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Le cronache ci raccontano che la gente comune sta riducendo le spese per i ristoranti e per muoversi, viaggiare e andare in giro per il mondo. Gli effetti della crisi si fanno però sentire anche sulla quantità di alimenti acquistata. Significa che la gente passa più tempo a casa propria cercando di utilizzare al meglio le risorse alimentari.
Il risparmio diventa un obbligo, ma chi sarà in grado di trasformare questa situazione di necessità in un saggio mix di piacere e salute ne trarrà i maggiori vantaggi sia per il proprio benessere che per il proprio portafoglio. Già che si deve tirare un po' la cinghia, arrivare grassi alla fine di questo periodo sarebbe veramente come aggiungere il danno alla beffa.
Diciamo subito che invece è possibile imparare a scegliere alimenti che siano buoni, riducano il senso di fame, ci mantengano in salute e ci consentano di restare in forma a lungo. Ma quanto costa mangiare bene? Molti dicono che mangiare bene rappresenta un costo rilevante, ma i conti si fanno presto. In alcuni articoli proponiamo ad esempio la differenza di costo tra una torta di mele fatta male (e dannosa) e una fatta bene; tra un panino salutare e un panino che invece può ridurre le nostre capacità di difesa.
Ma il vero guadagno si ha negli effetti a lungo termine di una alimentazione che garantisca delle caratteristiche idonee a mantenerci in forma e soprattutto a lungo. Lo scopo non è solo quello di arrivare senza “pancia” alla prossima estate (obiettivo che comunque non guasta), ma sani e ben fatti tra 20, 30, 60 anni.
Sappiamo ad esempio che la scelta di alcuni cibi integrali o di cibi a basso indice glicemico consente di controllare molte patologie insieme. Senza dovere ricorrere al proprio medico se non in caso di necessità, mangiare in modo corretto consente di controllare contemporaneamente:
e quindi di risparmiare per davvero, con strumenti semplici, facili da gestire che diano gusto, piacere e salute.
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