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Questa settimana ci occupiamo di una delle vitamine più importante nel processo di disintossicazione e depurazione dell'organismo. L'inositolo (la vitamina B7 chiamata anche mesoinosite) è indispensabile per permettere ai mitocondri cellulari di funzionare al meglio. Questo organelli cellulari oltre ad essere indispensabili per la produzione di energia rappresentano uno dei poli più importanti di disintossicazione della cellula.
Tutti gli organi ricchi di mitocondri hanno benefici dall'integrazione di inositolo. Primo fra tutti il fegato che in questo modo può svolgere appieno le sue funzioni di filtro per la depurazione de sangue. Proprio per queste ragioni l'inositolo si rivela utilissimo in tutte le situazioni in cui sia necessario potenziare la capacità disintossicanti epatiche. Ad esempio, l'integrazione di alte dosi di inositolo durante la chemioterapia permette di ridurre sensibilmente gli effetti collaterali di questo trattamento. In questa circostanza è possibile assumere anche 5-6 grammi al giorno (3-4 compresse da 500 mg a colazione, pranzo e cena). Eventualmente l'inositolo può essere utilizzato anche per periodi prolungati di tempo riducendo conseguentemente la dose giornaliera: 2 grammi al giorno possono essere mantenuti anche per lunghissimi periodi.
Anche cuore, cervello e sistema immunitario si giovano dell'integrazione di inositolo: per queste ragioni è possibili usare l'inositolo per migliorare il funzionamento di questi organi. Per esempio, gli studenti possono utilizzarlo prima di un esame per migliorare la memoria, al dosaggio di 3 compresse da 500 mg ai tre pasti principali, per periodi di trattamento di circa un mese.
Queste funzioni sono utilissime ma è bene ricordare che l'inositolo è importante nella prevenzione attiva degli attacchi di panico. Studi recenti hanno dimostrato l'efficacia di questa vitamina paragonandone l'effetto con agenti farmacologici chimici. Oltre a dimostrare una capacità di ridurre sensibilmente gli attacchi di panico l'inositolo è meglio tollerato rispetto alla sua controparte chimica. Provocare un attacco di panico non è difficile: in molti casi basta far respirare per qualche volta una persona in un sacchetto, aumentando quindi la concentrazione sanguigna di anidride carbonica, per ottenere l'effetto desiderato. Così un organismo rallentato dagli scarti del metabolismo si "ingolfa" portando a un attacco di panico. Il fatto che una vitamina depurativa permetta di controllare gli attacchi di panico non fa che dimostrare come l'organismo umano, se messo nelle condizioni di funzionare, funziona: favorendone la disintossicazione il corpo ha un maggior buffer di compensazione e resiste meglio agli stimoli esterni che lo stressano.
Gabriele Piuri, Attilio Speciani - Staff Medico di Eurosalus
Redazione Eurosalus
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