| DietaGIFT | Corsa, Mente e Corpo | Luigi Oreste Speciani | Servizi on line | Eurosalus Store | YouTube | English Edition English Edition |
Advertisement
Advertisement
Home arrow Intolleranze alimentari arrow Come si curano
diete intolleranze alimentari
Come si curano PDF Stampa E-mail
di Attilio Speciani   

Per comprendere la possibile presenza di un'intolleranza alimentare, e soprattutto per cominciare ad affrontarla, è necessario essere molto accurati nella valutazione delle nostre abitudini dietetiche.

Di norma quasi nessuno segnala al terapeuta o al nutrizionista (e spesso dimentica realmente) tutta una serie di alimenti assunti regolarmente, ma non considerati tali, come gli snack tra un pasto e l'altro, il biscottino o il cioccolatino mangiato nella pausa-caffè, la bibita presa al bar, il caffè o il tè bevuti durante la giornata ed eventualmente lo zucchero che vi si aggiunge. Accanto a questi ‘non cibi' vanno poi considerati quali sono i condimenti della pasta o del riso, da cui emergono dati interessanti: persone che segnalano di avere una avversione spiccata per i formaggi in genere, usano poi magari grandi cucchiaiate di parmigiano sulla pasta.

È un dato molto significativo anche la composizione della prima colazione: quando esiste un'intolleranza alimentare, di solito gli alimenti responsabili sono ben presenti nel primo pasto della giornata. È utile inoltre cercare di ricordare se esistevano avversioni particolari nel passato: molte persone hanno magari una spontanea avversione al latte fin da piccoli, ma per l'intervento di nonne e zie, a un certo momento vengono convinti controvoglia che devono mangiare lo yogurt o il formaggio, finendo poi per manifestare sintomi da ipersensibilità.

Da ultimo, quando si sospetta una reattività verso un cibo, bisogna indagare l'introduzione alimentare non tanto della sostanza base in sé, che sovente è spontaneamente rifiutata, ma dei cibi che la contengono anche in piccola quantità. L'intollerante al latte evita spesso spontaneamente di berlo, ma è un goloso di biscotti, e non ama le torte senza latte fatte dalla zia mentre predilige le torte cremose della nonna!  L'intollerante all'uovo ha magari una spiccata avversione per l'uovo fritto, ma è un amante dei biscotti o della carne impanata. Esempi di questo tipo sono frequentissimi e possono essere utilizzati come traccia per comprendere quali possono essere i settori alimentari di ipersensibilità.

Una volta identificato l'alimento o gli alimenti responsabili di una allergia alimentare ritardata, attraverso un test DRIA o un ALCAT test, per affrontarne la terapia o comunque per impostare una guida al recupero dela tolleranza immunologica, vanno integrate diverse tecniche: 

Il principale scopo di tale programma è quello di ottenere il recupero della tolleranza immunologica nei confronti dell'alimento considerato ma ancora di più nei confronti del Grande Gruppo Alimentare che è stato evidenziato o dei diversi gruppi verso cui si è valutata una ipersensibilità.

Dottor Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico

 
- Pagina vista 19969 volte -

Domanda della settimana

Ho mal di testa: cosa posso fare?
headache-man.jpg
Questa settimana Eurosalus si occupa di una patologia estremamente diffusa. Le cause del mal di testa possono essere estremamente varie e solo con un approccio olistico è possibile risolvere definitivamente questo problema...
 

Lettere a Eurosalus

Come regolarizzare il ciclo mestruale?
womens-health.jpg
Capita spesso dopo una gravidanza che il ciclo mestruale tardi a regolarizzarsi. In molti casi è possibile intervenire sul piano alimentare per riequilibrare la componente ormonale. Ecco come fare...
 

L'omeopata risponde

Pronto soccorso omeopatico
granuli2.jpg
Su richiesta di molti lettori ecco una piccola lista di medicinali omeopatici da tenere sempre a portata di mano per essere pronti a intervenire contro i piccoli accidenti quotidiani...
 

Il naturopata risponde

Occhi gonfi e arrossati: sarà allergia?
eye-closeup.jpg
Un lettore ci chiede se un'improvvisa congiuntivite sia da imputare a un effetto collaterale dell'iperico o a un'insorgente allergia al polline. Approfondiamo l'argomento.
 

Il veterinario risponde

Estremismo omeopatico
dog-white-black.jpg
Un eccesso di vaccinazioni può essere dannoso tanto quanto il rifiuto totale di tutte le possibili pratiche di prevenzione. Il riferimento alla condizione del singolo animale, come per l'uomo, è un principio fondamentale per trovare il giusto equilibrio terapeutico.
 
Advertisement
Advertisement