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di Attilio Speciani
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Si tratta di un test nato negli anni '30, molto verosimile, ma scarsamente utilizzabile in ambito scientifico per l'elevata possibilità di interferenze.
Si effettua in condizioni di semi riposo; si somministra alla persona un cibo sospettato di causare intolleranza alimentare e si attende, valutando nel corso di una decina di minuti se la frequenza della pulsazione arteriosa si modifica, aumentando in modo deciso.
Il test sfrutta però un riflesso (cardiaco) che è soggetto a troppe interferenze per potere essere studiato come “segnale sicuro”.
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