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Che fare contro la pressione bassa? |
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Staff Medico Eurosalus
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Cominciano i primi caldi e molte persone lamentano di sentirsi la pressione sotto i tacchi. L'aumento della temperatura determina una vasodilatazione periferica. In questo modo il sangue non è più sufficiente a riempire tutto il circolo sanguigno e la pressione crolla determinando tutti i sintomi tipici dell'ipotensione: vertigini, giramenti di testa, svenimenti, nausea ecc...
Una delle cause più frequenti di ipotensione sono gli sbalzi insulinici. Quando mangiamo solo carboidrati i nostri livelli di zucchero nel sangue (glicemia) si impennano determinando l'intervento dell'insulina,l'ormone preposto al controllo della concentrazione di zuccheri plasmatica. Il problema è che l'insulina funziona tanto bene da abbassare la glicemia sotto i livelli di norma (questa processo viene definito in termini medici ipoglicemia reattiva). L'abbassamento della concentrazione di zuccheri nel sangue viene percepito dal nostro cervello come una mancanza di energia (anche se in realtà il tessuto adiposo è stato appena riempito di zuccheri) e il tutto produce uno spiacevole senso di rintontimento associato anche a una riduzione dei livelli pressori.
Quindi prima di tutto è importante associare carboidrati e proteine a tutti i pasti. Solo in questo modo è possibile bilanciare l'azione dell'insulina (stimolata dagli zuccheri) con l'intervento del glucagone (stimolato dalle proteine) che è il principale ormone antinsulinico. In questo modo limitiamo l'ipoglicemia reattiva riducendo sensibilmente gli effetti collaterali sulla pressione arteriosa. Questa semplice abitudine, insieme a tutte le norme alimentari previste nel metodo DietaGIFT, svolge un ruolo decisivo nel trattamento della pressione bassa.
In associazioni è possibile usare una soluzione di cloruro di magnesio al 50% fatta preparare appositamente dal farmacista. Il cloruro di magnesio svolge un'azione precisa di regolazione della pressione arteriosa e può essere utilizzato al dosaggio di 20 gocce 3 volte al giorno per cicli terapeutici di circa 10 giorni. Per trattamento prolungati nel tempo consigliamo di assumere 25 gocce la mattina durante la prima colazione.
In alternativa al cloruro di magnesio, che rimane comunque il farmaco di prima scelta, è possibile usare una miscela di oxiprolinati composta di oro, argento e rame per la sua azione di stimolo su un organo importante nel mantenimento dei giusti livelli di pressione come il surrene. Si assumerà un misurino (2,5 ml) a prima colazione per cicli terapeutici di circa un mese, anche ripetibili.
Sul fronte fitoterapico un prodotto come Ribes nigrum 1D MG agisce normalizzando la pressione arteriosa. In particolare, se la pressione è bassa la alza mentre se la pressione è alta tende a riportarla ai livelli ottimali. Anche questo rimedio svolge un'azione riequilibrante sulla corteccia surrenalica. Si assumeranno 20 gocce 2 volte al giorno anche per lunghi periodi. Per le persone intolleranti ai lieviti (ricordiamo che i macerati glicerici sono leggermente alcolici) è possibile utilizzare dell'olio di ribes nero in capsule, di cui si assumerà 1 capsula 3 volte al giorno, anche per lunghi periodi.
Cordialmente,
Gabriele Piuri, Attilio Speciani - Staff Medico di Eurosalus
Redazione Eurosalus
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