi con la sostanza incriminata.

Qualunque test riesca a far sì che l'organismo, secondo una logica scientifica, sia in un certo senso 'laboratorio di se stesso', e fornisca quindi risposte attendibili e soprattutto ripetibili in condizioni standard, ha le caratteristiche per avere validità diagnostica riconosciuta, e soprattutto efficacia nello studio e nella terapia delle forme di ipersensibilità alimentare.

Approfondimenti

— Per un'introduzione alla diagnostica delle ipersensibilità alimentari, clicca qui.

— Per una discussione sull'uso clinico integrato dei diversi test diagnostici, clicca qui.

Redazione Eurosalus

 
- Pagina vista 1815 volte -

Domanda della settimana

Ho mal di testa: cosa posso fare?
headache-man.jpg
Questa settimana Eurosalus si occupa di una patologia estremamente diffusa. Le cause del mal di testa possono essere estremamente varie e solo con un approccio olistico è possibile risolvere definitivamente questo problema...
 

Lettere a Eurosalus

Come regolarizzare il ciclo mestruale?
womens-health.jpg
Capita spesso dopo una gravidanza che il ciclo mestruale tardi a regolarizzarsi. In molti casi è possibile intervenire sul piano alimentare per riequilibrare la componente ormonale. Ecco come fare...
 

L'omeopata risponde

Pronto soccorso omeopatico
granuli2.jpg
Su richiesta di molti lettori ecco una piccola lista di medicinali omeopatici da tenere sempre a portata di mano per essere pronti a intervenire contro i piccoli accidenti quotidiani...
 

Il naturopata risponde

Occhi gonfi e arrossati: sarà allergia?
eye-closeup.jpg
Un lettore ci chiede se un'improvvisa congiuntivite sia da imputare a un effetto collaterale dell'iperico o a un'insorgente allergia al polline. Approfondiamo l'argomento.
 

Il veterinario risponde

Estremismo omeopatico
dog-white-black.jpg
Un eccesso di vaccinazioni può essere dannoso tanto quanto il rifiuto totale di tutte le possibili pratiche di prevenzione. Il riferimento alla condizione del singolo animale, come per l'uomo, è un principio fondamentale per trovare il giusto equilibrio terapeutico.
 
Advertisement
Advertisement