Influenza e malattie invernali 2017-2018: prevenzione e cura


di Attilio Speciani
02 Ottobre 2017

koldunova / 123RF Archivio Fotografico

La stagione invernale 2017-2018 prevede un numero di casi di influenza più numerosi, ma di gravità ridotta rispetto a quella dell'ultimo anno.

Per questo, al di là della decisione sulla possibile scelta vaccinale, il supporto preventivo dello stile di vita, di una alimentazione sana e personalizzata e l'apporto di integratori specifici che aiutano a rafforzare il sistema immunitario diventa ancora più rilevante degli scorsi anni. 

Da anni, in questo periodo stagionale forniamo ai nostri lettori una descrizione dei supporti che aiutano l'organismo a prevenire e ad affrontare con successo le malattie da raffreddamento tipiche dell'inverno, perché si può aiutare ogni persona a prevenire e affrontare le malattie da raffreddamento e l'influenza anche attraverso una prevenzione naturale che può andare a supporto di qualsiasi altra forma di prevenzione che si decida di mettere in atto. 

Nei miei tanti anni di lavoro ho sempre visto, anno dopo anno, la stagione europea seguire in modo molto simile l'andamento australiano, che precede esattamente di 6 mesi la stagione influenzale europea.

Quest'anno l'innalzamento dei casi di influenza inizierà verso la fine di dicembre e diventerà percepibile da metà gennaio fino alla fine di febbraio (periodo in cui purtroppo l'inquinamento ambientale va a complicare qualsiasi condizione infiammatoria o catarrale). 

Forte dei dati della relazione australiana sulla gravità e sulla diffusione della stagione influenzale che si sta da loro concludendo, mi sento di riportare con fiducia le caratteristiche della futura epidemia.

Ci saranno sintomi un po' più durevoli (l'influenza potrebbe durare un po' di più), a fronte di una scarsa percentuale di complicazioni gravi come broncopolmoniti correlate, ricoveri in rianimazione, morte di soggetti deboli e avanti negli anni eccetera. 

Da anni l'Europa ripete l'andamento influenzale dell'Australia. Quest'anno si prevede una durata dei sintomi un po' più lunga ma un numero molto minore di complicazioni.

I dati ci sono e sono perfettamente conoscibili da chiunque si sappia muovere tra i numeri ufficiali, quindi, andando a leggere il "Surveillance Report" per l'influenza australiana 2017 appena conclusa, potremo trovare alla pagina 11 le percentuali di complicazioni intervenute nella stagione appena passata e che probabilmente seguirà anche in Europa le stesse modalità.

Hanno avuto bisogno di un ricovero ospedaliero solo l'8.3% dei pazienti influenzali, in misura minore ad esempio del 14,2% del 2013. 

La somministrazione vaccinale classica, con l'uso del vaccino classico antinfluenzale, che quest'anno prevede l'impiego di un virus A/Michigan/45/2015 (H1N1), che è una nuova variante, un virus A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2) già presente bel vaccino dello scorso anno, come il virus B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria).

In Australia oltre l'80% delle tipizzazioni influenzali hanno caratterizzato una influenza di tipo A.

Come sempre suggeriamo a chiunque di condividere e discutere le appropriate scelte vaccinali con il proprio medico curante, che saprà orientare per il meglio le scelte preventive.

In particolare riteniamo molto utile approfondire anche il tema connesso con la Meningite, che tende a manifestarsi e ad accentuarsi negli stessi periodi in cui si manifesta l'influenza stagionale. In particolare suggeriamo la vaccinazione antinfluenzale a chi avendola fatta da anni ne ha sempre tratto beneficio, mentre a chi si è ammalato pur avendola fatta, suggeriamo di approfondire i dati forniti in questo articolo. 

Per i miei pazienti, indipendentemente dalla forma di prevenzione scelta, consiglio questi specifici supporti per aumentare le difese personali. Si tratta della stessa terapia preventiva che io metto in atto per la mia persona.

Fitoterapici e minerali a sostegno delle difese immunitarie

Il caposaldo della prevenzione invernale è un'associazione di Crucifere (cavolo, broccoletti, verza) con Zinco, Manganese e Betaglucani. Zerotox Betamune è una preparazione originale che sfrutta appunto l'azione antinfiammatoria di un particolare estratto di broccolo, che riduce molte citochine proinfiammatorie e attiva una intensa azione anti-inquinamento da parte dell'organismo. 

La sua azione di difesa dall'inquinamento la rende indispensabile in città ad alta densità di traffico. La sinergia con Zinco e Manganese (potenti attivatori delle naturali funzioni antiossidanti) e Betaglucani (che modulano il sistema immunitario) consente di usare questo prodotto con efficacia sia per la prevenzione delle malattie invernali a cominciare dal periodo autunnale, sia nella cura dei disturbi respiratori durante tutto l'anno.

Zerotox Betamune può essere usato a lungo in fase preventiva (1 tavoletta al giorno), cominciando il suo impiego fin dal mese di ottobre o in qualsiasi momento della stagione autunno-invernale si voglia iniziare.

L'associazione dei suoi vari componenti ne consente l'uso anche in casi acuti (tosse, bronchite, raffreddamenti) con dosi fino a 3-4 tavolette distribuite nella giornata, per aiutarne la rapida risoluzione.

Il nostro suggerimento è di iniziare a prenderne una tavoletta al giorno, per tutto il periodo autunno-inverno, fino alla comparsa delle gemme sugli alberi (intorno alla metà/fine di marzo). Il prodotto si trova regolarmente in farmacia o può essere acquistato direttamente on line.

Antiossidanti e Minerali

Adulti e bambini, nello stesso periodo, possono assumere ogni giorno 1 capsula di Oximix 1+ Immuno (miscela di minerali oxiprolinati adatti alla protezione invernale) o di Oximix Multi+ (quando ci sono carenze minerali più importanti) durante o dopo la prima colazione.

Per i bambini piccoli si suggerisce l'uso della forma liquida di Oximix 1+, in modo da poterne miscelare i 5 ml della dose direttamente in acqua o succo. 

Si tratta di due miscele di minerali che stimolano efficacemente la capacità difensiva del sistema immunitario.

In periodi di particolare freddo, umidità o affollamento, va usata invece una dose doppia o tripla di Oximix 1+ per periodi di 8-10 giorni, soprattutto in concomitanza dei picchi epidemici (anche questo prodotto è disponibile on line oltre che nelle farmacie).

Vitamina C

Durante il periodo invernale, va presa una integrazione di Vitamina C. In genere consigliamo una dose compresa tra 500 e 1000 mg al giorno, suggerendo preparazioni come Vita C Immuno (Nature's Bounty) che contiene anche Echinacea e Rosa Canina, nella misura di 2 compresse al giorno, o Ester-C Plus 500, 1 o 2 capsule da 500 mg.

Altri supporti naturali

In molti paesi europei, si usa tradizionalmente una dose di Oscillococcinum 200K ogni settimana o ogni tre settimane. Questa procedura viene considerata una buona modalità preventiva delle infezioni virali invernali e in particolare della virosi influenzale.

Alcune specialità naturali, come Stodal (per la tosse) e Homeox (voce bassa) o Homéogène 9 (raucedine e tracheite) sono molto indicati per il trattamento di queste forme, qualora si dovessero manifestare.

Lo schema preferito 

Ogni giorno, a partire dall'inizo di ottobre:

  • 1 tavoletta di Zerotox Betamune al giorno (aumentare la dose al bisogno)
  • 1 capsula di Oximix 1+ Immuno al giorno (o 5 ml diluiti in acqua o succo per i bambini)
  • 2 tavolette di Vita C Immuno o di Ester C plus 500

Cosa fare ai primi sintomi (in aggiunta alla terapia di prevenzione), per qualche giorno

Aumentare Betamune a 2-3 tavolette al giorno.

Aumentare Oximix 1+ Immuno a 2-3 capsule al giorno.

Olio essenziale di melaleuca (Tea Tree oil), un rimedio con potenti proprietà antimicotiche e antivirali, si può assumere per via orale se non sono state evidenziate reattività specifiche, in media 3 gocce (o più) su una punta di zucchero o direttamente sul cucchiaino da deglutire rapidamente con l'aiuto di un bicchiere d'acqua, dopo la prima colazione, o comunque dopo mangiato.

Il rimedio va inghiottito rapidamente, perché può risultare fastidioso (si veda il filmato segnalato nell'articolo).

In alternativa, ai più piccoli si può somministrare della propoli decerata, 1 bustina o 1 tavoletta da succhiare al giorno. In caso di mal di gola, Dria Propoli spray è efficacissimo per contrastare il progredire del disturbo. 

Se il disturbo non passa o è particolarmente intenso, si possono affiancare alcuni altri medicinali naturali:

Antimonium tartaricum 30 CH, 3 granuli 2-3 volte al giorno (per adulti e bambini), molto indicato per chi ha difficoltà a espellere le mucosità dai bronchi e respirando emette forti rantoli, in particolare per i neonati molto disturbati dai sintomi e per chi soffre di bronchite cronica.

Per la tosse, se compare, Stodal sciroppo, prendendo 1 cucchiaino sublinguale ogni 30-40 minuti, riducendo poi la dose mentre cala l'intensità dei sintomi, e Homeox o Homéogène 9 in compresse (1 compressa sublinguale ogni 30 minuti, riducendo col miglioramento la frequenza di assunzione) in caso di mal di gola, voce bassa, raucedine, tracheite.

In caso di sintomi infiammatori più intensi, con componente allergica (come nell'asma), è necessario affiancare della Ribilla (Zerotox) al dosaggio di 2 perle durante al prima colazione e 2 perle durante la cena.

Resta ovviamente inteso che di fronte ad un disturbo che pure abbia caratteristiche conosciute come i raffreddamenti stagionali, ma che duri in modo anomalo oppure si manifesti in modo intenso, ad esempio con febbre elevata, è bene mettersi in contatto con il proprio medico per un parere ed una eventuale valutazione clinica